• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/01518    negli anni dal 2001 al 2013 la regione Basilicata e i comuni lucani hanno incassato royalties per un miliardo e 158 milioni di euro, di cui l'85 per cento è stato utilizzato per la spesa...



Atto Camera

Interpellanza 2-01518presentato daLATRONICO Cosimotesto diLunedì 24 ottobre 2016, seduta n. 697

   Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro dell'economia e delle finanze, il Ministro dello sviluppo economico, per sapere – premesso che:
   negli anni dal 2001 al 2013 la regione Basilicata e i comuni lucani hanno incassato royalties per un miliardo e 158 milioni di euro, di cui l'85 per cento è stato utilizzato per la spesa corrente, il 7 per cento per ricerca e innovazione, altri 47 milioni e mezzo di euro sono stati utilizzati in progetti classificati sotto la voce inclusione sociale e 39 milioni di euro sono serviti per il disavanzo nella sanità;
   nel biennio 2014 – 2015, la Basilicata, con circa 4 milioni di tonnellate di petrolio estratto in Val d'Agri (il 70 per cento del petrolio estratto in Italia), ha coperto il 6,3 per cento dei consumi petroliferi nazionali e per il gas nello stesso anno è arrivata a coprire il 20 per cento della produzione nazionale;
   dopo oltre un anno di attesa, il 19 ottobre 2016 sono iniziate le operazioni di ricarica del quarto e ultimo bonus della card idrocarburi riferito all'anno 2012, che oscillerà dai 30 euro, per chi ha percepito un reddito superiore a 75 mila euro, ai 112 euro, per chi ha dichiarato un reddito da 28.001 e a 75 mila euro e a 224 euro a chi ha un reddito da zero a 28.000 euro;
   l'articolo 45 della legge 23 luglio 2009, n. 99, accrescendo di un altro 3 per cento il valore delle royalties petrolifere a carico delle compagnie concessionarie, istituiva un fondo per la riduzione del prezzo alla pompa dei carburanti nelle regioni interessate dalla estrazione di idrocarburi liquidi e gassosi e oltre 330 mila cittadini della Basilicata hanno usufruito di questo beneficio attraverso la carta carburante;
   l'articolo 36 del decreto-legge n. 133, del 2014 cosiddetto «Sblocca Italia» modifica la finalità cui sono destinate le risorse del fondo di cui all'articolo 45 della legge n. 99 del 2009 che, a normativa vigente, è preordinato alla riduzione del prezzo alla pompa dei carburanti per i residenti nelle regioni interessate dalla estrazione di idrocarburi liquidi e gassosi e la nuova finalizzazione consiste nella promozione di misure di sviluppo economico e all'attivazione di una social card in favore dei residenti nelle regioni interessate dall'estrazione di idrocarburi liquidi e gassosi;
   l'accordo siglato il 19 marzo 2015 tra il Ministero dello sviluppo economico e la regione Basilicata, relativo al biennio 2013-2014, prevedeva di destinare il fondo alle seguenti misure: incentivi a favore delle piccole e medie imprese, artigiani, commercianti, lavoratori autonomi; interventi di risparmio energetico su unità abitative private in favore di persone fisiche residenti in Basilicata per rilanciare il sistema economico; sostegno al reddito, strumenti di incentivazione per l'inserimento occupazionale e sociale per i soggetti più vulnerabili; fondo per comuni e province per l'ampliamento dei servizi offerti; fondo per l'occupazione stabile sul territorio regionale; fondo per i progetti di utilità sociale;
   il decreto ministeriale del 25 febbraio 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 2 maggio 2016 ha dettato le nuove «Modalità procedurali di utilizzo del Fondo preordinato alla promozione di misure di sviluppo economico e all'attivazione di una social card per i residenti nelle regioni interessate dalle estrazioni di idrocarburi liquidi e gassosi»;
   il decreto ministeriale di ripartizione del fondo per il 2013 e 2014 tra le 12 regioni aventi diritto a quanto consta all'interrogante, risulterebbe essere stato adottato il 14 settembre 2016, e inviato alla Corte dei conti il 26 settembre 2016 per la sua registrazione, non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale;
   il 13 ottobre 2016 in un incontro pubblico il Presidente della regione Basilicata ha presentato ai sindacati e alle associazioni datoriali il documento di rimodulazione del bonus idrocarburi per il biennio 2013 e 2014. Le risorse ammontano circa 130 milioni di euro per le politiche sociali e 70 milioni di euro per le politiche di sviluppo. Le misure annunciate sono indirizzate al risparmio energetico per unità abitative, al fondo stabile per l'occupazione, ai pacchetti integrati di agevolazioni per le imprese, alla ricapitalizzazione e all'integrazione dei fondi Confidi, al finanziamento delle nuove leggi per artigianato, cooperazione e commercio, alla mobilità sostenibile verso le aree produttive, al sostegno alla competitività delle piccole e medie imprese e agli indirizzi del programma Industria 4.0;
   le modalità procedurali di utilizzo del nuovo fondo è tale da garantire che le sue finalità siano rispettate, ma il meccanismo è complicato a causa dei criteri stringenti stabiliti dal Ministero dell'economia e delle finanze. Il fondo del 2013 è a rischio perenzione se non viene impegnato entro la fine dell'anno e le risorse attualmente disponibili tornerebbero al Ministero dell'economia e delle finanze per essere successivamente riassegnate o destinate ad altro scopo –:
   anche ai fini della salvaguardia degli obiettivi di qualificazione della spesa, quali iniziative il Governo intenda adottare per favorire l'impiego delle risorse finanziarie spettanti alla Basilicata verso le attività produttive, gli investimenti e la creazione di posti di lavoro, nonché quali iniziative di competenza intenda assumere al fine di riequilibrare il deficit socio-economico della Basilicata che tuttora mantiene ancora il primato di una delle regioni più povere d'Italia.
(2-01518) «Latronico».