• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/00646 DI BIAGIO, MERLONI, DALLA ZUANNA - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali, della salute, dell'ambiente e della tutela del...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-00646 presentata da ALDO DI BIAGIO
martedì 21 gennaio 2014, seduta n.170

DI BIAGIO, MERLONI, DALLA ZUANNA - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali, della salute, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dell'interno - Premesso che:

l'emergenza che coinvolge quella che dai media è definita la "terra dei fuochi", una vasta aerea che si estende dalla provincia di Napoli a quella di Caserta, sta assumendo una proporzione notevole, configurandosi come uno dei più grandi disastri ambientali che si sia verificato sul territorio nazionale, non soltanto in ragione dell'ampiezza del territorio direttamente coinvolto ma anche e soprattutto per le vergognose quanto articolate dinamiche illecite relative alla gestione del problema nel corso degli anni;

dai monitoraggi avviati dai consulenti tecnici delle Procure direttamente coinvolte emergono quotidianamente nuovi ritrovamenti di cave e discariche interrate, il più delle volte in prossimità di terreni destinati a coltivazioni agricole: il processo di interramento dei rifiuti, spesso rifiuti ospedalieri, scarti industriali e scorie radioattive, è durato in alcuni casi oltre un ventennio, tanto da consentire la contaminazione da parte delle sostanze nocive delle falde acquifere, amplificando in maniera devastante gli effetti teratogeni dell'inquinamento;

il decreto-legge 10 dicembre 2013, n. 136, recante "Disposizioni urgenti dirette a fronteggiare emergenze ambientali e industriali ed a favorire lo sviluppo delle aree interessate", il cui iter di conversione è al momento in corso presso la Camera dei deputati introduce disposizioni volte a consentire il monitoraggio delle contaminazioni sul territorio campano: nello specifico si dispone lo svolgimento di indagini tecniche per la mappatura, anche mediante strumenti di telerilevamento, dei terreni della Campania destinati all'agricoltura, al fine di accertare l'eventuale esistenza di effetti contaminanti a causa di sversamenti e smaltimenti abusivi;

alla luce di quanto disposto dal provvedimento, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ha avviato una serie di iniziative, che prevedono il coinvolgimento di molteplici attori istituzionali, con l'obiettivo di rafforzare gli strumenti di monitoraggio e prevenzione a disposizione delle autorità preposte, al fine di tutelare la sicurezza e la salute pubblica, nonché il contesto ambientale. Le iniziative sono nel contempo orientate al rafforzamento dei sistemi di monitoraggio che esistono sul territorio, e alla mappatura del territorio per l'individuazione di aree potenzialmente inquinate al fine di avviare le attività di ripristino delle stesse e tutelare la salute pubblica ed evitare in alcuni casi che situazioni di inquinamento interessino anche la produzione agricola;

nelle more dell'attuazione delle suddette disposizioni e del completamento del progetto di monitoraggio e controllo, sussiste il palese rischio che su alcune aree non ancora identificate come a rischio e dunque non ancora legittimate ad essere oggetto di attuazione della normativa, possano essere autorizzate iniziative di natura economica, ad esempio di natura ricettiva, tali da rinnovare e criticizzare ulteriormente i rischi per l'incolumità dei cittadini del territorio;

le attività di tipo ricettivo, afferenti ad esempio al versante agrituristico, basandosi su attività di coltivazione del fondo, di silvicoltura e di allevamento di animali, rappresentano un grave rischio in considerazione delle potenzialità inquinanti, talvolta ancora non accertate, che caratterizzano i terreni di alcune aeree;

pertanto sarebbe auspicabile consentire, in attesa della completa esecuzione delle misure e delle iniziative di cui al provvedimento, un coinvolgimento attivo degli enti locali, dei comitati dei cittadini dei comuni direttamente coinvolti e delle forze dell'ordine che funga da controllo del territorio e possa intercettare eventuali attività, per le quali è stata fatta la segnalazione certificata di inizio attività, su territori potenzialmente a rischio ma non ancora qualificati come tali;

pur nella consapevolezza del carattere alquanto complesso dell'attuale congiuntura economica e dell'esigenza di tutelare il tessuto economico produttivo delle aree colpite, si ritiene fondamentale evitare nel contempo che si creino quelle condizioni capaci di amplificare ulteriormente il rischio ambientale, almeno fino a quando non sia stata delineata una completa mappatura dei territori a rischio e sia stata delineata la portata del rischio stesso,

si chiede di sapere quali iniziative il Governo intenda intraprendere nelle more dell'attuazione del progetto di mappatura dei terreni contaminati, al fine di consentire il controllo dell'avvio di nuove attività, come quelle di tipo ricettivo, sui territori potenzialmente caratterizzati dalla presenza di sostanze contaminanti.

(3-00646)