• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/14558    il sistema penitenziario della Liguria presenta condizioni operative che pregiudicano la sicurezza, a causa della carenza di organico della polizia penitenziaria e sovraffollamento...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-14558presentato daBIASOTTI Sandrotesto diMercoledì 19 ottobre 2016, seduta n. 695

   BIASOTTI. — Al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che:
   il sistema penitenziario della Liguria presenta condizioni operative che pregiudicano la sicurezza, a causa della carenza di organico della polizia penitenziaria e sovraffollamento carcerario, con conseguenze ampiamente rese note dal sindacato di categoria SAPPe;
   nel 2016 è stato dismesso l'istituto penitenziario di Savona e il provveditorato regionale ligure è stato accorpato con quello del Piemonte: tale provveditorato interregionale, alla data del 1o settembre 2016, gestisce 5.077 detenuti;
   i 6 istituti penitenziari liguri registrano una presenza di 1.407 detenuti su una capienza regolamentare di 1.109 posti: il sistema penitenziario ligure è al quarto posto in Italia per tasso di affollamento;
   in Liguria su 1.121 poliziotti penitenziari ve ne sono solo 894 e, fra questi, vi sono 275 persone con distacchi fuori sede. Questi dati non tengono conto del personale assente per malattia;
   negli istituti penitenziari vi sono gravi condizioni sanitarie: al 1o maggio 2016, i detenuti con Hiv erano 40, in epatite C 204, i tossicodipendenti 462; a farvi fronte vi sono 33 medici generici e 11 psicologi; il centro clinico di Marassi, unico in Liguria, non riesce a soddisfare le esigenze provenienti anche dagli altri istituti;
   vi è una cospicua presenza di detenuti con problemi psichiatrici, detenuti nelle celle comuni poiché la Liguria è sprovvista delle residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza sanitaria (REMS);
   gli eventi critici determinati da tale popolazione detenuta sono in aumento e vengono arginati solo dalla tenacia e professionalità della polizia penitenziaria, spesso non valorizzata;
   nel 2015, solo in Liguria, la polizia penitenziaria ha salvato 45 detenuti dal suicidio e ha affrontato due suicidi, 606 atti di autolesionismo (con impiego suppletivo di unità per garantire la sicurezza nei luoghi esterni), 170 episodi violenti tra risse, colluttazioni ed aggressioni con 26 ferimenti, 11 incendi e 50 celle danneggiate;
   dal 1o gennaio al 31 giugno 2016 si sono già registrati 270 atti di autolesionismo, 89 colluttazioni, 49 danneggiamenti a celle e 19 tentativi di suicidio; la polizia penitenziaria ha intercettato e bloccato due coltelli, 10 telefoni cellulari e sventato 6 tentativi di introdurre sostanze stupefacenti;
   per contrastare gli eventi critici e prestare maggiore attenzione ai fenomeni cagionati dalla popolazione detenuta, per lo più quella a maggiore rischio, soggetta a problemi psichiatrici ed indebitamente ancora custodita in carcere, è necessaria una maggiore presenza delle forze di polizia penitenziaria e, soprattutto, di strumenti idonei, come corsi di formazione ed aggiornamento mirati alla quotidianità penitenziaria, alla profilassi, alla dotazione di protezioni individuali;
   con la chiusura dell'istituto di Savona e la riduzione della capienza da 78 a 46 posti dell'istituto di Chiavari l'aumento della popolazione detenuta incide maggiormente sugli altri istituti;
   Mauro Palma, garante nazionale dei detenuti, ha indicato l'istituto penitenziario di Genova Marassi, come tra i più grandi d'Italia, mantenendo una presenza media giornaliera della popolazione detenuta di 690 reclusi a fronte di una capienza di 541 posti, tanto da essere collocato tra i primi 10 istituti più problematici, ma, nonostante questo, l'organico della polizia penitenziaria di Marassi è carente di 100 unità –:
   quali controlli e verifiche siano state effettuate in merito alle denunce riportate in premessa provenienti dal sindacato di categoria SAPPe e portate a conoscenza degli uffici ministeriali, in particolar modo sulla situazione carceraria ligure;
   quali iniziative abbia intrapreso o intenda intraprendere, con particolare riferimento alla richiesta di rientro in sede del personale distaccato ovvero del monitoraggio sull'effettiva sussistenza delle motivazioni del distacco;
   quali iniziative intenda adottare per la sicurezza degli istituti liguri, ovvero quale piano d'intervento sia stato predisposto per contrastare gli eventi critici in Liguria;
   quali indicazioni intenda impartire per la gestione dei detenuti psichiatrici. (4-14558)