• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/06594 GIROTTO, BERTOROTTA, CAPPELLETTI, PAGLINI, SANTANGELO, PUGLIA, MORONESE - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che, per quanto risulta agli...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-06594 presentata da GIANNI PIETRO GIROTTO
mercoledì 2 novembre 2016, seduta n.713

GIROTTO, BERTOROTTA, CAPPELLETTI, PAGLINI, SANTANGELO, PUGLIA, MORONESE - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che, per quanto risulta agli interroganti:

il 22 luglio 2016, la Cementeria di Monselice SpA ha depositato presso il settore Ambiente della Provincia di Padova la richiesta di effettuare un intervento di parziale sostituzione dei combustibili autorizzati per l'impianto di cottura del clinker (pet coke e carbone fossile) con combustibile solido secondario (CSS) "non rifiuto", con specifica comunicazione di modifica non sostanziale. L'impianto risulta attualmente autorizzato con provvedimento AIA (autorizzazione integrata ambientale) n. 223/IPPC/2013 del 13 settembre 2013, la cui validità e? estesa fino al 31 agosto 2021;

con il decreto ministeriale 14 febbraio 2013, n. 22, recante "Regolamento recante disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto di determinate tipologie di combustibili solidi secondari (CSS), ai sensi dell'articolo 184-ter, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni", e? stato contestualmente istituito un comitato di vigilanza e controllo quale organo per monitorare la produzione, le caratteristiche e l'utilizzo del CSS. Tra le proposte inserite nel primo rapporto annuale, il comitato sostiene che "Gli impianti che decidono di sostituire il combustibile convenzionale (carbone, petcoke, etc) con il CSS-combustibile devono essere sottoposti al riesame dell'AIA al fine di adeguare i limiti emissivi e le altre prescrizioni legate all'esercizio di tale combustibile";

l'ente responsabile ha autorizzato il cementificio alla sostituzione del combustibile, senza richiedere una rivisitazione dell'AIA o di procedere con una nuova VIA (valutazione impatto ambientale);

l'impianto insiste in territorio compreso all'interno del parco regionale dei Colli Euganei, noto per le sue peculiarità paesaggistiche e enogastronomiche;

nonostante il piano ambientale del parco, all'articolo 19, comma 1, lettera c), preveda che per le aziende insalubri esistenti, come nel caso della Cementeria di Monselice, la proponente stipuli un'apposita convenzione con l'ente parco e i Comuni interessati, qualora si vadano ad attuare modifiche non relative alla manutenzione, risulta agli interroganti che per il cementificio non sarebbe stata definita alcuna convenzione;

il cementificio insiste, dal punto di vista ambientale, in un'area già fortemente satura di inquinanti, anche per la presenza fino a pochi anni fa di altri 2 impianti simili in un raggio di pochi chilometri. Inoltre, l'impianto si trova a poche decine di metri dal centro storico di Monselice (Padova), in pieno centro abitato, e soprattutto a ridosso di 2 scuole elementari, 2 scuole materne, una scuola media e un liceo;

considerato infine che per quanto risulta agli interroganti attualmente, nonostante la critica ubicazione, l'impianto di Monselice per diverse tipologie di inquinanti gode di limiti di emissioni molto più permissivi di quelli destinati a un inceneritore. Ad esempio, ad una linea del vicino termovalorizzatore di Camin (Padova) e? imposto un limite d'emissione giornaliera di 80 milligrammi su normal metro cubo di ossidi di azoto per un totale di massimo 240 milligrammi dell'intero impianto, mentre al cementificio e? imposto un limite di emissione giornaliera di 700 milligrammi su normal metro cubo per lo stesso inquinante,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto e quali azioni di competenza intenda intraprendere, al fine di verificare il rispetto delle procedure indicate dalle normative vigenti, che disciplinano la tutela e la salvaguardia dell'ambiente e della salute umana.

(4-06594)