• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/09694    nel giugno 2016, in seguito a episodi legati a richieste da parte delle famiglie di far consumare ai bambini pasti portati da casa, la Corte d'appello di Torino si è espressa stabilendo...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-09694presentato daCENTEMERO Elenatesto diGiovedì 6 ottobre 2016, seduta n. 687

   CENTEMERO. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca . — Per sapere – premesso che:
   nel giugno 2016, in seguito a episodi legati a richieste da parte delle famiglie di far consumare ai bambini pasti portati da casa, la Corte d'appello di Torino si è espressa stabilendo la legittimità di tale richiesta;
   i ricorsi erano stati presentati in quanto i bambini che consumavano cibo portato da casa erano stati separati dagli altri che consumavano il pasto nella mensa e collocati in locali diversi, con conseguente negazione della natura anche pedagogica del momento del pranzo;
   l'istituzione delle mense scolastiche nasce con obiettivi di natura solidaristica da una parte, ma anche pedagogica, perseguendo la finalità di prevedere per tutti i bambini l'accesso di almeno un pasto al giorno di qualità e di equilibrato valore nutritivo, al di là delle risorse familiari e, contemporaneamente, di riconoscere al momento della mensa un valore educativo, non solo alimentare ma anche comportamentale;
   l'organizzazione del servizio di ristorazione scolastica chiama in causa molti attori: il comune, infatti, deve garantire l'adeguatezza e la pulizia dei locali e un servizio di refezione che garantisca la qualità ed il corretto ed equilibrato valore nutritivo dei pasti; le istituzioni scolastiche, da parte loro, devono fornire assistenza educativa e materiale con il proprio personale nel momento del pranzo;
   l'erogazione del servizio di refezione continuerà ad essere obbligatoria per i comuni esclusivamente per gli utenti iscritti al servizio e la diminuzione degli utenti comporterà l'aumento del costo unitario, circostanza che rischia di pesare a discapito della qualità del cibo e anche del servizio in genere;
   secondo i dati dell'indagine europea sulla situazione sociale e sulla diffusione della povertà nei Paesi membri (Eu-Silc), in Italia, la quota di minori che vive in famiglie non in grado di assicurare almeno un pasto adeguato al giorno rappresenta il 5,9 per cento;
   l'introduzione di cibi dall'esterno e il consumo di pasti personali nei locali delle mense scolastiche pone quindi determinate esigenze organizzative e sanitarie delle scuole e delle famiglie –:
   quali iniziative il Governo intenda assumere al fine di emanare linee guida nazionali che assicurino la qualità del servizio di ristorazione erogato dalle istituzioni scolastiche e del cibo fornito, nel rispetto delle esigenze di tutti gli attori coinvolti nella vicenda. (5-09694)