• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/14253    in Yemen infuria ormai da anni, nel disinteresse completo dei media italiani ed in assenza di serie iniziative della comunità internazionale per porvi fine, una sanguinosa guerra civile...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-14253presentato daGUIDESI Guidotesto diMercoledì 21 settembre 2016, seduta n. 677

   GUIDESI e GIANLUCA PINI. — Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale . — Per sapere – premesso che:
   in Yemen infuria ormai da anni, nel disinteresse completo dei media italiani ed in assenza di serie iniziative della comunità internazionale per porvi fine, una sanguinosa guerra civile che ha finito per coinvolgere numerosi Paesi più o meno vicini;
   in particolare, l'Arabia Saudita ha assunto la guida di operazioni militari assai incisive, condotte principalmente da aerei che colpiscono bersagli in territorio yemenita nel tentativo di agevolare la vittoria delle fazioni che si oppongono agli Houti, di confessione sciita;
   in questo contesto, proprio da aerei appartenenti alla coalizione a guida saudita che combatte gli Houti il 12 settembre 2016 sono stati colpiti nei pressi di Sanaa tre stabilimenti del gruppo Alsonidar & Sons, di cui è partner l'azienda modenese Caprari Pumping Powers, una delle realtà imprenditoriali più importanti al mondo nello sviluppo di pompe ed elettropompe centrifughe idrauliche;
   dei tre siti colpiti il 12 settembre 2016, uno risulta essere proprio della Caprari Pumps Yemen Ltd, controllata della Caprari Pumping Powers, presente in Yemen da oltre 20 anni;
   a questa azione, di cui ha dato notizia la Reuters, malgrado il danno subito dalla Caprari non ha fatto seguito alcun passo di protesta da parte delle autorità italiane, a giudizio degli interroganti verosimilmente a disagio nel muovere rilievi nei confronti dei Governi dell'Arabia Saudita e degli Emirati Arabi Uniti, con i quali continuano ad esser intrattenuti rapporti di grande cordialità;
   in un comunicato congiunto, Caprari Pumps Yemen Ltd, Tubificio e Mattonificio Alsonidar hanno stigmatizzato l'accaduto, sottolineando il carattere non militare delle loro attività produttive a fronte della pretesa saudita di aver attaccato legittimi bersagli coinvolti nello sforzo bellico degli Houti;
   il bombardamento subito dalla Caprari Pumps Yemen Ltd ripropone la questione dell'embargo alle forniture militari destinate all'Arabia Saudita ed ai suoi alleati impegnati nella campagna contro gli Houti yemeniti –:
   quali iniziative il Governo intenda assumere per tutelare le attività economiche svolte dalle imprese del nostro Paese operanti in Yemen;
   se, in particolare, il Governo non giudichi opportuno effettuare dei passi politico-diplomatici nei confronti delle autorità dell'Arabia Saudita, che guidano la coalizione allestita contro gli Houti in Yemen, allo scopo di ottenere qualche forma di risarcimento in favore delle imprese bombardate il 12 settembre 2016;
   quali iniziative il Governo ritenga di dover adottare per pervenire al blocco effettivo delle forniture militari nei confronti dei Paesi belligeranti in Yemen.
(4-14253)