• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/03926-AR/0 ...    premesso che:     il decreto-legge in esame, reca molteplici interventi di carattere prevalentemente finanziario, che incidono su diversi settori di interesse per gli enti...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/03926-AR/002presentato daFAENZI Monicatesto diGiovedì 21 luglio 2016, seduta n. 659

   La Camera,
   premesso che:
    il decreto-legge in esame, reca molteplici interventi di carattere prevalentemente finanziario, che incidono su diversi settori di interesse per gli enti territoriali: dal Patto di stabilità interno, al Fondo di solidarietà comunale, al pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni, cui si aggiungono, inoltre, ulteriori misure in materia di personale delle scuole dell'infanzia e degli asili nido degli enti locali, norme in materia sanitaria, ambientale ed agricola;
    nel corso dell'esame in sede referente, il provvedimento d'urgenza è stato integrato da ulteriori interventi finalizzati a sostenere altri comparti dell'ordinamento, nonché, nell'ambito delle norme in materia ambientale, (destinate al finanziamento di interventi in materia di risorse idriche) l'estensione anche alle bonifiche dei siti non oggetto della procedura di infrazione comunitaria n. 2003/2077, come indicato dalla lettera a) del comma 7-bis dell'articolo 22 del testo in oggetto, attraverso l'istituzione del Fondo per il finanziamento degli interventi relativi alle risorse idriche, presso il Ministero dell'ambiente, previsto dal comma 6 dell'articolo 7 del decreto-legge n. 133 del 2014;
    al riguardo, la successiva lettera b) del medesimo comma 7-bis, amplia il perimetro delle risorse che possono essere revocate, al fine di finanziare il Fondo suddetto, aggiungendo (a quelle della delibera CIPE n. 60/2012, già contemplate dal testo vigente) quelle previste dalla delibera CIPE del 3 agosto 2012, n. 87/2012 specificando inoltre, che le risorse revocabili sono quelle destinate ad interventi nel settore della depurazione delle acque e delle bonifiche nei siti non oggetto della procedura di infrazione comunitaria n. 2003/2077;
    a tal fine, in prossimità dei siti industriali situati in provincia di Grosseto ed in particolare nei territori della piana del Casone di Scartino e a Follonica, oggetto di indagine della magistratura nonché di numerose interrogazioni parlamentari a causa dell'emissione di anidride solforosa e ossidi di azoto oltre la soglia prevista, si riscontrano ulteriori complicazioni di natura ambientale, connesse agli scarichi a mare, oltre alla gestione di rifiuti altamente pericolosi come la pirite contenente arsenico fuori norma;
    la necessità di includere la regione Toscana all'interno dei finanziamenti previsti al comma 6 dell'articolo 7 del decreto-legge n. 133 del 2014, per una serie di interventi a carattere ambientale e di manutenzione straordinaria dei territori di Scartino e di Follonica, risulta ad avviso del sottoscrittore del presente atto, urgente e necessaria, alla luce del quadro emissivo della zona industriale e delle ricadute nei territori di Scarlino e di Follonica, che permangono fortemente negative per la salute dei cittadini,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di estendere anche alla regione Toscana le misure previste dal comma 6 dell'articolo 7 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133 convertito con modificazioni dalla legge 11 novembre 2014, n. 164 che istituisce il Fondo per il finanziamento degli interventi relativi alle risorse idriche, anche attraverso l'assegnazione delle misure di revoca delle risorse relative ad interventi per i quali non siano stati ancora assunti atti giuridicamente vincolanti alla data del 30 giugno 2016.
9/3926-A-R/2. Faenzi, Parisi, Palese.