• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/03291 apprendiamo dai mezzi di stampa che, lo scorso 16 gennaio 2014, una donna di Terlizzi (BA), è stata portata d'urgenza al pronto soccorso cittadino alle ore 23.30 per grave insufficienza...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03291presentato daBRESCIA Giuseppetesto diGiovedì 23 gennaio 2014, seduta n. 158

BRESCIA, DE LORENZIS, LOREFICE, L'ABBATE, NICOLA BIANCHI, SCAGLIUSI e CECCONI. — Al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:
apprendiamo dai mezzi di stampa che, lo scorso 16 gennaio 2014, una donna di Terlizzi (BA), è stata portata d'urgenza al pronto soccorso cittadino alle ore 23.30 per grave insufficienza respiratoria e aritmia cardiaca;
giunti in ospedale sono stati effettuati tutti i controlli del caso e, dopo aver ricevuto gli esiti della TAC polmonare ed aver constatato la gravità della situazione, si è immediatamente riscontrata l'esigenza di un ricovero in una unità di terapia intensiva;
alle ore 3:45 circa del mattino, dopo una lunga ricerca da parte degli addetti, si è individuata a Potenza la più vicina struttura con un posto libero in terapia intensiva. Destinazione verso la quale un'ambulanza si è avviata alle 4:30 circa;
dopo circa 125 chilometri di strada, per gran parte sconnessa, alle ore 6:00 circa, l'ambulanza ha raggiunto la struttura lucana dove, purtroppo, la donna è deceduta tre ore dopo;
il direttore generale della azienda sanitaria locale di terra di Bari, il chirurgo bitontino Domenico Colasanto, ha dichiarato a mezzo stampa che: «mancano i posti di unità di terapia intensiva respiratoria, semplicemente perché manca il personale medico e paramedico. Di conseguenza i pazienti con gravi problemi respiratori cronici occupano per periodi prolungati i posti di rianimazione»;
è incredibile che, per trovare il posto più vicino di ricovero in una unità di terapia intensiva, gli addetti non abbiano utilizzato alcun supporto informatico ed abbiano dovuto procedere con una ricerca telefonica;
non si comprende che sia possibile che nel 2014, una persona affetta da una problematica di tale urgenza ed entità debba essere trasportata in un'altra regione per oltre 125 chilometri per poter ricevere le necessarie cure mediche e non si sia neanche provveduto con un elisoccorso –:
se il Governo non ritenga di dover accertare se in Puglia siano garantiti i livelli essenziali di assistenza con specifico riferimento ai servizi salvavita, alla luce della vicenda descritta in premessa.
(4-03291)