• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.7/01140    premesso che:     alle recenti Olimpiadi di Rio tutti hanno ammirato il gesto dell'atleta Elisa Di Francisca che, scesa dal podio, ha voluto festeggiare la conquista della...



Atto Camera

Risoluzione in commissione 7-01140presentato daMANZI Irenetesto diGiovedì 3 novembre 2016, seduta n. 701

   La VII Commissione,
   premesso che:
    alle recenti Olimpiadi di Rio tutti hanno ammirato il gesto dell'atleta Elisa Di Francisca che, scesa dal podio, ha voluto festeggiare la conquista della medaglia d'argento sventolando la bandiera europea;
    l'immagine è finita su tutti i siti, ma paradossalmente si è anche molto dibattuto su una possibile violazione del regolamento del Comitato olimpico internazionale, dato che gli atleti possono mostrare solo la bandiera del loro Paese, non altre, e l'Unione europea non è considerata un Paese;
    il gesto di Elisa Di Francisca ha rappresentato un richiamo importante allo spirito di integrazione europea, oggi fortemente in difficoltà per la crisi che stanno attraversando le istituzioni dell'Unione europea;
    se avessero gareggiato come Stati Uniti d'Europa alle ultime Olimpiadi di Rio, i Paesi membri dell'Unione europea, avrebbero conquistato 325 medaglie contro le 120 degli Stati Uniti e le 70 della Cina;
    in questo senso, lo sport può assolvere un ruolo importante nello stimolare l'educazione al confronto, alla fratellanza e alla promozione del dialogo interculturale, incoraggiando, anche attraverso atti simbolici, il rafforzamento dello spirito unitario di integrazione europea;
    è necessario ritrovare al più presto tale spirito comunitario ed unitario attraverso ulteriori e nuove iniziative d'integrazione, anche a carattere sportivo, che possano essere rappresentative della comune patria europea e in grado di valorizzare le ricche diversità culturali presenti al suo interno come patrimonio comune continentale,

impegna il Governo:

   ad assumere ogni iniziativa di competenza affinché gli atleti italiani alle prossime Olimpiadi di Tokyo del 2020 siano rappresentati non solo dalla bandiera nazionale, ma anche da quella europea;
   a farsi promotore di tale forte iniziativa anche presso gli altri Paesi dell'Unione, al fine di diffondere nel mondo l'immagine di un'Europa unita nella diversità ed in modo tale che sulle divise degli atleti di tutte le nazionali olimpiche europee e sui monitor di tutte le televisioni del mondo, campeggi la doppia bandiera, nazionale ed europea, nelle forme e nelle proporzioni che si riterrà opportuno proporre.
(7-01140) «Manzi, Narduolo, Rampi, Carocci, Coccia, Dallai, Ghizzoni, Iori, Malisani, Rocchi, Ventricelli, Ascani, Blazina».