• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/02394    il giorno 8 giugno 2016 sono entrate in vigore le disposizioni contenute nel decreto 30 marzo 2016, n. 78 del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, il...



Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-02394presentato daTERZONI Patriziatesto diGiovedì 14 luglio 2016, seduta n. 654

   TERZONI, ZOLEZZI, DAGA, MANNINO, DE ROSA, MICILLO, BUSTO e VIGNAROLI. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:
   il giorno 8 giugno 2016 sono entrate in vigore le disposizioni contenute nel decreto 30 marzo 2016, n. 78 del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, il cosiddetto nuovo «Tutto Unico SISTRI» che dovrebbe riordinare e «semplificare» gli aspetti operativi, e fissare dei «paletti» all'interno dei quali dovrà agire il futuro gestore;
   parlando del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI), durante un'intervista rilasciata a Radio 24 il capo della segreteria del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, Carlo Maria Medaglia, ha annunciato che la firma del contratto arriverà soltanto dopo l'estate, ma la rivelazione del nome del vincitore della gara Consip e l'affidamento preliminare della concessione avverranno già entro la fine del mese;
   dal contenuto dell'intervista si apprende anche che «il ministero sta lavorando su una revisione delle sanzioni e naturalmente con l'ingresso del nuovo concessionario andremo a ragionare anche sul problema dei contributi perché è chiaro che, non sapendo quant’è il valore della piattaforma del concessionario, è difficile e diventa in qualche modo inutile ragionare sul contributo. Quello che faremo sarà ragionare sul contributo a 360 gradi cercando di fare qualcosa che sia diverso dalle esenzioni delle imprese con meno di dieci dipendenti, che è stato il primo atto del ministro quando è arrivato»;
   le associazioni di categoria e le organizzazioni del settore lamentano il mancato coinvolgimento e recepimento delle loro stanze e l'incertezza nella quale sono costrette ad operare a causa della mancanza di regole certe. Infatti l'articolo 2 del decreto ministeriale n. 78 del 2016 rimanda ad «uno o più decreti» ministeriali successivi per definire sostanzialmente qualsiasi cosa, a partire dalle modalità di iscrizione propedeutiche all'attività degli operatori stessi;
   il 9 giugno 2016 a Corte dei conti – Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato ha adottato la delibera n. 4/2016/G di indagine su «Il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI)», condotta nell'esercizio delle attribuzioni che l'ordinamento intesta alla Corte dei conti e che riguarda a gestione amministrativa del sistema SISTRI;
   la Corte dei conti nella sua relazione punta l'attenzione sulla ridotta efficienza del sistema, rispetto agli obiettivi per cui era nato, a causa dei ripetuti interventi che sono stati apportati al suo funzionamento; questi hanno avuto come conseguenza l'instaurarsi di «un clima di intolleranza che ha impedito il rafforzarsi di una coscienza collettiva consapevole della necessità di doversi adeguare a un obbligo giuridico»;
   forte critica viene rivolta nel documento anche alla previsione che, in tema di tracciabilità, la registrazione dei percorsi avverrà in modalità off line, ossia fuori copertura di rete, con abbandono del sistema di tracciabilità del percorso del rifiuto in tempo reale come invece avevano auspicato il Comando generale dell'Arma dei Carabinieri e il Corpo forestale dello Stato, che si erano espressi per la visualizzazione del percorso del mezzo di trasporto del rifiuto in tempo reale, in quanto strumento più efficace ai fini del controllo;
   in relazione alle criticità segnalate nel testo della delibera, la Corte dei conti elenca le seguenti raccomandazioni:
    proseguire con più linearità e fermezza nell'obbiettivo di controllare nella sua globalità il fenomeno, poiché la riduzione della platea degli obbligati, esentando ad esempio le imprese con meno di dieci dipendenti, è venuta a minare perseguimento dell'obiettivo primario di monitorare in modo totalizzante la gestione dei rifiuti speciali pericolosi, aprendo maglie nelle quali il malaffare può inserirsi con facilità;
   provvedere all'armonizzazione delle disposizioni che individuano i soggetti obbligati o meno ad aderire al Sistri con quelle che intestano ai medesimi adempimenti e obblighi di comunicazione in materia di rifiuti, al fine di garantirne la tracciabilità, sia essa attuata con modalità cartacee sia informatiche, al fine di colmare la lacuna normativa segnalata dall'Ispra con riferimento all'obbligo della dichiarazione Mud;
   provvedere ad adottare il decreto interministeriale, previsto dall'articolo 188-ter del decreto legislativo n. 152 del 2006, per definire procedure e le modalità di utilizzo del Sistri da parte delle Forze armate, di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco;
   prevedere l'attuazione di un sistema che consenta la tracciabilità delle attività condotte all'interno degli impianti di gestione dei rifiuti;
   verificare la congruità dei criteri economici e dei termini in base ai quali è determinato il valore della concessione per la gestione del sistema che sarà stipulata in esito alla gara bandita da Consip s.p.a. –:
   se il Ministro interrogato sia in grado di fornire un cronoprogramma dettagliato circa l'affidamento della gestione del sistema e l'attivazione del nuovo corso, anche al fine di rendere disponibile alle imprese uno strumento programmatico sulla base del quale organizzare le proprie attività;
   se e come ritenga di accogliere le raccomandazioni che la Corte dei conti ha voluto esprimere nella delibera n. 4/2016/G di indagine su «il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI), così come riportate in premessa, al fine di assicurare piena forza e capacità di azione del sistema in ambito di contrasto alla criminalità organizzata e per prevenire eventuali procedure d'infrazione promosse dalla Corte di giustizia dell'Unione europea per violazione della normativa comunitaria in materia. (3-02394)