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Atto a cui si riferisce:
S.1/00618 premesso che: la selezione della città organizzatrice dei giochi della XXXIII Olimpiade, che si svolgeranno nel 2024, ha avuto inizio nel 2015. La decisione definitiva sarà adottata il...



Atto Senato

Mozione 1-00618 presentata da MARCO MARIN
mercoledì 14 settembre 2016, seduta n.677

MARIN, Paolo ROMANI, GIRO, FLORIS, FAZZONE, ALICATA, ARACRI, SCILIPOTI ISGRO', CALIENDO, CERONI, SERAFINI, PICCOLI, BERTACCO, ZUFFADA, CARRARO, SCIASCIA, BOCCA, DE SIANO, GIBIINO, Niccolo' GHEDINI, MANDELLI, BERNINI, GALIMBERTI, PELINO, BOCCARDI, SIBILIA, FASANO, CARDIELLO, PALMA, MALAN, GASPARRI, RIZZOTTI - Il Senato,

premesso che:

la selezione della città organizzatrice dei giochi della XXXIII Olimpiade, che si svolgeranno nel 2024, ha avuto inizio nel 2015. La decisione definitiva sarà adottata il 13 settembre 2017, in occasione della 130ª sessione del Comitato olimpico internazionale (CIO), che si terrà a Lima;

con riferimento all'Italia, la candidatura di Roma per ospitare i gochi del 2024 è stata annunciata il 15 dicembre 2014 dal Presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi e dal presidente del CONI, Giovanni Malagò;

l'11 settembre 2015 l'Assemblea Capitolina di Roma Capitale aveva approvato il documento finalizzato a candidare Roma per i giochi olimpici del 2024;

evidenziato che a giudizio dei proponenti:

è irrinunciabile salvaguardare l'unicità dei giochi olimpici e rafforzare la presenza delle attività sportive e dello sport nella società, cioè dei valori che trasmette all'umanità, dell'integrità degli atleti e delle organizzazioni sportive;

le olimpiadi possono diventare il mezzo che un'amministrazione ha per ottenere risorse finanziarie finalizzate alla realizzazione di opere pubbliche;

un aspetto importante derivante dell'evento "Olimpiadi" è quindi la trasparenza e la tempistica dell'azione amministrativa nella realizzazione delle opere necessarie, opere che devono essere portate a termine nelle modalità e nei tempi previsti, senza alcun aggravio in termini di costi per le risorse finanziarie pubbliche, rispetto a quanto già preventivato. I miglioramenti infrastrutturali agli impianti sportivi, ovvero la realizzazione di nuovi, devono comportare, infatti, solo effetti positivi di immediato e lungo termine per la città e i cittadini;

il comitato promotore della candidatura di Roma ha fatto presente sugli organi di stampa che le olimpiadi di Roma del 1960 hanno determinato "l'ammodernamento dello Stadio Olimpico, l'aeroporto di Fiumicino, il velodromo, il poligono di tiro, lo stadio del nuoto, il centro Tre Fontane, il centro dell'Acquacetosa, i palazzetti dello sport di Nervi, il Flaminio, la viabilità sui Lungotevere, la via Olimpica, l'apertura al traffico del Muro Torto, il villaggio Olimpico destinato poi a zona residenziale, la prima linea metropolitana tra l'Eur e la stazione Termini e tanto altro ancora", opere "che hanno trasformato e modernizzato la nostra capitale, ne hanno fatto il trampolino di lancio per la rinascita economica del Paese e hanno reso Roma modello innovativo nello sport Olimpico e Paralimpico";

nell'appoggiare o nel proporre la candidatura di Roma, il Governo, il CONI e il Comitato promotore hanno predisposto un'analisi finanziaria, un "Dossier di Roma", dei costi, e quindi dei benefici economici, che deriverebbero per Roma e per tutto il sistema Italia, delle modalità con cui si potranno garantire la trasparenza amministrativa e il rispetto delle leggi nella costruzione delle opere (tenuto conto dei fatti di corruzione che hanno interessato Roma, dei quali è stata data ampia diffusione dai mezzi di informazione di tutto il mondo), nonché delle risorse finanziarie necessarie e della loro copertura, tenuto conto delle limitate risorse disponibili, sia nel bilancio dello Stato, che in quello comunale;

evidenziato che come ha affermato il 13 settembre 2016 il presidente del Comitato promotore per la candidatura per Roma 2024, Luca Cordero di Montezemolo, durante la presentazione del censimento degli impianti sportivi romani, "dei costi di investimenti pubblici, 2,1 miliardi previsti dal budget e che riguardano il villaggio olimpico, centri media, impianti permanenti per l'allenamento degli atleti, saranno tutti a carico dello Stato e non delle amministrazioni comunali";

ricordato che il Comitato Olimpico Internazionale ha approvato, nel 2014, un documento strategico di "buon governo" relativo all'organizzazione delle olimpiadi, la cosiddetta "Agenda 20+20", che propone ai Paesi organizzatori un modello virtuoso e senza sprechi di risorse, prevedendo l'utilizzo di strutture temporanee, un progetto trasparente e a basso impatto economico, utile per assicurare una migliore qualità della vita dei cittadini della città ospitante, che sostiene un modello organizzativo aperto al coinvolgimento di tutto il Paese designato;

ribadito che attraverso l'impegno degli atleti e l'unità del movimento olimpico, le olimpiadi hanno sempre trasmesso al mondo sentimenti di speranza in tempi non sempre felici e di gioia, rappresentando il momento in cui i valori della tolleranza, della solidarietà, dell'amicizia tra le genti e della pace vengono affidati alla comunità internazionale. I Giochi sono l'emblema di un mondo migliore e più pacifico;

tenuto conto che le olimpiadi sono sicuramente un evento mediatico di enorme rilevanza per la città e per il Paese che le ospita e permettono la costruzione e il rinnovamento di strutture di accoglienza e sportive, nonché l'opportunità, specialmente per i giovani, di contratti di lavoro temporaneo per fare fronte alle necessità organizzative. Possono essere, inoltre un motore di sviluppo e di crescita per la Città e il Paese ospitante,

impegna il Governo:

1) a trasmettere al Parlamento lo studio di fattibilità per lo svolgimento delle olimpiadi a Roma, cioè l'analisi finanziaria dei costi, e quindi dei benefici economici che ne deriverebbero per Roma e per tutto il sistema Italia, nonché delle modalità con cui si intende garantire un controllo tecnico sulle spese di investimento per le opere pubbliche, nonché le modalità per garantire la copertura finanziaria necessaria e la trasparenza negli appalti;

2) ad assumere ogni utile iniziativa, affinché la candidatura dell'Italia ad ospitare i prossimi giochi olimpici e paralimpici non venga ritirata.

(1-00618)