• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/03137 ORELLANA, Fausto Guilherme LONGO, BENCINI, ZIN, LANIECE, ROMANO - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che a quanto risulta agli interroganti: il 16 settembre...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-03137 presentata da LUIS ALBERTO ORELLANA
martedì 20 settembre 2016, seduta n.681

ORELLANA, Fausto Guilherme LONGO, BENCINI, ZIN, LANIECE, ROMANO - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che a quanto risulta agli interroganti:

il 16 settembre 2016, nel corso di un'ispezione ad un'azienda vitivinicola al confine fra le province di Pavia e Alessandria, un'ispettrice del lavoro sarebbe stata aggredita dalla titolare dell'azienda;

a seguito dell'aggressione, l'ispettrice avrebbe riportato una prognosi di ben 10 giorni;

l'episodio è solo l'ultimo di una serie di fatti commessi ai danni di ispettori del lavoro; tra gli episodi più gravi si ricordano gli ispettori minacciati ed inseguiti ad Eraclea, in provincia di Venezia, mentre a La Spezia l'auto di un ispettore è stata bruciata sotto la sua abitazione;

l'istituzione dell'Ispettorato nazionale del lavoro, sulla base del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 149, recante: "Disposizioni per la razionalizzazione e la semplificazione dell'attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183", ha sancito l'avvio di un sistema unificato di controllo in materia di lavoro e legislazione sociale, in grado di semplificare la multiforme attività ispettiva esercitata nei confronti delle imprese italiane, spesso soggette a interventi scoordinati, nonché di fornire tutele rafforzate ai propri funzionari ispettivi;

con il decreto del Presidente della Repubblica del 26 maggio 2016, n. 109 recante lo statuto dell'Ispettorato nazionale del lavoro, secondo le disposizioni del decreto di riordino dell'attività ispettiva, si completa il quadro normativo e l'impianto organizzativo dell'Istituto;

tuttavia, ad oggi, mancano i necessari decreti ministeriali di dettaglio, per la piena operatività delle norme, nonché la stipula della convenzione, con la quale il Ministero del lavoro dovrà definire gli obiettivi dell'Ispettorato e le attività ad esso demandate, per un periodo non superiore a 3 anni;

giova, inoltre, ricordare che il testo del citato decreto presidenziale non riporta riferimenti alla tutela della sicurezza degli ispettori del lavoro;

in proposito, di particolare rilievo è l'articolo 9, comma 2, ai sensi del quale vengono fissati dei criteri di massima per lo svolgimento dei lavori in capo all'Ispettorato, quali le strategie per il miglioramento dei servizi, o le modalità di verifica dei risultati di gestione, omettendo tuttavia qualsiasi tipo di riferimento alla tutela e salvaguardia degli ispettori del lavoro,

si chiede di sapere:

quale sia la data ufficiale di avvio delle attività del nuovo ente;

se e quali tutele siano allo studio degli organi competenti e, più specificatamente, se si stia pensando a forme di assicurazione che coprano il personale da danni fisici, come quello subito dall'ispettrice di Pavia, e materiali, come quello subito dall'ispettore di La Spezia;

se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno adottare le necessarie misure, al fine di superare il vigente divieto normativo di acquisto di auto di servizio per gli ispettori del lavoro, così da mettere a disposizione degli uffici territoriali un contingente di auto che favorisca risparmio di spesa pubblica e garantisca ulteriormente la sicurezza dei suoi dipendenti;

se, in riferimento all'episodio di aggressione citato in premessa, intenda costituirsi parte civile nel procedimento penale per lesioni e violenza a pubblico ufficiale contro la titolare dell'azienda.

(3-03137)