• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/01550 Luciano ROSSI - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che: in prossimità delle acciaierie di Terni all'ingresso della Valnerina, la vallata che...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-01550 presentata da LUCIANO ROSSI
giovedì 23 gennaio 2014, seduta n.175

Luciano ROSSI - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che:

in prossimità delle acciaierie di Terni all'ingresso della Valnerina, la vallata che collega la parte est di Terni, si trovano accanto a posti di grande interesse paesaggistico e naturale, come la cascata delle Marmore, le discariche storiche o ancora in uso, legate alle attività delle locali acciaierie o semplici discariche urbane gestite dal Comune di Terni. Il legislatore italiano attraverso il decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205, ha emanato le disposizioni di attuazione della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008 relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive;

in particolare, la discarica di Vocabolo Valle vicino al sito siderurgico della Acciai speciali di Terni (Ast), fu utilizzata fino agli anni '80 anche dal Comune di Terni per smaltire rifiuti solidi urbani ed è stata oggetto di una delibera (n. 479 del 19 dicembre 2012) da parte della Giunta del Comune di Terni mediante la quale si continua a trasportare il percolato dell'ex discarica dei rifiuti solidi urbani "Villa Valle" in un impianto di depurazione dei reflui in via Monte Vettore a Orvieto, reso disponibile dal locale Servizio idrico integrato, a ben 70 chilometri di distanza. Il trasporto pare davvero una soluzione poco razionale sia al punto di vista ambientale che economico, rispetto alla realizzazione di un semplice e certamente meno costoso impianto di depurazione in loco. Si presume infatti che questo sia realizzabile più o meno con una cifra equivalente al costo mensile del trasporto speciale da Terni a Orvieto;

l'ARPA di Terni ha presentato, alcuni mesi fa, alla Provincia, al Comune ed alla stessa Ast, un progetto di recupero industriale delle scorie prodotte da parte dell'acciaieria (circa 500.000 tonnellate all'anno) che, attraverso un impianto di raffinazione di scorie opportunamente trattate, possono essere in parte riutilizzate nell'edilizia, miscelate in bitume e calcestruzzo con molteplici vantaggi, ambientali ed economici, per il territorio e per la stessa acciaieria permettendo intanto un recupero di un rifiuto che, altrimenti, andrebbe ad incrementare il volume della discarica di Villa Valle, ed evitando di raggiungere la massima capienza della discarica in tempi estremamente ristretti e con notevole diminuzione della quantità di materiale vergine estratto dalle cave. La scoria infatti può essere "riutilizzata" per la produzione di conglomerati cementizi e bituminosi, sia in campo edile sia nell'industria vetraria favorendo anche le aziende risolvendo l'aspetto ambientale, chiudendo il ciclo dei rifiuti speciali e dando al territorio nuove opportunità di lavoro,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo intenda attivarsi per favorire la depurazione in loco del percolato di Villa Valle trasportato giornalmente ad Orvieto e nel contempo le imprese e le reti di imprese per il recupero industriale delle scorie prodotte, incentivando la differenziazione delle stesse, con vantaggi occupazionali, ambientali e perfino paesaggistici che si otterrebbero con la notevole diminuzione del materiale da estrarre direttamente dalla cave;

se risulti se il progetto dell'Arpa in collaborazione con soggetti pubblici e privati stia proseguendo e proseguirà anche dopo l'eventuale abolizione delle Province, e con che tempi;

se intenda fornire il quadro aggiornato e corredato di statistiche aggiornate dello stato dell'arte delle opere di bonifica di sostanze come l'amianto, calciocianamide e di simili agenti pericolosi che sono presenti nell'area citata e nelle zone limitrofe.

(4-01550)