• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/00366 con decreto del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca del 25 marzo 2013, n. 81 che ha modificato il decreto ministeriale 10 settembre 2010, n. 249, è stato istituito il...



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-00366presentato daCAROCCI Maratesto diMartedì 14 gennaio 2014, seduta n. 151

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca per sapere – premesso che:
con decreto del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca del 25 marzo 2013, n. 81 che ha modificato il decreto ministeriale 10 settembre 2010, n. 249, è stato istituito il percorso formativo abilitante speciale – PAS (TFA Speciale) per consentire l'accesso al corso, senza superamento di prove di selezione, a docenti precari con almeno tre anni di servizio ma sprovvisti della relativa abilitazione;
successivamente, con decreto del Dirigente generale del dirigente generale del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca del 25 luglio 2013, n. 58, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – concorsi ed esami – il 30 luglio 2013, sono stati attivati i corsi speciali per il conseguimento dell'abilitazione all'insegnamento e aperti i termini per la presentazione della domanda;
la domanda di partecipazione ai percorsi formativi speciali, a pena di esclusione, deve essere inoltrata per una sola regione, a scelta dell'aspirante per una sola tipologia di posto o classe di concorso di cui alle tabelle A, C e D del decreto ministeriale n. 39 del 1998 e del decreto ministeriale 6 agosto del 1999, n. 201 (classe di concorso A077). L'istanza doveva essere trasmessa all'Ufficio scolastico regionale della regione prescelta attraverso la piattaforma Istanze on line http://archivio.pubblica.istruzione.it/istanzeonline/ del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca dal 2 al 29 agosto 2013 (salvo proroghe);
tuttavia, nonostante il chiaro dettato delle norme sopraindicate, la situazione riguardo all'attivazione da parte delle università dei percorsi formativi abilitanti speciali appare non solo confusa ma anche disomogenea a livello territoriale;
in tal senso, solo per citare alcuni esempi, in Liguria, l'università degli studi di Genova nell'anno accademico 2013/2014 sono a disposizione solo 185 sui 625 totali previsti nel triennio e per alcune classi di concorso i corsi saranno erogati solo nell'anno accademico 2015/2016;
nel Lazio alcuni dipartimenti dell'università La Sapienza di Roma hanno chiaramente specificato attraverso avvisi pubblici che «alla Sapienza non saranno attivati i “PAS”, percorsi abilitanti speciali, noti anche come “TFA speciali”»;
inoltre, la maggior parte delle università si sono dette non disponibili ad attivare i PAS per la scuola dell'infanzia, primaria, per le lingue ed i corsi di riconversione sul sostegno per le classi di concorso in esubero;
la conferenza dei Direttori di Conservatorio ha avanzato dubbi sulla liceità del decreto che istituisce il PAS, e ha chiesto chiarimenti al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Ad oggi, tali chiarimenti non risultano essere arrivati, pertanto l'attivazione dei PAS per la classe A77 è stata sospesa;
sui PAS per le classi di concorso A31/32 non ci sono dubbi di liceità, ma avendo questi, alcune attività formative in comune con il PAS per la classe A77 si è preferito sospendere anche questi;
vi sono docenti risultati idonei a partecipare ad un PAS per una specifica classe di concorso che non potranno parteciparvi nella propria regioni di appartenenza perché per quella specifica classe non è stato attivato il corso;
gli uffici dell'USR Lombardia sono stati inondati oggi da reclami sulla mancata valutazione del servizio relativo all'anno scolastico 2012/13. L'USR ha quindi indicato in maniera ufficiale l'indirizzo al quale presentare il reclamo, per controllare le segnalazioni;
quanto rilevato descrive uno stato di estrema incertezza e di disomogeneità tra ambiti territoriali nonché tra ambiti disciplinari, stato che ostacola gravemente la rapida applicazione di norme. Si rammenta, per altro, che, in vista dell'aggiornamento delle GI, ulteriore ritardo nell'avvio delle procedure, produrrebbe nuova incertezza e possibili contenziosi –:
come intenda intervenire per affrontare tali posizioni di dilazione e indisponibilità al fine di garantire al personale scolastico interessato il diritto ad avere i citati corsi indispensabili per i loro percorsi professionali, ottemperando peraltro alle norme vigenti (Decreto ministeriale n. 81 del 2013 e nota 2352 del 30 ottobre 2013, DD n. 7/4/2012 e decreto-legge n. 104 del 2013);
se non ritenga opportuno vigilare sul rispetto delle norme indicate e garantire ai lavoratori interessati gli indispensabili percorsi abilitanti senza ulteriori confusioni e incertezze assicurando una corretta gestione delle procedure con pari diritti in tutto il Paese.
(2-00366) «Carocci, Malpezzi, Raciti, D'Ottavio, Coscia, Coccia, Rampi, Piccoli Nardelli, Manzi, Ghizzoni, Nardella, Malisani, Orfini, Zoggia, Zampa, Gnecchi, Fioroni, Rotta, Manfredi, Rubinato, Sanga, Rughetti, Sbrollini, Narduolo, Rocchi, Rostan, Scanu, Vazio, Lodolini, Civati, Capozzolo, Carnevali, Murer, Fragomeli, Fabbri, Mariani, Bratti, Damiano, Cassano, Senaldi, Richetti, Epifani, Carrescia, Giacomelli, Dallai, Bellanova».