• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/09679    l'Italia è il Paese europeo con il maggior numero di prodotti agroalimentari a denominazione di origine e a indicazione geografica riconosciuti dall'Unione europea, a dimostrazione del...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-09679presentato daTERROSI Alessandratesto diMercoledì 5 ottobre 2016, seduta n. 686

   TERROSI, OLIVERIO e COVA. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali . — Per sapere – premesso che:
   l'Italia è il Paese europeo con il maggior numero di prodotti agroalimentari a denominazione di origine e a indicazione geografica riconosciuti dall'Unione europea, a dimostrazione del forte legame che lega le eccellenze agroalimentari italiane al territorio di origine;
   uno dei prodotti a denominazione tra i più famosi nel mondo è il pecorino romano DOP che è un formaggio a pasta dura e cotta, prodotto con latte fresco di pecora proveniente da greggi allevate allo stato brado la cui zona di produzione comprende il territorio della regione Lazio, e ad oggi, prevalentemente quello della Sardegna;
   secondo lo studio realizzato dalla Professoressa Anna Carbone (università degli studi della Tuscia Viterbo, 2003) esiste una differenziazione merceologica per le due produzioni, laziale e sarda, identificate rispettivamente come «pecorino romano genuino» e «pecorino sardo tipo romano», riconosciuta dal mercato in termini di differenza di prezzo a vantaggio della provenienza laziale e quantificabile con larga approssimazione in un 10-15 per cento (Anelli, De Santis 1989; Ismea 2002);
   secondo lo studio citato, esiste uno spazio di mercato distinto per le due produzioni: nonostante il maggior prezzo, il prodotto laziale occupa un segmento di mercato perlopiù nazionale e negli ultimi anni internazionale mentre al pecorino romano sardo è stato assegnato un ruolo del tutto diverso poiché sono altre in quella regione le produzioni a denominazione considerate di più alta qualità;
   delle 38 aziende laziali che producevano l'apprezzato formaggio è rimasta una sola, nel comune di Nepi (VT), che ha incrementato negli ultimi anni il proprio fatturato del 20 per cento e il numero dei dipendenti che attualmente sono pari a 40, assicurando ai circa 400 allevatori il ritiro del latte in modo continuativo e tempi certi di pagamento;
   il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali il 9 marzo 2016 ha approvato il piano di regolazione dell'offerta del pecorino romano DOP proposto dal Consorzio e ha assegnato all'unica azienda laziale che produce pecorino romano, denominata «I Buonatavola Sini», una produzione massima pari a 6.000 quintali a fronte dei 12.000 quintali trasformati –:
   se non intenda favorire il riequilibrio delle quote di produzione da assegnare all'azienda laziale, considerando lo splafonamento verificatosi nell'anno corrente, legato all'andamento positivo delle richieste di prodotto provenienti soprattutto dal mercato americano, anche adottando misure per sostenere le produzioni e comunicare al consumatore distintamente le diverse tipologie di prodotto, laziale e sardo. (5-09679)