• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/09972    il 3 novembre 2016, in risposta (a parere degli interroganti, ampiamente insoddisfacente e pretestuosa) all'atto di sindacato ispettivo 5-09655, concernente l'adeguamento degli stipendi...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-09972presentato daDI STEFANO Manliotesto diMartedì 8 novembre 2016, seduta n. 703

   MANLIO DI STEFANO, SPADONI, SIBILIA, GRANDE, SCAGLIUSI, DEL GROSSO e DI BATTISTA. — Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale . — Per sapere – premesso che:
   il 3 novembre 2016, in risposta (a parere degli interroganti, ampiamente insoddisfacente e pretestuosa) all'atto di sindacato ispettivo 5-09655, concernente l'adeguamento degli stipendi del personale a contratto in alcune sedi estere, il Sottosegretario Della Vedova affermava, tra l'altro, a proposito delle retribuzioni medie garantite ai dipendenti con pari mansioni dalle rappresentanze diplomatiche di altri Paesi dell'Unione europea, che: «Il termine di riferimento è necessariamente costituito dalle retribuzioni medie corrisposte, e non dai salari di ingresso, in modo da tenere conto delle progressioni economiche e di altri eventuali benefici accessori, accordati dagli altri datori di lavoro e non previsti nel nostro ordinamento»;
   sempre a parere degli interroganti, il riferimento al progressivo aumento degli stipendi da parte dei partner europei, appare assolutamente infondato poiché, il primo firmatario del presente atto è in possesso di documenti (avvisi di assunzione di Francia, Svizzera, Olanda e Regno Unito) dai quali non si evince la possibilità di avanzamento di carriera o di progressività della posizione salariale;
   anche qualora vi fosse una progressione o una carriera, quanto sopra citato nella risposta del Sottosegretario appare agli interroganti inaccettabile in quanto vi si asserisce in pratica che i contrattisti li si paga direttamente il massimo, perché per legge non è previsto un eventuale futuro aumento salariale;
   peraltro, dai documenti citati si evince chiaramente che i menzionati soggetti non sono dipendenti con contratto di lavoro subordinato, ma semplicemente figurano come «lavoratori a contratto» con sgravi fiscali sufficienti ad avere il proprio salario quasi netto –:
   per quale motivo, malgrado ciò che mostrano i documenti citati, si continui, come nella risposta fornita dal Governo alla citata interrogazione, ad affermare il contrario ad avviso degli interroganti negando l'evidenza. (5-09972)