• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/01921-AR/0 ... premesso che: il decreto-legge in oggetto, come precisava il Consiglio dei ministri nel licenziarlo – «nasce dalla necessità ... di affrontare il fenomeno dell'ormai endemico...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/01921-AR/046presentato daFERRARESI Vittoriotesto diMartedì 4 febbraio 2014, seduta n. 166

La Camera,
premesso che:
il decreto-legge in oggetto, come precisava il Consiglio dei ministri nel licenziarlo – «nasce dalla necessità ... di affrontare il fenomeno dell'ormai endemico sovraffollamento carcerario, nel rispetto delle fondamentali istanze di sicurezza della collettività», ed ha come obiettivo quello di «diminuire, in maniera selettiva e non indiscriminata, il numero delle persone ristrette in carcere»;
per la seconda volta in un anno il Governo in carica ricorre alla decretazione d'urgenza per affrontare il problema del sovraffollamento delle carceri. Un primo tentativo era stato fatto all'inizio di luglio con il decreto-legge 1o luglio 2013, n. 78, recante disposizioni urgenti in materia di esecuzione della pena, convertito, con modificazioni, con legge 9 agosto 2013., n. 94;
come nel precedente decreto, anche in questa occasione viene sottolineata l'urgenza dell'adozione della misura: nulla quaestio sui fatto che il problema del sovraffollamento vada affrontato (e, possibilmente, risolto) in tempi brevi, sia per l'ormai imminente scadenza dei termini della nota sentenza Torreggiani c. Italia (CEDU 8.1.2013), che per le pressioni in tal senso provenienti da più parti (motivate da ragioni etiche ed umanitarie, ma anche finalizzate a ripristinare il rispetto della legalità all'interno degli istituti di pena): è appena il caso di osservare che ormai dal 2006, anno in cui venne promulgato il provvedimento di indulto noto come «indultino» (legge 31 luglio 2006, n. 241) il sovraffollamento delle carceri è un dato costante, e nulla è stato fatto per affrontare la questione con la dovuta ponderazione e sistematicità;
dal 2002 al 2006 il numero di detenuti nelle strutture penitenziarie è aumentato e, salvo decrescere nel 2007 a causa del provvedimento di indulto, ha sempre segnato un andamento crescente. La distribuzione percentuale dei detenuti per i reati previsti dal testo unico sugli stupefacenti rispetto al totale dei detenuti ha toccato, al 30 giugno 2011, il 41,5 per cento, ovvero 27.947 su 67394. Successivamente al provvedimento di indulto, nel 2007, il numero di affidati agli uffici di esecuzione penale esterna ha iniziato a crescere fortemente, pur rimanendo ancora molto al di sotto degli anni precedenti. Dalla medesima relazione si evince, tuttavia, che la notevole attività di contrasto del piccolo spaccio non ha portato significativi risultati sotto il profilo della riduzione dei consumi di sostanze stupefacenti, soggetti, al più, a fluttuazioni di carattere macrogeografico, generazionale o culturale;
i dati illustrati indicano la necessità di un radicale cambio di strategia e del mutamento del quadro normativo di riferimento,

impegna il Governo

ad inserire la Cannabis in Tabella II tra le sostanze a blando effetto stupefacente, che hanno un trattamento sanzionatorio più lieve, in linea con quanto espresso dall'intero decreto-legge e dall'articolo 2 dello stesso che prevede proprio una modifica al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, in materia di stupefacenti, per alleggerire il carico penale per questo tipo di reati e di conseguenza agire sul sovraffollamento carcerario e sulla tutela dei diritti dei detenuti.
9/1921-A-R/46. Ferraresi.