• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/03976/005    premesso che:     la legge delega n. 42 del 2009 (legge delega sul federalismo fiscale) ha posto tra i principi e i criteri direttivi generali il superamento graduale, per...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/03976/005presentato daMISIANI Antoniotesto diMartedì 2 agosto 2016, seduta n. 666

   La Camera,
   premesso che:
    la legge delega n. 42 del 2009 (legge delega sul federalismo fiscale) ha posto tra i principi e i criteri direttivi generali il superamento graduale, per tutti i livelli di governo, del criterio della spesa storica a favore di criteri perequativi basati sui fabbisogni standard e capacità fiscali per il finanziamento delle funzioni fondamentali e sulla sola capacità fiscale per le altre funzioni;
    il Fondo di solidarietà comunale (FSC), istituito con la legge n. 228 del 2012 (legge di stabilità per il 2013), ha la finalità di ridurre i forti squilibri tra gli enti locali, assicurando l'esercizio delle attività istituzionali e l'erogazione dei servizi pubblici. Per l'anno 2016 il 30 per cento dell'importo attribuito a titolo di FSC viene redistribuito sulla base della differenza tra le capacità fiscali e i fabbisogni standard; tale quota aumenterà al 40 per cento nel 2017 e al 55 per cento a decorrere dal 2018;
    la legge n. 208 del 2015 (legge di stabilità 2016) ha superato il patto interno di stabilità, sostituendolo con l'equilibrio di bilancio;
    il presente disegno di legge reca le modifiche alla legge n. 243 del 2012 in materia di equilibrio dei bilanci delle regioni e degli enti locali;
    i comuni centrali di aree urbane sono caratterizzati dal fatto che una notevole quota della popolazione presente quotidianamente nel territorio non vi risiede stabilmente (i cosiddetti city users); la presenza di popolazioni non residenti ostacola la fornitura efficiente di servizi e di infrastrutture da parte delle amministrazioni locali, poiché si verifica una situazione di esternalità: dei servizi pubblici e delle infrastrutture locali fruiscono infatti dei city users che da una parte non hanno influenza sulle relative decisioni di spesa (non sono elettori) e dall'altra non contribuiscono a finanziarle (non sono contribuenti);
    ciò determina una situazione di: a) inefficienza nella fornitura dei servizi, dovuta all'incompleta registrazione della domanda degli utenti: alcuni servizi vengono forniti a un livello inferiore a quello efficiente dato dal corretto calcolo di costi e benefici, generando situazioni di congestione per tutti gli utenti, residenti e non residenti; b) difficoltà finanziaria per il comune, che deve finanziare le proprie spese correnti e in conto capitale senza poter contare sul contributo dei non residenti, che pure utilizzano i servizi e le infrastrutture da esso forniti;
    la regione Lombardia nel 2011 ha introdotto un «Indice sintetico di virtuosità dei Comuni Lombardi», utilizzato per la concessione di benefici e l'applicazione del Patto di stabilità territoriale: uno degli indicatori di cui si tiene conto per il calcolo dell'indice è l'incidenza dei city users, calcolata in funzione della quota di popolazione fluttuante catturata da ciascun comune capoluogo o con popolazione superiore a 50 mila abitanti;
    la nuova metodologia di calcolo dei fabbisogni standard in corso di elaborazione da parte di SOSE Spa tiene conto dell'impatto dei city users attraverso i seguenti canali:
     1) flussi turistici;
     2) riconoscimento a costo standard della quantità totale di rifiuti prodotti;
     3) differenza tra pendolari entranti ed uscenti;
    la stima dei fabbisogni standard, come previsto dalla legge n. 42 del 2009 e dal decreto legislativo n. 216 del 2010, si limita però a stimare il fabbisogno relativo alla spesa corrente delle sei funzioni fondamentali, escludendo i servizi relativi alla cultura, allo sport e al tempo libero (sui quali l'impatto dei city users è generalmente assai rilevante nei comuni capoluogo e al centro di aree urbane). Non viene inoltre stimato il fabbisogno relativo alla spesa in conto capitale da destinare alle infrastrutture dei comuni,

impegna il Governo

a confermare tra i fattori rilevanti ai fini della stima dei fabbisogni standard l'impatto dei city users nei comuni capoluogo e al centro di aree urbane, includendolo altresì tra i criteri e le modalità attuative di cui all'articolo 10, comma 5 della legge n. 243 del 2012 come modificata dal presente disegno di legge, in riferimento alle intese in ambito regionale di cui all'articolo 10, comma 3 e ai patti di solidarietà nazionali di cui all'articolo 10, comma 4, della medesima legge.
9/3976/5. Misiani.