• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/13870    in data 11 marzo 2016 sul sito di informazione on line ottopagine.it è stato pubblicato un articolo dal titolo «Appalti in Provincia, inviata una segnalazione a Cantone» che riporta la...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-13870presentato daSIBILIA Carlotesto diMercoledì 20 luglio 2016, seduta n. 658

   SIBILIA. — Al Ministro dell'interno, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro per gli affari regionali e le autonomie, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che:
   in data 11 marzo 2016 sul sito di informazione on line ottopagine.it è stato pubblicato un articolo dal titolo «Appalti in Provincia, inviata una segnalazione a Cantone» che riporta la notizia secondo cui «stando a quanto trapelato dagli uffici del settore infrastrutture di Palazzo Caracciolo (sede dell'Ente Provincia di Avellino, ndr) il dirigente responsabile del procedimento si sarebbe trovato in una condizione di incompatibilità dal momento che i lavori sono stati affidati ad una ditta in cui figura suo figlio. Una situazione indubbiamente imbarazzante, che potrebbe suscitare anche l'interesse della magistratura. Ma c’è di più: chi avrebbe dovuto vigilare sull'appalto, ossia il dirigente superiore, non ha effettuato i necessari controlli a cominciare dal fatto che nella determina n. 302 del 18 febbraio 2016 con cui sono stati affidati i lavori non ci sarebbe traccia del verbale di gara»;
   il giorno dopo, cioè il 12 marzo 2016, sempre sullo stesso sito è stato pubblicato un articolo di «smentita» intitolato «Appalti sospetti, la Provincia chiarisce: legge rispettata» in cui si legge che i rappresentanti di Palazzo Caracciolo «sono certi di aver operato nel pieno rispetto della legge. Proprio per evitare un ipotetico conflitto tra il dirigente del settore Lavori Pubblici e una ditta, la gara d'appalto sarebbe stata seguita da un altro dirigente, che ha verbalizzato – come da prassi – il procedimento. L'Amministrazione provinciale, inoltre, non teme ripercussioni per un ricorso al Tar presentato dall'Avvocatura dello Stato che, come è noto, interviene quando chiamata in causa per conto di un'altra istituzione. Ma saranno i giudici amministrativi a decidere in futuro. In ogni caso, proprio perché a palazzo Caracciolo si dicono convinti che l'iter sia stato seguito secondo la norma, si andrà avanti con il percorso»;
   la vicenda ha inizio quando con decreto presidenziale n. 1 dell'8 gennaio 2016 il presidente della Provincia ha conferito all'ingegner Antonio Liberato Marro, dipendente dell'ente incarico temporaneo di dirigente coordinatore dell'area tecnica, fino al 31 marzo 2016;
   con nota del 26 gennaio 2016 (prot. n. 4311) l'ingegner Marro ha comunicato un possibile impedimento legato ad una situazione di conflitto di interesse relativamente al completamento dell'espletamento della procedura negoziata per i «Lavori di ripasso della segnaletica stradale ambito Nord 2014», alla quale era stato invitato anche un proprio congiunto (lettera/invito prot. 78013 del 22 dicembre 2015), cioè l'impresa CSM con sede legale in Ospedaletto D'Alpinolo (AV);
   nel rispetto dell'articolo 24 del regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi che disciplina i casi di sostituzione dei dirigenti, il vicepresidente della Provincia ha decretato di conferire alla dottoressa Filomena Bilancio l'incarico specifico di sostituzione del coordinatore dell'area tecnica per completare l'espletamento della procedura negoziata relativa ai «Lavori di ripasso della segnaletica stradale ambito Nord 2014»;
   con determinazione n. 302 del 18 febbraio 2016 il dirigente del settore infrastrutture strategiche ed edilizia scolastica, nonché responsabile del procedimento Marro ha affidato l'appalto dei lavori all'impresa CSM per un importo di 48 mila euro (i.i.);
   in data 16 luglio 2016 sul sito di informazione on line ottopagine.it è stato pubblicato un articolo dal titolo «Avellino, appalti truccati nelle scuole. Tremano in sette» che riporta la notizia di «Sette rinvii a giudizio. Fra gli accusati anche un funzionario della provincia. Finiscono nel mirino i lavori di adeguamento, manutenzione e costruzione di alcuni istituti scolastici del capoluogo e della provincia. Le scuole finite sotto la lente d'ingrandimento delle Fiamme Gialle sono il liceo scientifico De Capraris di Atripalda, il Liceo artistico De Luca di Avellino, l'Ipsar di Ariano Irpino e l'Itis di Grottaminarda. Un'inchiesta partita lo scorso anno che contestava i reati di turbativa d'asta, falso in atti d'ufficio, e frode nelle pubbliche forniture. (...) Nell'inchiesta, denominata High School, sono stati coinvolti anche rappresentanti e dirigenti delle imprese edili vincitrici degli appalti che includevano anche lavori liquidati e mai realizzati»;
   infine, alla fine del 2015 sono stati sottoscritti presso l'Ente Provincia di Avellino accordi di programma quadro con i comuni per la realizzazione di poli formativi scolastici di eccellenza, per i quali la Provincia ha previsto un investimento di 26,5 milioni di euro recuperati dall'avanzo di amministrazione, di cui 12 milioni destinati al polo alberghiero agroalimentare di Ariano Irpino, comune di cui è sindaco Domenico Gambacorta, che è anche Presidente della provincia erogante –:
   se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa e se non ritengano opportuno, per quanto di competenza promuovere una verifica da parte dei servizi ispettivi di finanza pubblica in relazione agli effetti sul piano amministrativo-contabile delle operazioni sopra descritte;
   se rispetto a quanto emerso in relazione all'affidamento all'impresa CSM, non intendano porre in essere una qualche iniziativa di carattere normativo al fine di regolamentare casi del genere, che, sebbene non siano illegittimi o illeciti, sono quantomeno da considerarsi inopportuni da un punto di vista istituzionale a causa di potenziali conflitti di interesse.
(4-13870)