• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/02287/012/ ... in sede di esame del disegno di legge n. 2287, recante Disciplina del cinema, dell'audiovisivo e dello spettacolo e deleghe al Governo per la riforma normativa in materia di attività...



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/2287/12/07 presentato da ROSETTA ENZA BLUNDO
martedì 12 luglio 2016, seduta n. 290

Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge n. 2287, recante Disciplina del cinema, dell'audiovisivo e dello spettacolo e deleghe al Governo per la riforma normativa in materia di attività culturali,
premesso che:
l'articolo 10 del provvedimento in esame definisce obiettivi e tipologie di intervento dello Stato vòlti al finanziamento e allo sviluppo del cinema e delle altre arti e industrie delle espressioni audiovisive nazionali;
il Ministero dispone i necessari interventi finanziari sia per tramite di agevolazioni fiscali, attraverso forme di credito d'imposta, sia attraverso l'erogazione di contributi automatici, contributi selettivi nonché contributi alle attività e iniziative di promozione cinematografica e audiovisiva;
considerato che:
appare necessario affrontare con determinazione alcune problematiche legate alle professioni e ai "mestieri" del cinema, che rischiano, pur dentro le regole dell'economia di mercato, di non vedere sufficientemente tutelata la propria professionalità;
valutato che:
accade per l'industria cinematografica, spesso in proporzioni allarmanti, quanto accade per altre produzioni industriali: la "delocalizzazione" all'estero di produzioni al fine di risparmiare e contenere i costi;
in tal modo si produce un doppio effetto penalizzante: sia perché si riducono gli spazi occupazionali nel nostro Paese tout court, sia perché, conseguentemente, non vi è alcuna garanzia che i soldi ottenuti a monte con un finanziamento vengano impiegati a valle per retribuire le maestranze italiane;
impegna il Governo:
a valutare l'opportunità di introdurre meccanismi, anche mediante intervento di carattere normativo, affinché le imprese italiane ed estere operanti sul territorio nazionale, impegnate in produzioni di tipo cinematografico e audiovisivo, che abbiano beneficiato dei contributi statali elencati in premessa, qualora, successivamente all'erogazione degli stessi, delocalizzino all'estero la propria produzione, decadano dal beneficio stesso con l'obbligo di restituire i contributi ricevuti nel caso non impieghino almeno il 50 per cento del personale rispetto all'ammontare complessivo della forza lavoro impiegato alla data di assegnazione dell'incentivo.
(0/2287/12/7)
BLUNDO, SERRA, MONTEVECCHI