• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.7/00277 esaminata, ai sensi dell'articolo 144 del Regolamento, la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'inclusione delle emissioni e degli assorbimenti di gas a...



Atto Senato

Risoluzione in Commissione 7-00277 presentata da LAURA BIGNAMI
mercoledì 19 ottobre 2016, seduta n.263

La 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali),
esaminata, ai sensi dell'articolo 144 del Regolamento, la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'inclusione delle emissioni e degli assorbimenti di gas a effetto serra risultanti dall'uso del suolo, dal cambiamento di uso del suolo e dalla silvicoltura nel quadro 2030 per il clima e l'energia e recante modifica del regolamento (UE) n. 525/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo a un meccanismo di monitoraggio e comunicazione delle emissioni di gas a effetto serra e di comunicazione di altre informazioni in materia di cambiamenti climatici,
considerato che la proposta mira a determinare le modalità con cui inserire le attività LULUCF (attività legate al suolo ed ai suoi usi - Land-Use, Land-Use Change and Forestry, per l'assorbimento di carbonio) nel Quadro 2030 per politiche del clima e dell'energia dell'Unione europea a partire dal 2021, ossia a decorrere dalla scadenza del Protocollo di Kyoto (2020);
visto che l'articolo 192 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) - ai sensi del quale il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria e previa consultazione del Comitato economico e sociale e del Comitato delle Regioni, decidono in merito alle azioni che devo essere intraprese dall'Unione per realizzare gli obiettivi dell'articolo 191 - sancisce le competenze dell'Unione europea in materia di cambiamenti climatici;
considerato che la proposta in esame appare conforme al principio di sussidiarietà in quanto il cambiamento climatico è un problema transfrontaliero che non può essere risolto unicamente con un'azione nazionale o locale, dato che l'Unione europea affronta congiuntamente gli impegni in materia di cambiamenti climatici, anche il settore LULUCF richiede un intervento coordinato;
riscontrato che, per quanto concerne il principio di proporzionalità, la proposta appare in linea con tale principio, in quanto si limita a fornire un quadro comune su come contabilizzare le emissioni e gli assorbimenti di gas a effetto serra per le attività LULUCF lasciando agli Stati membri la scelta degli interventi nel perseguimento dei vari obiettivi;
considerato che l'impegno sottoscritto a Parigi vincola innanzitutto i Paesi firmatari a perseguire obiettivi ambiziosi di riduzione delle emissioni di gas serra,
si pronuncia, per quanto di competenza,
esprimendo un parere favorevole con le seguenti osservazioni:
· in merito alla cadenza della presentazione alla Commissione europea della relazione nella quale figura il saldo delle emissioni e degli assorbimenti totali dei gas ad effetto serra, si suggerisce che le prime tre relazioni siano presentate con cadenza biennale, anziché quinquennale;
· nonostante la rilevanza dell'accordo di Parigi (COP 21), andrebbero scoraggiate per il futuro le modalità con le quali, lo scorso 30 settembre, nell'ambito di una riunione straordinaria del Consiglio ambiente, è stato raggiunto l'accordo politico sul nuovo testo della proposta di Decisione di ratifica della Commissione europea, modificata - con una procedura inedita - al fine di consentire all'Unione europea di ratificare l'accordo di Parigi in modo disgiunto dagli Stati membri;
· auspica la previsione di target nazionali su cui i singoli Stati membri siano chiamati a rispondere per l'intero ammontare delle emissioni - ETS e non ETS - in coerenza con lo spirito dell'accordo di Parigi;
· poiché l'attuale meccanismo ETS non è in grado di promuovere un processo di decarbonizzazione avanzato da parte dei grandi emettitori, si suggerisce, nel caso si mantenga la contabilità separata (e target distinti) per settori ETS e non ETS, di ampliare a tutti gli Stati membri l'applicazione dell'articolo 6 della proposta consentendo la compensazione tra i due sistemi;
· in merito al sistema di doppia contabilizzazione, si sottolinea come esso tenda a indebolire le politiche nazionali e a creare possibili paradossi in fase di verifica, auspicando una revisione dell'impostazione del meccanismo ETS nell'ottica di promuovere a livello comunitario uno strumento di carbon pricing efficace e universale.
(7-00277)
BIGNAMI