• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/06118 CAMPANELLA, DE PETRIS, BOCCHINO, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che:...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-06118 presentata da FRANCESCO CAMPANELLA
giovedì 14 luglio 2016, seduta n.661

CAMPANELLA, DE PETRIS, BOCCHINO, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che:

in data 12 luglio 2016, a seguito del tragico scontro frontale tra 2 treni di proprietà della Ferrotramviaria SpA, un Etr 300 e un Elt 200, che viaggiavano nella tratta Corato - Andria, hanno perso la vita 23 passeggeri e 52 sono rimasti feriti, alcuni in modo grave;

nel tratto, dove è avvenuto lo scontro, la velocità media era al momento di 100-110 chilometri orari. Il medesimo tratto è a binario unico per 37 chilometri ed è previsto che il percorso dei treni sia condizionato dall'arrivo in direzione opposta del treno sullo stesso binario;

su tale linea, la circolazione e il distanziamento dei treni sono regolati dal cosiddetto "blocco telefonico", un sistema primitivo di comunicazione, che si configura nello scambio di fonogrammi registrati tra i capistazione delle 2 stazioni limitrofe, al fine di inoltrare unicamente un convoglio su un determinato tratto del binario;

nel normale funzionamento, solo dopo l'arrivo di un treno controllato di persona dal capostazione, può essere autorizzata telefonicamente la partenza di un ulteriore treno della stazione limitrofa;

il controllo e la vigilanza sulla sicurezza per queste linee, come per altre secondarie, definite correntemente "ex concesse", è svolto direttamente dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, a differenza della rete Ferrovie dello Stato gestita da Rfi, per la quale è competente l'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie, ANSF;

nel caso di martedì 12 luglio, il treno in partenza da Corato alle 10:48 e quello in partenza da Andria alle 10:58 dovevano incontrarsi nella stazione di Andria. Incontro, tuttavia, non verificatosi;

la ricostruzione dello scontro sembrerebbe attribuirne la responsabilità ad una combinazione fra errore umano, la presenza del binario unico e soprattutto l'arretratezza del sistema di comunicazione sulla linea, incapace di impedire che tale errore si trasformasse nel drammatico impatto tra i 2 treni;

il Ministro delle infrastrutture e trasporti, Graziano Delrio, a margine di un'informativa resa alla Camera dei deputati ed al Senato, ha dichiarato che in Italia esistono migliaia di chilometri di reti regionali di competenza di Rfi sicuri, anche se a binario unico; il Ministro ha focalizzato la sua attenzione, dunque, sull'utilizzo dei sistemi tecnologici;

in Puglia, come in altre regioni d'Italia, la maggior parte delle linee ferroviarie risulta essere ancora a binario unico. Dei circa 1.500 chilometri di ferrovia pugliese, inoltre, circa 700 sono gestiti da società concesse e 840 chilometri sono gestite da Rfi;

su 473 chilometri di Ferrovie del Sud Est, circa 460 chilometri sono a binario unico;

il tratto di linea dove si è verificato l'incidente dovrebbe essere parte del grande progetto di ammodernamento delle Ferrovie Nord Barese, una infrastruttura che doveva permettere la prima interconnessione delle reti ferroviarie, incidendo in modo strategico sul sistema della mobilità della regione Puglia;

tale progetto prevede il raddoppio dell'attuale binario unico da Ruvo di Puglia verso Corato e Andria, per poi terminare a Barletta;

l'importo dell'intero finanziamento è di 180 milioni di euro del programma operativo F.E.S.R. Puglia 2007-2013, mentre l'importo di partenza per i 12 chilometri di nuovi binari è di 33 milioni e 427.000 euro. Il soggetto attuatore è la Ferrotramviaria SpA;

sul sito delle Ferrovie Nord Barese risultano ancora disponibili le date relative alle diverse fasi della realizzazione del "Raddoppio linea ferroviaria Corato-Andria": inizio dei lavori previsto per martedì 1° gennaio 2013, fine dei lavori prevista martedì 30 giugno 2015. Il termine del collaudo sarebbe dovuto avvenire il 1° ottobre 2015;

ad oggi, invece, i lavori per il "Grande Progetto" di adeguamento ferroviario dell'area metropolitana del nord barese, in ballo dal 2007, non risultano ancora iniziati;

il piano d'intervento era stato finanziato dall'Unione europea il 27 aprile 2012. Anche a seguito dei ritardi per l'acquisizione dei pareri richiesti dalle norme vigenti, ivi compresi gli adempimenti a cura delle amministrazioni locali, interessate dal citato intervento, il 10 luglio 2014 una deliberazione di Giunta della Regione ha disposto nuovamente il raddoppio del tratto tra Corato e Andria suddividendolo in 2 lotti, riprogrammando il progetto e spostandolo dai fondi europei 2007-2013 al 2014-2020;

considerato che:

a parere degli interroganti, se i tempi per le opere di raddoppio fossero stati rispettati, i 2 treni avrebbero potuto viaggiare su 2 binari diversi;

secondo quanto dichiarato da un dirigente della Ferrotramviaria al quotidiano on line "il Fatto Quotidiano", tali gravi ritardi sarebbero da attribuire a rallentamenti burocratici;

dai dati pubblicati sul sito di Ferrotramviaria, al momento, il progetto risulta ancora fermo alla presentazione delle offerte relative alla gara di appalto per la progettazione e l'esecuzione dei lavori per il raddoppio della tratta Corato-Andria;

il bando è stato pubblicato il 19 aprile 2016 e sarebbe dovuto scadere a giugno, ma è stata disposta una proroga al 19 luglio;

a parere degli interroganti, la priorità dovrebbe essere quella di elevare la sicurezza ai livelli massimi, a partire dalla creazione di un'unica Agenzia nazionale che intervenga su tutte le linee,

si chiede di sapere:

quale iniziative il Governo intenda porre in essere, per quanto di competenza, al fine di accertare i motivi dell'assenza del sistema controllo "marcia", meccanismo di sicurezza tecnologica in grado di rimediare agli errori umani;

quale iniziative si intendano porre in essere, per quanto di competenza, al fine di accertare i motivi che hanno portato ai ritardi per la realizzazione dell'infrastruttura ferroviaria relativa al raddoppio della Corato-Andria;

se si intendano porre in essere iniziative per la creazione di un'unica Agenzia nazionale, che intervenga su tutte le linee, al fine di elevare la sicurezza ai livelli massimi.

(4-06118)