• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/03020 SANTANGELO, SERRA, MONTEVECCHI, LEZZI, MARTON, CRIMI, CASTALDI, BERTOROTTA, GIARRUSSO, MORONESE, CAPPELLETTI, TAVERNA, PAGLINI, PUGLIA, DONNO - Al Ministro dei beni e delle attività...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-03020 presentata da VINCENZO SANTANGELO
giovedì 14 luglio 2016, seduta n.660

SANTANGELO, SERRA, MONTEVECCHI, LEZZI, MARTON, CRIMI, CASTALDI, BERTOROTTA, GIARRUSSO, MORONESE, CAPPELLETTI, TAVERNA, PAGLINI, PUGLIA, DONNO - Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo - Premesso che:

nel 2004, il Ministro per i beni e le attività culturali ha costituito la Arcus SpA, società per lo sviluppo dell'arte, della cultura e dello spettacolo, con il compito di sostenere e avviare progetti riguardanti i beni e le attività culturali, anche nella loro connessione con le infrastrutture, perseguendo la visione di contribuire a tradurre i beni e le attività culturali da oggetto passivo di osservazione a soggetto attivo di sviluppo;

come riportato nel sito internet della società "Il capitale sociale è interamente sottoscritto dal Ministero dell'Economia, mentre l'operatività aziendale deriva dai programmi di indirizzo che sono oggetto dei decreti annuali adottati dal Ministro per i Beni le Attività Culturali - che esercita altresì i diritti dell'azionista - di concerto con il Ministro delle Infrastrutture";

a seguito della valutazione delle proposte progettuali presentate a valere sul piano di interventi "Arcus SpA 2010", veniva emanato, in data 13 dicembre 2010, un decreto interministeriale (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 87 del 15 aprile 2011) che approvava il programma contenente, nell'allegato A, l'indicazione degli interventi relativi alla tutela, ai beni ed alle attività culturali ed allo spettacolo per il biennio 2011-2012, per un importo complessivo pari a 85.094.435,69 euro;

tra gli interventi individuati in Sicilia, al numero 1), vi era il "Progetto di primo stralcio per la realizzazione di un nuovo teatro all'interno di Palazzo Lucatelli, ex Ospedale S. Antonio", con un finanziamento a valere nel 2012 per l'importo di 2.000.000 euro ed avente come beneficiario il Comune di Trapani;

considerato che, a quanto risulta agli interroganti:

il suddetto immobile rappresenta una delle pagine più interessanti della storia della vita e della cultura trapanese; nel borgo marinaro del quartiere San Pietro, per il nobile scopo di accogliere i pellegrini poveri e malati sotto gli auspici di Sant'Antonio abate, protettore dei naviganti, nel 1129 si cominciò ad utilizzare un magazzino, che poi gradualmente divenne l'edificio denominato palazzo Lucatelli. Gli ultimi interventi ed ampliamenti dell'edificio si registrano nel 1700, per mano dell'architetto Giovan Biagio Amico, ed oltre ad essere il prestigioso "ospedale Sant'Antonio Abate di Trapani", fu anche sede di un'accademia di medicina, fondata e diretta dal semiologo Giuseppe Cottone;

palazzo Lucatelli, sede dell'ospedale Sant'Antonio Abate, rimase aperto fino al 1968, cioè fino a quando non furono completati i lavori di costruzione del nuovo ospedale, denominato sempre Sant'Antonio Abate, ancor oggi funzionante alle pendici del monte Erice;

dalla chiusura del palazzo risalente al 1968 ad oggi, l'edificio dall'incommensurabile valore artistico e architettonico è stato abbandonato all'incuria e al degrado, tanto che in data 16 gennaio 2015, con nota protocollo n. 4379, il settore 5° del Servizio di protezione civile del Comune di Trapani segnalava al sindaco, e ad altri diretti interessati in qualità di proprietari, che erano stati rimossi i pericoli derivanti dal crollo di un solaio di copertura in legno all'interno. Il responsabile del Servizio di protezione civile invitava, pertanto, a procedere con urgenza alla predisposizione di uno specifico progetto di ristrutturazione edilizia dell'immobile o messa in sicurezza, mediante interventi di straordinaria manutenzione, al fine di evitare danni a persone o cose, alla luce delle pessime condizioni di manutenzione;

considerato inoltre che, a quanto risulta agli interroganti:

il Comune di Trapani ad oggi risulta proprietario dell'immobile per una quota pari a 279,1/1000 e per la restante quota di 720,9/1000 risulta proprietario l'ente "Luglio Musicale", come da atto di compravendita del 2 luglio 2010 n. 12039.1/2010, trascritto in atti dal 14 luglio 2010, repertorio n. 53561, rogito del segretario generale del Comune di Trapani, tra il Comune e l'ente "Luglio Musicale" trapanese;

l'atto di compravendita prevede per l'ente Luglio Musicale trapanese il rispetto del vincolo di destinazione, vale a dire la realizzazione e la gestione della struttura a teatro stabile;

nel 1958, su iniziativa del Comune di Trapani, della Provincia regionale di Trapani, dell'ente provinciale del turismo e della Camera di commercio di Trapani, è stata costituita l'associazione denominata "Ente Luglio Musicale Trapanese"; detta associazione ha ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica, con decreto del presidente della Regione Siciliana del 19 febbraio 1992 ed ha conseguito il riconoscimento della qualifica di "Teatro di Tradizione", ai sensi dell'art. 28 della legge n. 800 del 1967, giusto decreto del Ministro dei beni culturali del 26 novembre 2003, come risulta all'articolo 1 dello statuto dello stesso ente;

considerato altresì che:

il giornale on line "Tp24" in data 24 novembre 2015, pubblicava un articolo dal titolo "Trapani, finanziamento per la messa in sicurezza e recupero di Palazzo Lucatelli", dove si evidenziava che "Il ministero dei Beni Culturali ha accordato il finanziamento per la messa in sicurezza e il recupero parziale di Palazzo Lucatelli a Trapani. Il finanziamento è stato concesso ad Arcus S.p.a., società che fa capo al Ministero dei beni Culturali" ed ancora riportava che nel mese di gennaio 2015 dopo un'incontro a Roma con i dirigenti di Arcus, si era giunti all'accordo della sospensione della revoca dell'originario finanziamento e il contestuale via libera di una nuova ipotesi progettuale alternativa alla precedente in tempi ridotti, infatti lo stesso articolo specificava "che presto otteneva tutti i pareri richiesti dalla legge, e che, oltretutto, evidenziava un risparmio di ben 400.000 euro rispetto alla cifra assegnata. A questo punto Arcus, dopo aver condiviso il progetto di consolidamento strutturale dell'immobile, dava indicazione di utilizzare la cifra risparmiata per ampliare l'intervento con la realizzazione all'interno dell'edificio di spazi da destinare ad attività culturali";

la fonte di stampa riportava che la Arcus SpA, con propria deliberazione, il giorno 18 novembre 2015, ha deliberato il finanziamento di 2.000.000 euro a fondo perduto;

considerato infine che:

risulta agli interroganti che la nuova proposta progettuale formulata su commissione dell'ente Luglio Musicale trapanese prevedeva anche la rifunzionalizzazione di una porzione dell'immobile, in attuazione dell'ulteriore progetto integrativo, in ottemperanza ad una specifica indicazione di Arcus, che prevedeva la realizzazione di un piccolo auditorium, una biblioteca per bambini, uno spazio espositivo, una pinacoteca e un punto ristoro, utilizzando la cifra risparmiata;

la cittadinanza trapanese ha nel cuore le sorti del bene immobile, ad oggi totalmente abbandonato al degrado, ed auspicherebbe il suo recupero e la restituzione alla pubblica fruizione in forma di contenitore culturale;

a giudizio degli interroganti, la realizzazione del progetto costituirebbe un'opportunità di riqualificazione e di animazione di un comparto urbano di notevole rilevanza, sotto il profilo storico-architettonico, e garantirebbe la tutela della pubblica incolumità, oggi assoggettata al pericolo di potenziali cedimenti strutturali dell'immobile, visto il crollo di parte del solaio di copertura, come risultante dalla nota prot. n. 4379 del 16 gennaio 2015 del settore 5° Servizio di protezione civile in merito a "Dissesti statici Palazzo Lucatelli prospiciente la via Verdi angolo via San Francesco D'Assisi",

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti;

se risulti che, in base al decreto ministeriale del 13 dicembre 2010, tramite Arcus SpA, sia ancora in essere il finanziamento di 2.000.000 euro allora accordato al beneficiario Comune di Trapani o allo stesso ente Luglio Musicale trapanese, quali proprietari del palazzo Lucatelli;

quale sia l'entità delle opere, di cui al progetto stralcio presentato al Ministero o ad Arcus SpA, con il relativo quadro economico degli interventi previsti ed ammessi a finanziamento;

quali altri fondi o finanziamenti siano stati riconosciuti all'ente Luglio Musicale trapanese in quanto teatro di tradizione di opera lirica dal 2006 al 2016.

(3-03020)