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Atto a cui si riferisce:
C.1/01420    premesso che:     l'attuale situazione siriana rappresenta un grave elemento di destabilizzazione per la pace nel mondo, che non può certo essere relegato al rango di...



Atto Camera

Mozione 1-01420presentato daVARGIU Pierpaolotesto diGiovedì 3 novembre 2016, seduta n. 701

   La Camera,
   premesso che:
    l'attuale situazione siriana rappresenta un grave elemento di destabilizzazione per la pace nel mondo, che non può certo essere relegato al rango di episodio locale, ma più ancora rappresenta un'insostenibile sofferenza per la coscienza democratica dell'intero Occidente per la violenza quotidianamente perpetrata nel Paese, devastato da una guerra civile senza confini, le cui conseguenze più pesanti sono pagate dai civili innocenti, dalle donne, dai bambini, con perdita di centinaia di migliaia di vite umane;
    a fronte del perdurare della guerra civile in Siria, anche per la complessità del quadro politico interno e della frammentarietà cangiante delle forze in campo nel teatro di confronto siriano, la comunità internazionale stenta a trovare ipotesi di soluzioni di pace, così come appare difficilmente praticabile l'intervento della Corte penale internazionale al fine di individuare e giudicare i responsabili degli efferati «crimini di guerra e contro l'umanità» perpetrati durante gli ultimi cinque anni nel Paese mediorientale;
    in Italia, l'Associazione radicale Adelaide Aglietta rappresenta un'organizzazione promotrice di sistematiche campagne e mobilitazioni rivolte al perseguimento degli obiettivi di pace e libertà, fondati sulla non violenza;
    in questi giorni, l'Associazione Adelaide Aglietta ha lanciato una petizione on line rivolta al segretario generale delle Nazioni Unite, ai Capi di Stato e di Governo dei Paesi membri delle Nazioni Unite, finalizzata a chiedere l'amministrazione controllata e provvisoria dell'ONU in Siria ed il disarmo di tutte le forze presenti in campo, quali pre-condizioni necessarie per il ristabilimento della pace nel Paese mediorientale (https://www.change.org);
    tale petizione rappresenta uno strumento politico a disposizione della intera comunità del web per agire attraverso la moral suasion sugli organismi internazionali, affinché strutturino una proposta di intervento che offra speranza alla popolazione civile siriana, per poter avviare il Paese ad un lento processo di pacificazione e ricostruzione democratica, che abbia come obiettivo finale libere elezioni;
    l'impegno del Governo italiano in direzione analoga a quella indicata dalla petizione dell'Associazione Aglietta rappresenterebbe una auspicabile e chiara presa di posizione del nostro Paese in difesa dei valori della pace, della libertà e della democrazia,

impegna il Governo

1) a farsi promotore di nuove iniziative politico-diplomatiche che vadano nella direzione del ripristino dei valori della pace, della libertà e della democrazia in Siria, anche attraverso un'azione nell'ambito dei preposti organismi internazionali che avanzi l'ipotesi dell'istituzione di un'amministrazione controllata e provvisoria delle Nazioni Unite in Siria, sulla base del disarmo di tutte le forze in campo e del ritiro di tutte le compagini militari e della previsione di un periodo di transizione durante il quale sia affidato all'Onu l'incarico di amministrare il Paese, di garantirne la sicurezza, di coordinarne la ricostruzione dell'ordine civile, politico e materiale, nonché di stabilire le condizioni per garantire libere elezioni ai cittadini siriani.
(1-01420) «Vargiu, Matarrese, Monchiero, Menorello, Fitzgerald Nissoli, Quintarelli, Fauttilli, Distaso, Dambruoso, Rubinato, Rostellato, Andrea Maestri, Capelli, Oliaro, Galgano, Molea, Bombassei, Caruso, Marazziti».