• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/03926-AR/0 ...    premesso che:     nella sua attuale formulazione, l'articolo 2 comma 5 del decreto-legge n. 78 del 2015 «Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali», convertito...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/03926-AR/044presentato daPILOZZI Nazzarenotesto diGiovedì 21 luglio 2016, seduta n. 659

   La Camera,
   premesso che:
    nella sua attuale formulazione, l'articolo 2 comma 5 del decreto-legge n. 78 del 2015 «Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali», convertito con modificazioni con legge n. 125 del 6 agosto 2015, comporta una disparità di trattamento tra gli Enti che hanno aderito alla procedura di riequilibrio finanziario ivi prevista, ed erano Enti sperimentatori, e quanti hanno deliberato il ricorso a tale istituto in seguito ad un'attività di ricognizione straordinaria dei residui non essendo Enti sperimentatori;
    ulteriore disparità di trattamento causata dalla legislazione citata è quella tra gli Enti che hanno proceduto, antecedentemente al 1o gennaio 2015, ad una revisione straordinaria dei residui e per salvaguardare gli equilibri di bilancio hanno fatto ricorso all'unico strumento disponibile, ovvero la procedura di riequilibrio pluriennale decennale ai sensi dell'articolo 243-bis del Tuel, rispetto agli Enti che, per effettuare tale ricognizione, hanno atteso l'entrata in vigore del decreto legislativo n. 118 del 2011 (armonizzazione contabile) potendo quindi usufruire dei maggiori benefici del ripiano trentennale;
    inoltre, a causa dei progressivi (seppur necessari) tagli dei trasferimenti erariali da parte dello Stato e in virtù dei nuovi principi contabili a disciplina della fiscalità locale, gli Enti locali che hanno già proceduto ad una ricognizione straordinaria dei residui, con conseguente cancellazione di quelli non correlati ad obbligazioni giuridiche perfezionate e recupero degli equilibri di bilancio attraverso il ricorso al piano pluriennale di cui all'articolo 243-bis del Tuel, rischiano seriamente di non riuscire ad ottemperare agli impegni di ripiano assunti nel decennio ed essere costretti a dichiarare il dissesto finanziario;
    si rende dunque opportuno eliminare le disparità di trattamento tra Enti locali determinate dalla legislazione citata equiparando, limitatamente ai fini e agli effetti del decreto-legge n. 78 del 2015, convertito con modificazioni con legge n. 125 del 6 agosto 2015, agli Enti sperimentatori gli Enti locali che, antecedentemente alla data del 1o gennaio 2015, abbiano aderito alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale ai sensi dell'articolo 243-bis del decreto legislativo del 18 agosto 2000, n. 267;
    ciò consentirebbe agli Enti locali di ripianare la quota di disavanzo derivante dalla revisione straordinaria dei residui, effettuata ai sensi del comma 8, lettera e), dell'articolo 243-bis, secondo le modalità previste dall'articolo 3, comma 17, del decreto legislativo n. 118 del 2011 permettendo di rimodulare il piano di riequilibrio finanziario pluriennale di cui al comma 5 dell'articolo 243-bis del decreto legislativo n. 267 del 2000,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di adottare i provvedimenti necessari al fine di consentire anche agli Enti locali non qualificati «Enti Sperimentatori», che negli anni 2012, 2013 e 2014 hanno proceduto ad effettuare la revisione straordinaria dei residui di cui all'articolo 243-bis comma 8 lettera e) del decreto legislativo n. 267 del 2000, di utilizzare la procedura di cui all'articolo 2, comma 5 del decreto-legge n. 78 del 2015, convertito con modificazioni con legge n. 125 del 6 agosto 2015, allo scopo di ripianare la quota di disavanzo derivante dalla revisione straordinaria dei residui effettuata antecedentemente al 1o gennaio 2015.
9/3926-A-R/44. (Testo modificato nel corso della seduta).  Pilozzi, Palese.