• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/03079 MANCUSO - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che: la legge n. 107 del 2015 di riforma del sistema nazionale di istruzione ha previsto...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-03079 presentata da BRUNO MANCUSO
martedì 2 agosto 2016, seduta n.673

MANCUSO - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che:

la legge n. 107 del 2015 di riforma del sistema nazionale di istruzione ha previsto un'assegnazione della sede di lavoro dei docenti in relazione agli ambiti territoriali (commi 66 e 73 dell'articolo 1) e ai risultati di un piano di mobilità straordinaria su tutti i posti vacanti dell'organico dell'autonomia, rivolto ai docenti assunti a tempo indeterminato entro l'anno scolastico 2014/2015 (comma 108). Tali disposizioni, per essere pienamente operative e non essere foriere di eventuali problemi in sede di attuazione, necessitano di appositi atti di indirizzo applicativo;

a tal fine e riguardo alla definizione degli ambiti territoriali, è intervenuta la nota del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca prot. n. 726 del 26 gennaio 2016, che fornisce indicazioni e requisiti per la definizione, da parte degli Uffici scolastici regionali, della suddivisione del territorio in ambiti. In particolare, il territorio della Regione Siciliana è suddiviso in 28 ambiti territoriali subprovinciali;

considerato che:

risulta all'interrogante che nella Regione Siciliana si sono verificate situazioni particolarmente critiche nella gestione delle domande di mobilità: tantissimi docenti sono stati assegnati in ambiti di province lontane dalla propria residenza o dalla precedente sede di lavoro, a seguito di procedure basate su criteri difficilmente intellegibili e che in alcuni casi hanno previsto assegnazioni di sede a candidati con punteggi (e precedenze dovute a benefici di legge) inferiori rispetto ad altri;

in alcuni casi sono stati registrati malfunzionamenti della piattaforma telematica attraverso cui gestire le procedure di mobilità, con pratiche non trattate completamente dal sistema e quindi docenti che al momento risultano addirittura privi di sede assegnata, non potendo conseguentemente neppure accedere al sistema "Istanze on-line" per la compilazione del curriculum;

tenuto conto che tali operazioni di mobilità si sono rivelate confuse e poco chiare, caratterizzate da molteplici errori di inserimento dei dati, di conteggio e di attribuzione delle sedi e hanno gettato nello sconforto migliaia di docenti e di famiglie, che hanno perso la serenità e le certezze che fino a pochi mesi fa nutrivano per il proprio futuro,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno intervenire, con lo strumento reputato più idoneo e nel modo più rapido possibile, per assicurare che le operazioni di mobilità previste dalla legge siano svolte in modo che sia assicurata ai docenti una risposta per l'assegnazione della propria sede di lavoro basata su criteri uniformi e caratterizzata da modalità paritarie di attribuzione dei punteggi.

(3-03079)