• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/06532 SANTANGELO, MORRA, AIROLA, DONNO, BERTOROTTA, PAGLINI, MORONESE, LUCIDI, PUGLIA, MARTON, CRIMI, SERRA, BLUNDO, GIARRUSSO - Ai Ministri dello sviluppo economico e dell'economia e delle...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-06532 presentata da VINCENZO SANTANGELO
mercoledì 19 ottobre 2016, seduta n.704

SANTANGELO, MORRA, AIROLA, DONNO, BERTOROTTA, PAGLINI, MORONESE, LUCIDI, PUGLIA, MARTON, CRIMI, SERRA, BLUNDO, GIARRUSSO - Ai Ministri dello sviluppo economico e dell'economia e delle finanze - Premesso che:

da notizia riportata in data 17 ottobre 2016 dal giornale on line "ilfattoquotidiano", si apprende che ancora oggi per i non vedenti esistono difficoltà di prelievo dai dispositivi bancomat e postamat sprovvisti del sintetizzatore vocale che permetterebbe loro in totale autonomia di prelevare le banconote;

lo stesso articolo evidenzia il contenuto di una targhetta affissa in un postamat: "Avviso ai non vedenti. Suonare il campanello e attendere l'addetto";

la difficoltà di prelievo per i non vedenti sembra disattendere quanto previsto dal decreto ministeriale n. 236 del 1989, dal decreto del Presidente della Repubblica n. 503 del 1996 e dalla legge n. 67 del 2006, che tutelano il diritto di accesso ai servizi a clienti con disabilità, incluse quelle sensoriali;

secondo l'Organizzazione mondiale della sanità vi sono al mondo oltre 300 milioni di persone con una disabilità visiva grave, di cui circa 45 milioni sono non vedenti. In base ai dati dell'INPS i ciechi in Italia sono 130.000, mentre secondo altre fonti sarebbero oltre 300.000, e circa un milione sono invece gli ipovedenti;

in passato il tema dell'accessibilità degli sportelli bancomat alle persone non vedenti o ipovedenti è stato oggetto di iniziative di sensibilizzazione, come quella organizzata a Torino nel 2011 in occasione della giornata internazionale delle persone con disabilità, iniziativa patrocinata dal segretariato sociale della RAI;

considerato che l'Unione europea dei ciechi (EBU), come da notizia riportata nel sito internet "eunews" dell'11 novembre 2014, ha chiesto un intervento legislativo urgente da parte delle istituzioni europee per porre fine alla discriminazione nei confronti delle persone non vedenti o ipovedenti, in quanto dal rapporto pubblicato a sostegno dell'intervento legislativo, nel 2014, 30 milioni di europei non vedenti e ipovedenti continuano "a incontrare ostacoli ingiusti e inutili quando si cerca di accedere a cose che appartengono alla quotidianità, come beni, servizi e informazioni, anche, tra questi le barriere che includono bancomat inaccessibili e distributori automatici di biglietti, siti web impossibili da utilizzare come anche app";

considerato inoltre che:

nel 2005 Banca etica acquistò apparecchi bancomat che utilizzavano il sistema di guida vocale risultando accessibili anche a persone ipovedenti tramite la presenza di un jack per l'inserimento di cuffie, frutto di un programma internazionale di NCR denominato "Access for all" con il quale sono state definite le linee guida da seguire per rendere i bancomat accessibili realmente a tutti;

Poste italiane e l'Associazione bancaria italiana (ABI) sono stati i vincitori del premio Braille 2015, il riconoscimento che da 20 anni l'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti (UICI) assegna alle persone e alle istituzioni che si sono impegnate nel migliorare la vita di chi non vede;

dal 2014 risulta esser stato sottoscritto un protocollo d'intesa tra UICI e ABI, volto a stimolare buone pratiche per un sistema bancario più attento ai non vedenti e agli ipovedenti;

risulta agli interroganti che molti non vedenti o ipovedenti segnalano che non esiste una mappa dell'accessibilità in quanto il disabile che entra in un esercizio commerciale o un istituto di credito non può sapere se troverà uno strumento accessibile o un modello touch screen;

anche se numerosi istituti bancari hanno provveduto ad attivare sportelli bancomat nelle proprie filiali, allo stato attuale gli stessi non garantiscono una copertura del servizio per tutti i non vedenti e gli ipovedenti,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti;

se non ritengano necessario attivarsi presso le opportune sedi di competenza, affinché sia verificata sul territorio nazionale la presenza e la diffusione degli sportelli bancomat o postamat fruibili anche ai soggetti non vedenti o ipovedenti;

se la dicitura della targhetta affissa in un postamat citata disattenda il diritto di accesso ai servizi ai clienti con disabilità, incluse quelle sensoriali, regolamentati dalla legislazione vigente, ed eventualmente quali iniziative di competenza intendano intraprendere, al fine di evitare in futuro che tali episodi abbiano a ripetersi, permettendo di effettuare tramite i dispositivi operazioni ordinarie di prelievo senza la presenza di terzi o addetti.

(4-06532)