• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/09837    nel mese di ottobre del 2015, con la tappa di Istanbul, ha avuto inizio Invest in Italy, programma itinerante organizzato da ICE-Agenzia, su impulso del Ministero dello sviluppo economico,...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-09837presentato daVALLASCAS Andreatesto diVenerdì 21 ottobre 2016, seduta n. 696

   VALLASCAS, BRUGNEROTTO, DA VILLA, NICOLA BIANCHI, PAOLO NICOLÒ ROMANO, LOREFICE e COZZOLINO. — Al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che:
   nel mese di ottobre del 2015, con la tappa di Istanbul, ha avuto inizio Invest in Italy, programma itinerante organizzato da ICE-Agenzia, su impulso del Ministero dello sviluppo economico, per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane e, nel complesso, per attrarre investitori stranieri nel nostro Paese;
   secondo quanto riportato nella sezione dedicata del sito del Ministero dello sviluppo economico, Invest in Italy combinerebbe « workshop per la presentazione di opportunità di investimento in Italia e incontri di business mirati con le comunità imprenditoriali locali, da declinare in base alle peculiarità dei singoli mercati»;
   in particolare il roadshow costituirebbe, secondo gli intenti dei promotori, «la cornice ideale per illustrare ad una platea di operatori selezionati e potenziali investitori, le principali riforme economiche messe in campo dal Governo per la crescita e le imprese, le politiche dell'Italia per l'attrazione degli investimenti esteri, il contesto economico italiano in termini di opportunità di mercato e scenario industriale, nonché gli aspetti legati alle procedure di insediamento e localizzazione»;
   il roadshow avrebbe già fatto tappa, dopo Istanbul, a Tokyo, New York, San Francisco e, nelle scorse settimane, a Londra, mentre altri appuntamenti sarebbero programmati a Pechino, Hong Kong, Singapore, Dubai;
   il Governo avrebbe già organizzato nel recente passato analoghe iniziative volte ad attrarre investitori stranieri nel nostro Paese;
   è il caso di ricordare che il Fondo strategico italiano ha organizzato a Milano, nel mese di settembre del 2015, la settima edizione dell’International Forum of Sovereign Wealth Funds, nel corso della quale il Ministro dell'economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, avrebbe in più circostanze sottolineato la disponibilità del Governo ad aiutare gli investitori a lungo termine;
   negli ultimi anni, anche per effetto dell'assenza di un piano industriale e di adeguati sostegni all'imprenditoria nazionale, si sarebbe accentuato il fenomeno della delocalizzazione delle imprese italiane, fenomeno che avrebbe interessato anche realtà produttive di primo piano come la Fiat;
   in questo contesto, le misure adottate per attrarre investitori stranieri in Italia si sarebbero esplicitate unicamente nell'acquisizione di quote azionarie, in alcuni casi consistenti, di società italiane, di brand storici del made in Italy o di porzioni del patrimonio immobiliare, mentre sarebbe del tutto inadeguato l'apporto in termini di nuove imprese e di nuovi posti di lavoro creati;
   il fenomeno sembrerebbe confermato dai dati relativi agli investimenti conclusi nel nostro Paese dalle economie in forte crescita e con grande disponibilità di liquidità, come la Cina, nella misura in cui l'Italia, nel 2014, sarebbe risultata il secondo Paese in Europa, per investimenti cinesi, e il primo dell'eurozona –:
   se quanto esposto in premessa corrisponda al vero;
   quali siano le risultanze di questa prima fase del roadshow invest in Italy, con particolare riguardo ai risultati apprezzabili attraverso dati concreti, come il numero degli investitori invitati alle singole iniziative e la disponibilità manifestata a investire in Italia;
   quali settori dell'economia italiana hanno suscitato maggiore interesse nel corso di questa prima fase del roadshow invest in Italy;
   se, nel corso delle manifestazioni, sia stato possibile acquisire i dati relativi ai principali ostacoli e alle maggiori criticità riscontrati da imprenditori stranieri nell'avviare attività di investimento in Italia;
   quali iniziative, per quanto di competenza, intenda adottare per evitare che il roadshow invest in Italy, lungi dal creare nuova imprenditorialità nel nostro Paese, si riduca nella vendita del patrimonio industriale, manifatturiero e immobiliare italiano. (5-09837)