• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/04079-A/004    premesso che:     l'Accordo di Parigi collegato alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici adottato a Parigi il 12 dicembre 2015 rappresenta un...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/04079-A/004presentato daPINI Gianlucatesto diMercoledì 19 ottobre 2016, seduta n. 695

   La Camera,
   premesso che:
    l'Accordo di Parigi collegato alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici adottato a Parigi il 12 dicembre 2015 rappresenta un importante successo diplomatico, seppure raggiunto al termine di un negoziato lungo, complesso e difficile, anche grazie ad un compromesso forse troppo generoso nei confronti dei Paesi emergenti;
    la ratifica da parte del nostro Paese si configura come un adempimento necessario, che rafforza la credibilità dei negoziatori che per conto del Governo parteciperanno alle prossime conferenze internazionali sulla salvaguardia dell'ambiente;
    è prevedibile che l'Accordo di Parigi sia parte di un percorso che contemplerà ulteriori conferenze ed intese internazionali future, nelle quali si riproporrà verosimilmente lo stesso schema osservato finora, con i Paesi industrialmente avanzati e quelli emergenti in contrasto su chi debba assumersi gli oneri maggiori da sostenere per salvaguardare il clima;
    gli emergenti rivendicano in effetti un generico diritto ad accelerare sulla via dello sviluppo, rilevando come non possano essere proprio loro a pagare quando i Paesi più industrializzati hanno raggiunto il benessere senza preoccuparsi eccessivamente delle conseguenze ambientali delle proprie politiche;
    la situazione attuale, tuttavia, contraddistinta com’è da una diffusa crisi che colpisce anche i Paesi maggiormente industrializzati, ed in particolare quelli europei, non permette distrazioni sotto il profilo del mantenimento della competitività;
    sarebbe conseguentemente foriero di danni alle prospettive di ripresa della nostra economia qualsiasi ulteriore impegno in campo ambientale cui non corrispondessero sacrifici maggiori da parte degli emergenti che continuano a crescere a tassi reali molto elevati,

impegna il Governo:

   a non accettare per il futuro, in ambito internazionale l'imposizione al nostro Paese di quote e tetti di emissione incompatibili con la preservazione della competitività del sistema produttivo nazionale;
   ad adoperarsi in tutte le sedi che verranno investite della responsabilità di negoziare ulteriori accordi per il controllo dei cambiamenti climatici affinché i paesi che attualmente inquinano di più, crescendo a tassi reali più elevati di quelli che si registrano nell'Unione europea, accettino limiti più stringenti alle loro emissioni nocive.
9/4079-A/4. Gianluca Pini, Giancarlo Giorgetti, Fedriga, Grimoldi, Molteni, Guidesi, Palese.