• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.4/14235    la rivista « Il Test-Salvagente» ha promosso ana petizione denominata «StopTriclosan: togliete l'antibatterico pericoloso da dentifrici e saponi intimi», tramite la quale si chiede a...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-14235presentato daMONGIELLO Colombatesto diLunedì 19 settembre 2016, seduta n. 675

   MONGIELLO, BOCCIA, GRASSI, MICHELE BORDO, VENTRICELLI, LOSACCO, MASSA, CAPONE, MARIANO, GINEFRA e DI GIOIA. — Al Ministro della salute, al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che:
   la rivista « Il Test-Salvagente» ha promosso ana petizione denominata «StopTriclosan: togliete l'antibatterico pericoloso da dentifrici e saponi intimi», tramite la quale si chiede a determinate aziende del settore di articoli di profumeria, saponi e prodotti per toletta e per l'igiene personale, di eliminare il «triclosan» come ingrediente antibatterico nei loro saponi, detergenti o altri cosmetici per l'igiene della persona;
   l'iniziativa della petizione è scaturita a seguito del divieto emanato dalla statunitense Food and Drug Administration (FDA), di produrrei saponi antibatterici che contengono una delle 19 sostanze raccolte in una lista (tra cui il triclosan nei saponi liquidi e il trilocarban nei solidi). La decisione riguarda circa 2.100 prodotti, che dovranno essere riformulati o ritirati dal commercio entro anno;
   il triclosan, come anche descritto in numerosi rapporti riscontrabili sui sistemi informativi di settore (vedasi ad esempio www.saluteme.it), è un antibatterico presente in innumerevole prodotti per la casa, per la cura della persona, nei cosmetici, in ambito medico e, insieme al bisfenolo A, ad alti livelli, può essere associato, negli adulti, ad una minore capacità del sistema immunitario;
   secondo i dati dello studio dell’University of Michigan School of Public Health, che ha condotto una ricerca per vedere gli effetti che l'uso dei prodotti detergenti hanno nel lungo periodo, l'eccessivo uso di prodotti per l'igiene, sembra associato ad un aumento delle allergie;
   del triclosan è stata certificata la sua persistenza ad accumularsi negli organismi e ne sono state ritrovate tracce perfino nel latte materno. Si teme che nel tempo possa anche rafforzare i batteri contro l'azione dei comuni antibiotici;
   il triclosan può causare mutazioni genetiche che possono provocare un aumento delle difese dei batteri contro gli antibiotici;
   di fronte a questi dati, indubbiamente allarmanti, sarebbe il caso che anche l'Europa prendesse le opportune misure di precauzione. Questa sostanza attualmente non è vietata in Europa, nonostante venga considerata un potenziale interferente endocrino (ha struttura molecolare e formula chimica simili a quelle della diossina). L'altro rischio è di favorire lo sviluppo di antibioticoresistenza. L'uso prolungato e continuo di questi prodotti può, infatti, alterare la normale flora batterica cutanea, favorendo la crescita di batteri potenzialmente nocivi e resistenti ai farmaci. Un pericolo che in alcuni cosmetici, come i dentifrici e i saponi per l'igiene intima, è particolarmente grave –:
   quali siano gli orientamenti dei Ministri interrogati in merito ai rischi per la salute dei consumatori, derivanti dall'utilizzo del triclosan come ingrediente antibatterico nei prodotti per l'igiene della persona e più in generale nei saponi e nei prodotti di cosmesi;
   se, alla luce di quanto descritto, i Ministri non intendano attivarsi, per quanto di competenza, affinché siano rivisti tutti i parametri per l'uso del triclosan e, contestualmente, entro i limiti consentiti dalla normativa comunitaria e nazionale allo scopo applicabile, se non si intendano fornire utili indirizzi per proteggere i consumatori dai rischi per la salute che tale antibatterico può procurare. (4-14235)