• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/09834    le scuole dell'infanzia a titolarità pubblica non sono sufficienti a coprire l'intero fabbisogno; l'offerta scolastica è in parte colmata dalle scuole dell'infanzia paritarie dove presta...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-09834presentato daMARZANA Mariatesto diVenerdì 21 ottobre 2016, seduta n. 696

   MARZANA, VACCA, LUIGI GALLO, D'UVA, CHIMIENTI, SIMONE VALENTE, BRESCIA e DI BENEDETTO. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca . — Per sapere – premesso che:
   le scuole dell'infanzia a titolarità pubblica non sono sufficienti a coprire l'intero fabbisogno; l'offerta scolastica è in parte colmata dalle scuole dell'infanzia paritarie dove presta servizio un numero consistente di docenti che però, ai fini della ricostruzione di carriera, vedono puntualmente leso il riconoscimento integrale del servizio prestato presso le suddette scuole paritarie;
   per la ricostruzione di carriera, ancora oggi, viene applicato l'articolo 485 del testo unico delle leggi sulla scuola, approvato con il decreto legislativo 6 aprile 1994, n. 297, il quale dispone che debba essere riconosciuto il servizio del docente non di ruolo, prestato nelle scuole non soltanto statali, ma anche non statali pareggiate. Lo stesso riconoscimento è previsto per il servizio che sia stato prestato nelle scuole non statali parificate;
   il predetto testo che corrisponde e sostanzialmente alle proposizioni degli articoli 1 e 2 del decreto-legge 19 giugno 1970, n. 370, convertito dalla legge n. 576 del 26 luglio 1970, all'articolo 485 recita: «Al personale docente delle scuole di istruzione secondaria ed artistica, il servizio prestato presso le predette scuole statali e pareggiate, comprese quelle all'estero, in qualità di docente non di ruolo, è riconosciuto come servizio di ruolo, ai fini giuridici ed economici (...). Agli stessi fini e nella identica misura, di cui al comma 1, è riconosciuto, al personale ivi contemplato, (...) i servizi di ruolo e non di ruolo prestati nelle scuole materne statali o comunali, comprese quelle dei predetti educandati e quelle all'estero (...)»;
   la tipologia delle scuole pareggiate era contemplata dall'articolo 356 del predetto decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, il quale assegnava tale denominazione alle scuole secondarie non statali, funzionanti da almeno un anno, che fossero gestite da enti pubblici o ecclesiastici. Il pareggiamento comportava, peraltro, che i docenti dovessero essere assunti mediante concorso pubblico e che godessero di un trattamento economico iniziale pari a quello degli insegnanti delle corrispondenti scuole statali;
   mentre la definizione di scuole parificate è contenuta nell'articolo 344 del sopra citato testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione di ogni ordine e grado e il servizio in esse prestato poteva essere riconosciuto in carriera;
   orbene, l'anomalia deriva dal fatto che l'articolo 385 del testo unico delle leggi sulla scuola del 1994 non include le odierne scuole, paritarie fra le scuole non statali, il cui insegnamento può essere riconosciuto in carriera. Ciò è dovuto esclusivamente al fatto che il predetto testo unico è stato pubblicato ben prima della data in cui in Gazzetta Ufficiale è stata pubblicata la legge (legge n. 62 del 10 marzo 2000) che ha riformato l'intera materia delle scuole non statali, abilitate a rilasciare titoli di studio aventi valore legale, sostituendo alle allora vigenti quattro tipologie di scuole non statali (autorizzate, parificate, legalmente riconosciute e pareggiate) l'unica categoria di scuola paritaria;
   nello specifico, la legge 10 marzo 2000, comma 1, n. 62, recante «Norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e, all'istruzione», all'articolo 1 recita: «(...) il sistema nazionale d'istruzione, fermo restando quanto previsto dall'articolo 33, secondo comma, della Costituzione, è costituito dalle scuole statali e dalle scuole paritarie private e degli enti locali»;
   è bene precisare che il servizio svolto nelle scuole paritarie destinatarie della parità in virtù della legge n. 62 del 10 marzo 2000, così come anche chiarito dalla circolare prot. 69064 del 4 agosto 2010 del Ministero dell'economia e delle finanze è valido ai fini della ricostruzione di carriera –:
   quali iniziative normative il Ministro interrogato intenda mettere in atto affinché il servizio pre-ruolo svolto dai docenti nelle scuole dell'infanzia paritarie sia riconosciuto ai fini della ricostruzione della carriera e della determinazione dell'anzianità di servizio ai sensi dell'articolo 485 del decreto legislativo n. 297 del 1994, recante il testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado.
   (5-09834)