• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/02217/008 in sede d'esame del disegno di legge recante disposizioni in materia dì contrasto ai fenomeni del lavoro nero e dello sfruttamento del lavoro in agricoltura (Atto Senato 2217-A); premesso...



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/2217/8 presentato da DANIELA DONNO
lunedì 1 agosto 2016, seduta n. 672

Il Senato,
in sede d'esame del disegno di legge recante disposizioni in materia dì contrasto ai fenomeni del lavoro nero e dello sfruttamento del lavoro in agricoltura (Atto Senato 2217-A);
premesso che:
l'articolo 9 del disegno di legge in esame prevede la predisposizione di un piano di interventi volto a garantire la sistemazione logistica e il supporto di tutti i lavoratori impegnati nelle attività stagionali di raccolta dei prodotti agricoli;
considerato che:
la disposizione in premessa appare giustificata dalla troppo spesso disastrosa situazione delle condizioni logistiche dei lavoratori stagionali i quali sono abbandonati a loro stessi nella ricerca, spesso vana, di un alloggio;
l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) afferma che "La tutela della Salute è uno stato dì completo benessere fisico, mentale e sociale", ovvero una condizione di armonico equilìbrio funzionale, fisico e psichico dell'organismo dinamicamente integrato nel suo ambiente naturale e sociale;
l'Unione europea ha previsto, altresì, all'articolo 35 della Carta dei Diritti fondamentali dell'Unione, che: "Ogni individuo ha diritto di accedere alla prevenzione sanitaria e di ottenere cure mediche alle condizioni stabilite dalle legislazioni e dalle prassi nazionali". Nella definizione e nell'attuazione di tutte le politiche ed attività dell'Unione è dunque garantito un elevato livello di protezione della salute umana;
l'artìcolo 32 della Costituzione stabilisce che "la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti". Lo Stato attraverso i suoi strumenti ha l'obbligo di garantire un'uguale condizione di parità e uguaglianza fra tutti i cittadini per il benessere psico-fisico di tutta la collettività;
l'articolo 19 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, stabilisce al primo comma che le aziende sanitarie iocali provvedono ad erogare le prestazioni dì prevenzione, di cura, di riabilitazione e di medicina legale, assicurando a tutta la popolazione i livelli di prestazioni sanitarie. Il terzo comma sancisce che "Gli utenti del Servizio sanitario nazionale sono iscritti in appositi elenchi periodicamente aggiornati presso l'unità sanitaria locale nel cui territorio hanno la residenza";
pertanto, per accedere alle prestazioni del Servizio sanitario nazionale occorre essere iscritti presso l'ASL nel cui territorio l'utente ha fissato la sua residenza. Questo comporta che le persone senza fissa dimora, non potendo essere iscritte al Servizio sanitario nazionale, non possono esercitare la facoltà di scelta del medico di base. Tale disposizione è in contrasto, dunque, con il diritto alla salute e con il principio dì uguaglianza (articolo 3 della Costituzione) e con i principi ispiratori contenuti nella legge n. 833 del 1978,
impegna il Governo a porre in essere specifici provvedimenti di carattere normativo volti a modificare le citate disposizioni dì cui alla legge n. 833 del 1978 al fine di estendere l'iscrizione ai suddetti elenchi anche per le persone senza fissa dimora e prive della residenza anagrafica e ad indicare, dì concerto con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, apposite linee guida per programmi di monitoraggio, di prevenzione e di cura delle persone senza fìssa dimora, con il concorso delle strutture sanitarie, degli uffici comunali e delle associazioni di volontariato e dì assistenza sociale.
(numerazione resoconto Senato G9.0.205)
(9/2217/8)
DONNO