• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/02085/045/ ... premesso che: l'articolo 43 del provvedimento in esame recante "Semplificazione nelle procedure ereditarie", soppresso in sede d'esame in Commissione, riformulava gli articoli 52 e 53 delle...



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/2085/45/10 presentato da FRANCO PANIZZA
mercoledì 20 luglio 2016, seduta n. 259

Il Senato, in sede di esame dell'AS 2085 recante "legge annuale per il mercato e la concorrenza",
premesso che:
l'articolo 43 del provvedimento in esame recante "Semplificazione nelle procedure ereditarie", soppresso in sede d'esame in Commissione, riformulava gli articoli 52 e 53 delle disposizioni di attuazione del codice civile in materia di procedure ereditarie e intendeva attribuire la tenuta e la conservazione del registro delle successioni al Consiglio Nazionale del Notariato, sotto la vigilanza del Ministro della giustizia in luogo degli Uffici di cancelleria di ciascun tribunale;
la ratio della soppressa proposta si collega, presumibilmente, con l'articolo 32 della legge 30 ottobre 2014, n. 161, che attribuisce al notaio la competenza per il rilascio del certificato successorio europeo istituito dal Regolamento UE n. 650/2012 ed era rivolta ad assicurare la conservazione dei certificati successori europei, in linea con la previsione dell'articolo 70 del regolamento UE;
in ragione della specialità delle Provincie autonome di Trento e Bolzano, l'articolo 32 della legge 30 ottobre 2014, n. 161 "Disposizioni in materia di certificato successorio europeo" ha espressamente previsto che "Nei territori in cui vige il sistema tavolare continuano ad applicarsi le disposizioni di cui al titolo II del regio decreto 28 marzo 1929, n. 499 in materia di rilascio di certificato di eredità e di legato";
si ritiene, pertanto, necessario ribadire che anche nell'ambito della semplificazioni delle procedure ereditarie va salvaguardata la specificità delle Provincie autonome di Trento e di Bolzano, territori in cui vige il Libro fondiario quale sistema di pubblicità immobiliare, che nel tempo ha dimostrato le proprie doti di efficienza e di certezza del diritto nel massimo rispetto dei diritti dei singoli, tanto da essere emulato a livello europeo;
l'introduzione dell'istituto del certificato successorio europeo non comporta, infatti, il venir meno della normativa speciale vigente nei territori a sistema tavolare di cui al R.D. 28 marzo 1929, n. 499 e allegato "Nuovo testo della legge generale sui libri fondiari" per la quale "Chi acquista a titolo di successione ereditaria o di legato la proprietà o un altro diritto reale su beni immobili non può farne iscrivere il trasferimento a suo nome nel Libro fondiario se non mediante presentazione al giudice tavolare del certificato di eredità o di legato rilasciato dalla competente autorità giudiziaria, a sensi delle norme contenute nel seguente titolo" (Art. 3 R.D. 499/1929);
ciò nel rispetto dello stesso Regolamento UE n. 650/2012, in particolare l'articolo 69, par. 5, per il quale "Il certificato costituisce titolo idoneo per l'iscrizione di beni ereditari nel pertinente registro di uno Stato membro, fatto salvo l'articolo 1, paragrafo 2, lettere k) e l)" e l'articolo 1, paragrafo 2, lettera 1), per il quale "Sono esclusi dall'ambito di applicazione del presente regolamento: 1) qualsiasi iscrizione in un registro di diritti su beni mobili o immobili, compresi i requisiti legali relativi a tale iscrizione, e gli effetti dell'iscrizione o della mancata iscrizione di tali diritti in un registro.";
in questo senso anche il punto (18) dei "considerando" del regolamento laddove prevede che: "Spetterebbe pertanto alla legge dello Stato membro in cui è tenuto il registro determinare (per i beni immobili, la lex rei sitae) le condizioni legali e le modalità dell'iscrizione nonché le autorità incaricate, come registri fondiari o notai, di verificare che tutti i requisiti siano rispettati e che la documentazione presentata o prodotta sia sufficiente o contenga le informazioni necessarie" e ancora "... il certificato successorio europeo rilasciato in applicazione del presente regolamento dovrebbe costituire un documento idoneo per l 'iscrizione dei beni della successione nel registro di uno Stato membro. Ciò non dovrebbe tuttavia precludere alle autorità preposte alla registrazione la facoltà di chiedere alla persona che sollecita la registrazione di fornire ulteriori informazioni o di presentare documenti aggiuntivi richiesti in virtù della legge dello Stato membro in cui è tenuto il registro...";
considerato che:
i conservatori del Libro fondiario già operano in stretta collaborazione con l'apparato giudiziario nell'ambito del procedimento tavolare, nel quale le funzioni di cancelliere sono svolte dal Conservatore del Libro fondiario ai sensi del combinato disposto dell'articolo 1, comma 4 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 280 e dell'articolo 1, comma 2 del decreto legislativo 21 maggio 2007, n. 83,
impegna il Governo
a valutare la possibilità di attuare un miglioramento del sistema vigente prevedendo l'esercizio delle funzioni di cancelliere nel procedimento relativo al rilascio del certificato di eredità in capo al conservatore del Libro fondiario, senza oneri a carico dello Stato, e con personale già assegnato agli Uffici del Libro fondiario delle Province di Trento e Bolzano. In tal modo verrebbe riaffermato il principio che il certificato di eredità o di legato continua ad essere il titolo in forza del quale può ottenersi l'iscrizione nel Libro fondiario dei diritti ereditari su beni immobili, mentre il certificato successorio europeo non è di per sé titolo per ottenere l'iscrizione nel Libro fondiario, ma lo stesso deve essere allegato al ricorso per il rilascio del certificato di eredità ai sensi degli articoli 13 e seguenti del Regio Decreto 28 marzo 1929, n. 499.
(0/2085/45/10)
PANIZZA, BERGER