• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.3/02463    lo scorso 23 agosto un volo Meridiana diretto ad Olbia e decollato alle 10 del mattino da Torino, con a bordo circa 97 passeggeri più sei membri dell'equipaggio, è stato costretto a fare...



Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-02463presentato daSIMONETTI Robertotesto diLunedì 5 settembre 2016, seduta n. 669

   SIMONETTI. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che:
   lo scorso 23 agosto un volo Meridiana diretto ad Olbia e decollato alle 10 del mattino da Torino, con a bordo circa 97 passeggeri più sei membri dell'equipaggio, è stato costretto a fare ritorno all'aeroporto di Caselle per un'avaria ad uno dei due motori;
   come riportato a mezzo stampa, in fase di decollo, uno dei due motori del Boeing 734 ha perso potenza e all'altezza di Bra è dovuto rientrare, creando non poco spavento e disagio;
   risulta all'interrogante che trattasi di velivolo in wet-lease, termine con il quale si indica un contratto di noleggio di un aeromobile comprendete tutte le prestazioni accessorie quali assicurazione, equipaggio e manutenzione;
   il contratto di wet-lease viene solitamente stipulato tra due compagnie aeree: il locatore di fatto fornisce al locatario una prestazione di servizio e non, come nel caso del dry-lease, la disponibilità effettiva del mezzo; il locatore in effetti opera per conto del locatario un certo numero di voli, utilizzando una struttura interamente propria, ma tali voli vengono classificati con il codice IATA del locatario;
   anche Alitalia sta adottando tale pratica, sottraendo la revisione dei propri motori ad AMS (Alitalia Maintenance Systems), che ha sempre garantito elevati standard di sicurezza, e affidandola alla israeliana BedeK, con il risultato che solo nell'ultimo mese ha riscontrato problemi su 3 motori provenienti, appunto, da Bedek Israele;
   la predetta pratica di leasing comporta, dunque, l'evidente rinuncia ai controlli manutentivi sia sugli aeromobili che sui motori, preferendo il risparmio sui costi di gestione a scapito della sicurezza dei passeggeri –:
   a chi spetti il controllo sulla manutenzione degli aeromobili di proprietà di compagnie straniere che percorrono tratte sul territorio italiano;
   se ed in che termini, nell'ambito delle proprie competenze, si intenda salvaguardare l'elevata professionalità ed esperienza di AMS, i cui 240 lavoratori sono in attesa da oltre un anno di una risposta sul futuro occupazionale ed aziendale e la cui sigla è sinonimo di sicurezza nella revisione e manutenzione dei motori degli aeromobili. (3-02463)