• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/14693    in data 10 maggio 2016 un'informazione antimafia interdittiva, ai sensi dell'articolo 84 comma 4 e 91, del decreto legislativo n. 159 del 2011, ha interessato la società «Garofalo...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-14693presentato daNESCI Dalilatesto diMercoledì 2 novembre 2016, seduta n. 700

   NESCI e PARENTELA. — Al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che:
   in data 10 maggio 2016 un'informazione antimafia interdittiva, ai sensi dell'articolo 84 comma 4 e 91, del decreto legislativo n. 159 del 2011, ha interessato la società «Garofalo Group» con sede in Cassano allo Jonio, sulla base, si legge nell'atto, di un quadro indiziario dal quale deve ritenersi l'esistenza di idonei e specifici elementi di fatto, obiettivamente sintomatici e rivelatori di concrete connessioni con la criminalità organizzata tali da condizionare le scelte dell'impresa in questione;
   Luigi Garofalo è stato, nell'amministrazione comunale di Cassano allo Jonio, presidente del consiglio comunale prima che, con deliberazione consiliare del 19 settembre 2016, gli fosse revocato l'ufficio;
   nell'atto summenzionato si legge che «i lavori di manutenzione della rete idrica a seguito di gara espletata il 27 giugno 2016» furono affidati dal comune di Cassano allo Jonio alla «Garofalo Group»;
   «per tale procedura, nella documentazione di gara prodotta, il legale rappresentante della Garofalo Group ha dichiarato – è scritto nella succitata deliberazione – la insussistenza, a proprio carico, di misure interdittive. Tale particolare circostanza a cura degli uffici comunali, è stata evidenziata alle autorità competenti, dal momento che da notizie attinte, presso la prefettura di Cosenza, il provvedimento di interdizione è stato trasmesso alla medesima in data 13/05/2016»;
   «i componenti della società – si afferma nella prefata deliberazione – risultano essere parenti diretti del consigliere Luigi Garofalo, che riveste la carica di Presidente del Consiglio Comunale»;
   in un articolo del 12 settembre 2016, apparso sul quotidiano «La Gazzetta del Sud» a firma del giornalista Luigi Cristaldi, Luigi Garofalo viene indicato come l'uomo politico del territorio più vicino al presidente in carica della regione Calabria, Mario Oliverio, tanto da averlo accompagnato sul palco al comizio conclusivo della campagna elettorale di Gianni Papasso, divenuto poi sindaco a seguito delle ultime consultazioni elettorali del giugno 2016;
   Antonio Forastefano è un esponente di rilievo di un'organizzazione criminale operativa nell'area di Cassano allo Jonio;
   «Antonio Forastefano – si legge in un articolo apparso lo scorso 30 marzo sulla testata on line “Qui Cosenza” – è latitante nel 2005, ma nonostante ciò impegna i suoi uomini di punta come Giuseppe Garofalo per appendere manifesti elettorali tappezzando l'intera cittadina di Cassano allo Jonio e garantire al candidato un'ottima copertura “mediatica” con comizi gremiti e gente in strada ad applaudire. Garofalo noto come il referente del clan Forastefano per le estorsioni, duole ricordare, è cugino di primo grado di Luigi Garofalo», che è lo stesso soggetto di cui più sopra si è detto;
   gli elementi sopra evidenziati sono seriamente indicativi – anche per la desumibile mancanza di controlli approfonditi, da parte degli uffici, in ordine all'impresa succitata, vincitrice di appalto – di un possibile condizionamento mafioso dell'amministrazione comunale di Cassano allo Jonio, anche con riferimento alla raccolta del consenso che ha determinato l'esito delle ultime elezioni municipali –:
   al fine di verificare la sussistenza degli elementi cui al comma 1 dell'articolo 143 del testo unico degli enti locali, non intenda promuovere ogni opportuno accertamento, in particolare tramite l'accesso presso l'ente interessato. (4-14693)