• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/03099 il POR FESR 2007/2013 relativo al Grande Progetto «Completamento della riqualificazione e recupero del fiume Sarno» prevede l'utilizzo di 217 milioni di euro a valere sui fondi europei FESR...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03099presentato daSCOTTO Arturotesto diGiovedì 9 gennaio 2014, seduta n. 148

SCOTTO. — Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare . — Per sapere – premesso che:
il POR FESR 2007/2013 relativo al Grande Progetto «Completamento della riqualificazione e recupero del fiume Sarno» prevede l'utilizzo di 217 milioni di euro a valere sui fondi europei FESR per realizzare sette vasche di laminazione delle piene, una vasca di esondazione controllata, l'adeguamento del canale Bottaro e la realizzazione di una seconda foce per il fiume Sarno;
la creazione di una doppia foce per il Sarno è un'implicita ammissione del fatto che l'intero bacino idrografico del fiume Sarno continuerà ad essere a rischio nel futuro, nonostante la progettazione delle già citate vasche di laminazione delle piene e vasca di esondazione controllata;
la relazione che accompagna il progetto lo descrive come lungo e complesso, necessitante di un cronoprogramma più esteso rispetto agli altri interventi previsti;
Legambiente ha presentato delle osservazioni alla regione Campania in cui definisce il POR «una progettazione che presenta rilevanti lacune e che, pur partendo da una più che condivisibile assunzione di intenti, rischia paradossalmente di peggiorare una già grave qualità ecologica del fiume Sarno»;
sempre nel testo presentato da Legambiente si parla di «interventi che potrebbero inoltre dare il via a una nuova ondata di cemento, visto che con la realizzazione del Grande Progetto saranno «liberati» dai vincoli idrogeologici oltre 8 chilometri quadrati di territorio che potranno divenire oggetto di nuova edificazione e quindi di ulteriore consumo di suolo»;
si tenta, per l'ennesima volta, di concretizzare l'opportunità di accesso ai benefici economici dei fondi europei a discapito dell'auspicata ed indispensabile priorità nella individuazione delle scelte più efficaci, efficienti e sostenibili in termini ambientali, economici e sociali di un territorio;
dalla disamina della documentazione gli approcci effettivamente adottati non sembrano tanto rilevare alcuna attenzione agli effetti degli interventi previsti sullo stato ecologico del fiume Sarno, quanto piuttosto essere tesi a prevedere interventi che interessano estensivamente gli alvei e che risultano inadeguati a migliorare la già disastrosa qualità ecologica del corso d'acqua;
sebbene il Grande Progetto in questione non abbia effetti diretti sul consumo di suolo, lo svincolo di oltre 8 chilometri quadrati di territorio attualmente in R3/R4 (alto rischio) rende di fatto tali terreni oggetto potenziale di nuova edificazione in un'area già sottoposta ad un eccessivo carico insediativo;
in merito la sovrintendenza ai beni architettonici e paesaggistici di Salerno ed Avellino con nota 28189 del 10 ottobre 2013 si è dichiarata «impossibilitata ad esprimere il parere di competenza» a causa della scarsa trasparenza relativa al Grande Progetto –:
se il Ministro sia a conoscenza dei fatti narrati;
quali misure siano già state prese in merito e quali iniziative di competenza si intenda intraprendere. (4-03099)