• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/02518    il 29 settembre 2016 agenti di polizia di Stato, unitamente al corpo di polizia di Roma Capitale, su ordine del prefetto di Roma, hanno posto in essere uno sgombero coatto presso uno...



Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-02518presentato daCORSARO Massimo Enricotesto diLunedì 3 ottobre 2016, seduta n. 684

   CORSARO. — Al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che:
   il 29 settembre 2016 agenti di polizia di Stato, unitamente al corpo di polizia di Roma Capitale, su ordine del prefetto di Roma, hanno posto in essere uno sgombero coatto presso uno stabile sito in via del Colosseo 73 di proprietà del comune di Roma;
   da decenni, due famiglie in stato di disagio sociale ed emergenza abitativa risiedevano da irregolari nello stabile, pur pagando un'indennità di occupazione, ma da tempo avevano chiesto di essere regolarizzate tramite un iter che il comune aveva avviato solo nella precedente legislatura e che l'arrivo del commissario Tronca aveva improvvisamente interrotto, provocando la ricaduta dei residenti nello status di occupanti irregolari;
   durante lo sgombero sono state arrestate dieci persone circa, fra cui il signor Massimo invalido civile, padre di uno dei due nuclei familiari residenti e genitore di un bambino con disabilità mentale. L'uomo, che non aveva opposto resistenza alcuna, ma che difendeva il proprio diritto e quello delle famiglie ad avere una casa, è stato malmenato ed ammanettato in strada da parte degli agenti intervenuti. Il tutto è documentato da un video girato, e diffuso in rete, da uno dei presenti in strada, a sua volta minacciato da un agente di essere portato «a Regina Coeli» per aver ripreso la scena;
   tutta l'attività di sgombero, ed i restanti arresti ai danni di alcuni esponenti del movimento CasaPound Italia, che da mesi era intervenuto al fianco delle due famiglie di italiani, sono stati condotti a giudizio dell'interrogante con evidente ingiustificata violenza da parte degli agenti che, una volta entrati negli appartamenti, hanno lanciato in strada suppellettili di vario genere distruggendo qualsiasi cosa trovassero sul proprio cammino ed esercitando la propria forza nei confronti di persone rimaste simbolicamente nello stabile ad opporre resistenza passiva;
   un successivo comunicato della polizia di Roma Capitale accusava gli occupanti di essere i responsabili della defenestrazione, accusa prontamente smentita, per quanto risulta all'interrogante, da alcuni video che mostrano chiaramente gli stessi agenti compiere quanto sopra descritto;
   ci sono volute molte ore, sempre a quanto consta all'interrogante, prima che si potesse conoscere il luogo in cui i fermati fossero stati condotti e quali fossero i capi d'imputazione, affinché i dieci potessero esercitare il proprio diritto ad essere legalmente assistiti –:
   se il Ministro interrogato non ritenga che possa profilarsi un abuso di potere nel comportamento usato dalle forze dell'ordine, presenti sul luogo del fatto congiuntamente alla polizia di Roma Capitale. (3-02518)