• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/14272    il 7 agosto 2015 il Ministero dello sviluppo economico ha emanato il decreto di riconoscimento dell'area di crisi industriale complessa ai sensi dell'articolo 27 della legge n. 134 del...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-14272presentato daGREGORI Monicatesto diMercoledì 21 settembre 2016, seduta n. 677

   GREGORI, D'ATTORRE e FASSINA. — Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che:
   il 7 agosto 2015 il Ministero dello sviluppo economico ha emanato il decreto di riconoscimento dell'area di crisi industriale complessa ai sensi dell'articolo 27 della legge n. 134 del 2012, sancendo formalmente la possibilità di tutelare 3 mila lavoratori nella filiera tessile, nella filiera avicola e nel settore metalmeccanico;
   il tavolo tecnico di coordinamento sull'area di crisi del Molise è stato insediato ufficialmente presso il Ministero dello sviluppo economico e risulta composto da rappresentanze della Presidenza del Consiglio dei ministri, del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di Invitalia, della regione Molise e di volta in volta anche di esponenti di altri Ministeri interessati, quali quelli competenti in materia di agricoltura, ambiente e soprattutto di economia e finanze;
   il percorso procedurale prevede una doppia linea di intervento tesa a incentivare sia investimenti produttivi in favore delle imprese, nei comuni ricompresi nell'area di crisi, così come individuati dalla regione Molise, e sia interventi in favore della ricollocazione dei 3 mila occupati di Ittierre, Gam, settore metalmeccanico e aziende dell'indotto;
   la metodologia finalizzata a erogare sostegni finanziari alle imprese è sufficientemente definita e prevede una manifestazione d'interesse preliminare che andrà a recepire le disponibilità di investimento nel territorio interessato da parte delle aziende, per predisporre, nella fase successiva, un bando pubblico vero e proprio a cui le imprese potranno accedere nella misura e con le modalità di legge;
   gli strumenti della programmazione negoziata sperimentati in passato sul territorio, quali il contratto d'area del Molise Interno ed il patto territoriale europeo del Matese, pur gestendo poco meno di 400 miliardi di lire, non contribuirono a riassorbire gli esuberi della prima crisi della filiera avicola della Sam di Bojano;
   nella procedura dell'area di crisi industriale complessa ci si prefigge l'obiettivo di incentivare la ricollocazione lavorativa dei 3 mila dipendenti della Gam, dell'Ittierre, del settore metalmeccanico e delle aziende dell'indotto, prevedendo una preliminare individuazione nominativa dei lavoratori coinvolti, al fine di convocarli presso il centro per l'impiego e sottoporli ad un'azione di orientamento e profilazione;
   per adempiere a tali atti amministrativi, in attuazione della delibera di giunta regionale n. 656 della regione Molise del 30 novembre 2015, venne promulgata la determina dirigenziale n. 7678, del 18 dicembre 2015, con cui si individuarono i componenti nominativi del gruppo tecnico di lavoro in rappresentanza dell'Inps, di Italia Lavoro e dei centri per l'impiego;
   ad oggi, non risultano all'interrogante ancora individuati i nominativi dei 3 mila lavoratori coinvolti e, in assenza di tale adempimento, non si può procedere alla loro convocazione per acquisire la loro predisposizione alla ricollocazione lavorativa, all'autoimpiego o all'incentivo all'esodo, per il tramite di un finanziamento personalizzato non inferiore a 30 mila euro a testa, per un totale di 90 milioni di euro di incentivi da far inserire nell'accordo di programma col Governo;
   gli strumenti di politiche attive del lavoro, in assenza di un finanziamento specifico nazionale sono privi di copertura economica nel bilancio della regione Molise, e non raggiungono i 10 milioni complessivi nelle misure del POR – FSE 2014-2020 a valere per l'intero periodo programmazione comunitaria e per tutto il territorio regionale;
   nel patto per il Molise firmato il 26 luglio 2016 dal Governo, risultano inserite poste finanziarie pari a 378 milioni di euro nel Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020, al cospetto dei 280 milioni di euro del 2007-2013, a sostegno delle misure di politiche attive del lavoro inserite nel POR FSE 2014-2020, e non sono note, al momento, altre coperture economiche tese a favorire la ricollocazione lavorativa individuale dei 3 mila addetti dell'Ittierre, della Gam, del settore metalmeccanico e delle aziende dell'indotto;
   la mancata individuazione della platea normativa dei lavoratori beneficiari degli strumenti di politiche attive del lavoro nell'area di crisi industriale complessa, e la mancata trasmissione di tale atto amministrativo al Ministero dello sviluppo economico, rischia di viziare l'intera procedura, e la sbilancia esclusivamente in favore delle imprese, lasciando privi di risposta i 3 mila lavoratori coinvolti così come accadde in occasione della stipula del Contratto d'Area per il Molise Interno e del Patto Territoriale Europeo del Matese;
   il 9 settembre 2016 dal confronto nazionale svoltosi tra le regioni interessate alle 9 aree di crisi industriale complessa (Rieti, Livorno, Piombino, Trieste, Val Vibrata, Molise interno, Taranto, Gela, Termini Imerese), le organizzazioni sindacali confederali ed il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti si è stabilito di prorogare gli ammortizzatori sociali con un provvedimento specifico in via di emanazione;
   sussistono a giudizio dell'interrogante criticità tecniche circa l'applicazione di tale provvedimento per la proroga della cassa integrazione straordinaria in scadenza il 4 novembre 2016 per i 300 addetti della Gam di Bojano, e non risulta chiara la possibilità operativa di accedere ai 500 euro mensili per 12 mesi in favore dei 1000 ex-dipendenti Ittierre a cui sta per scadere la mobilità, oltre agli altri lavoratori del settore metalmeccanico e dell'indotto tessile del territorio;
   la struttura ministeriale di Italia Lavoro è confluita nell'Anpal (Agenzia nazionale politiche attive del lavoro) presieduta dal dottor Maurizio Del Conte, e a tale agenzia è demandata la funzione di pianificare gli interventi di presa in carico, profilazione e ricollocazione occupazionale per i lavoratori, a partire dagli addetti delle n. 9 aree di crisi industriale complessa ex articolo 27 legge n. 134 del 2012 con sperimentazioni da sostenere con accordi di programma mirati al reinserimento lavorativo e/o con i fondi strutturali europei e/o di sviluppo e coesione;
   la delibera del consiglio regionale del Molise, n. 267 del 27 luglio 2016 con la quale è stato approvato all'unanimità l'ordine del giorno, a firma del consigliere, M. Petraroia, concernente l'area di crisi industriale complessa del Molise –:
   se il Governo, al fine di alleviare il forte disagio sociale in cui versa il territorio della provincia di Isernia e dell'area del Molise centrale non intenda assumere iniziative, per quanto di competenza, per sostenere un progetto sperimentale di presa in carico con un finanziamento pari a 30.000 euro per ciascuno dei 3 mila lavoratori ex-Gam, Ittierre e del settore metalmeccanico coinvolti dal decreto di riconoscimento dell'area di crisi industriale complessa emanato dal Ministro dello sviluppo economico il 7 agosto 2015, finanziando con uno specifico accordo di programma tale progetto con fondi rivenienti dalle compensazioni dei 142 milioni di euro tagliati alla regione Molise con il POR 2014-2020, come da impegno assunto dal Sottosegretario pro tempore alla Presidenza del Consiglio dei ministri Graziano Delrio, il 16 aprile 2014 riportato a pagina 14 del verbale di riunione;
   se il Governo non ritenga di assumere iniziative, per quanto di competenza, volte a verificare se siano stati compiuti gli adempimenti tesi a garantire la fruibilità e l'accesso alla proroga di un anno per la cassa integrazione straordinaria per i 300 addetti della Gam, nonché l'accesso al trattamento di 500 euro mensili per 12 mesi ai 1.000 addetti Ittierre a cui scadrà la mobilità, oltre ai lavoratori dell'indotto metalmeccanico e del tessile che versano nelle medesime condizioni. (4-14272)