• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/09706    nel 1991 il Ministero dell'agricoltura e foreste, direzione generale della produzione agricola divisione IV – ricerca e sperimentazione di concerto con l'Istituto sperimentale per la...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-09706presentato daLUPO Loredanatesto diGiovedì 6 ottobre 2016, seduta n. 687

   LUPO, LUIGI DI MAIO, L'ABBATE, GALLINELLA e GAGNARLI. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali . — Per sapere – premesso che:
   nel 1991 il Ministero dell'agricoltura e foreste, direzione generale della produzione agricola divisione IV – ricerca e sperimentazione di concerto con l'Istituto sperimentale per la viticoltura di Conegliano, condusse un'importante sperimentazione sull'uva da tavola, presentando un progetto innovativo realizzato successivamente nel 1992 dalla sede operativa di Turi (BA) al «Simposio internazionale sulle uve da mensa» Bari-Palermo agosto 1991 e pubblicato dal Ministero dell'agricoltura e delle foreste nel maggio 1994;
   la sperimentazione e confluita nel Progetto finalizzato sul miglioramento qualitativo delle uve da tavola del Ministero dell'agricoltura e delle foreste come citato nella relazione tecnica progetto MAF uve da tavola, scheda: 6 viticoltura protetta, titolare: dottor Donato Antonacci. Aveva la necessità di ottenere una dilatazione del periodo di offerta al mercato oltre che con la commercializzazione di vitigni diversi caratterizzati da diverse precocità, anche con l'ausilio di tecniche agronomiche idonee allo scopo;
   inoltre, come citato nella relazione tecnica di cui sopra, fu studiata la possibilità di proteggere il vigneto dai danni del vento nel periodo primaverile-estivo e da grandine durante tutto il ciclo, mediante l'apposizione sullo stesso di reti plastiche, per le quali è stata esaminata l'influenza delle caratteristiche costruttive delle diverse reti offerte dal mercato (in particolare sia per quanto riguarda la forma della maglia e la sua dimensione in riferimento alla capacità di lasciarsi attraversare dalla radiazione luminosa) sulla produzione dell'uva e le implicazioni conseguenti;
   come citato nella pubblicazione, C.S. Liuni — D. Antonacci — A. Coletta «Proposta di una nuova strutturazione per l'allevamento a tendone delle uve da mensa» Simposio Internazionale uve da mensa, Bari/Palermo 26-31 agosto 1991, vi fu l'esigenza di variare la struttura protettiva, di cui al punto precedente, in modo da realizzare due palchi. Su quello superiore vengono disposte le reti aventi azioni frangivento e antigrandine, su quello inferiore, posto di traverso al primo, si pongono i teli plastici, i quali vengono mantenuti solo per il periodo utile alla realizzazione della forzatura –:
   se il Ministro sia a conoscenza dei fatti citati in premessa;
   se risulti agli atti quali aziende agricole e quali vitigni furono coinvolti nella sperimentazione condotta dal professor Liuni, dal dottor Antonacci e dal dottor Coletta denominata «Proposta di una nuova strutturazione per l'allevamento a tendone delle uve da mensa»;
   quali aziende agricole e quali vigneti siano stati coinvolti per sperimentare la variante della struttura protettiva tramite la realizzazione dei due palchi, così come descritto nella pubblicazione del MAF — C.S. Liuni — D. Antonacci — A. Coletta. (5-09706)