• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/13817    il 24 settembre 2015 è entrato in vigore il decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, recante disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-13817presentato daCIRACÌ Nicolatesto diGiovedì 14 luglio 2016, seduta n. 654

   CIRACÌ. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che:
   il 24 settembre 2015 è entrato in vigore il decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, recante disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183;
   tra le altre, il predetto decreto attuativo 150 del 2015 ha provveduto all'istituzione dell'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (ANPAL) a partire dal 1° gennaio 2016 con importanti funzioni in materia di coordinamento della rete nazionale dei servizi per il lavoro e di gestione;
   tra gli organi dell'ANPAL, l'articolo 6 del richiamato decreto legislativo n. 150 del 2015 individua il presidente, scelto tra personalità di comprovata esperienza e professionalità nel campo delle politiche e delle istituzioni del mercato del lavoro, nominato per tre anni, rinnovabile per una sola volta, interlocutore unico del Governo, dei Ministeri, degli altri enti e istituzioni;
   ai sensi dello stesso decreto legislativo n. 150 del 2015, il presidente di ANPAL è anche amministratore unico di Italia Lavoro Spa, struttura in house di ANPAL;
   il 30 giugno 2016 è stato emanato da Italia Lavoro un avviso per la copertura di un posto di «Assistente all'amministratore unico di Italia Lavoro Spa, che coincide con il presidente dell'ANPAL;
   questo «assistente all'amministratore unico di Italia Lavoro spa» è chiamato a svolgere attività connesse all'implementazione dei progetti di politica attiva nei territori, alla raccolta di informazioni, al monitoraggio e al raccordo infra ed inter progetti, all'organizzazione degli interventi di rappresentanza istituzionale, al raccordo con altre istituzioni e organizzazioni per interventi nelle aree/aziende in crisi;
   a fronte di un profilo di esperto, l'inquadramento previsto per questa posizione è A1, che corrisponde al più alto inquadramento contrattuale delle figure professionali presenti in Italia Lavoro, mentre il livello di inquadramento in ingresso generalmente riconosciuto è il B1, a quanto risulta all'interrogante;
   l'avviso prevede altresì che la retribuzione base A1 potrà anche essere incrementata con un superminimo, generalmente riconosciuto in caso di professionalità particolarmente qualificate;
   a differenza di quanto previsto dallo stesso regolamento per il reclutamento del personale dipendente e per il conferimento di incarichi di Italia Lavoro e di quanto sempre previsto per le posizioni di «Esperto», l'avviso in questione non richiede necessariamente la laurea;
   con espressione insolita, l'avviso stabilisce che il titolo di studio potrà essere sostituito da un'esperienza particolarmente qualificante nel campo delle attività richieste pari ad almeno 10 anni, a «insindacabile giudizio della Commissione di selezione»;
   la predetta formulazione pone, secondo l'interrogante problemi di legittimità, in quanto per sua natura una valutazione non è mai insindacabile dovendosi sempre fornire tutti gli elementi necessari a comprovare il processo logico e valutativo, ed è sempre necessario garantire la possibilità di tutela da parte dei controinteressati; inoltre, nel merito non risulta predeterminato il criterio in base al quale l'anzianità di servizio è tale da poter sopperire alla mancanza del titolo di laurea lasciando la più totale discrezionalità alla commissione;
   l'incarico è di 5 mesi ma prorogabile per sopravvenute esigenze aziendali;
   all'avviso non è stata data, ad avviso dell'interrogante, la necessaria pubblicità in quanto non è stato pubblicato in home page è difficilmente rintracciabile nel portale di Italia Lavoro;
   generalmente viene avviata una procedura comparativa interna per valutare la possibilità di reperire all'interno della struttura le professionalità richieste, visto che, a quanto risulta all'interrogante, attualmente in Italia Lavoro ci sarebbero 29 dirigenti e 70 quadri che potrebbero aver auto le competenze necessarie per ricoprire il ruolo di «assistente all'amministratore unico di Italia Lavoro Spa» per il quale si è proceduto alla ricerca di una unità di personale esterna;
   questa figura a giudizio dell'interrogante presenta una connotazione molto simile a quella delle così dette figure di staff generalmente riconosciute ai Ministri e sottosegretari attraverso l'affidamento di incarichi fiduciari per dar loro la possibilità di svolgere la propria funzione avvalendosi di persone a loro vicine –:
   quale sia il rapporto funzionale di Italia Lavoro spa, riordinata come struttura in house del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, rispetto all'ANPAL;
   se il Governo non ritenga di assumere iniziative per modificare la disposizione che prevede la coincidenza del presidente dell'Agenzia con l'amministratore unico di Italia Lavoro considerato il fatto che, ad avviso dell'interrogante potrebbe profilarsi un conflitto di interessi giacché Italia Lavoro svolge anche un ruolo di progettazione e gestione di attività ed interventi finalizzati allo sviluppo dell'occupazione sull'intero territorio nazionale;
   se sia necessaria un'ulteriore figura da destinare al supporto dell'amministratore unico di Italia Lavoro considerato che lo stesso, nella sua contestuale veste di presidente dell'ANPAL, potrà già contare su uno staff di 217 persone, peraltro con un inedito, elevato inquadramento contrattuale;
   se e quali valutazioni delle professionalità attualmente inserite nella struttura siano state effettuate prima di addivenire alla scelta di procedere ad un avviso pubblico per la selezione di una risorsa esterna;
   quali iniziative siano state adottate per garantire la trasparenza della procedura di selezione e quali si intendano intraprendere per garantire il buon andamento della stessa;
   quale sia il costo previsto per la retribuzione dell'assistente dell'amministratore unico e quanto incida sul bilancio di Italia Lavoro spa;
   come si ritenga di rispettare l'invarianza di spesa prevista dal decreto legislativo n. 150 del 2015. (4-13817)