• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/06635 MOLINARI, VACCIANO, MUSSINI, SIMEONI, URAS - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che: la legge n. 104 del 1992 regolamenta l'assistenza sociale e i diritti delle...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-06635 presentata da FRANCESCO MOLINARI
mercoledì 9 novembre 2016, seduta n.719

MOLINARI, VACCIANO, MUSSINI, SIMEONI, URAS - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che:

la legge n. 104 del 1992 regolamenta l'assistenza sociale e i diritti delle persone portatrici di handicap e fornisce tutela al lavoratore che vive con il disabile e si occupa delle sue necessità;

dopo l'entrata in vigore della legge n. 104 del 1992 sono state apportate modifiche in alcune sue parti e introdotte norme disposte dal decreto legislativo n. 151 del 2001, dalla legge n. 183 del 2010 e dal decreto legislativo n. 119 del 2011;

in particolare l'art. 33 della legge n. 104 del 1992 regolamenta disposizioni che riguardano il lavoratore dipendente, pubblico o privato, che assiste la persona con handicap in situazione di gravità, compreso il diritto di usufruire del congedo straordinario della durata di 2 anni;

l'art. 42, comma 5-bis, del decreto legislativo 151 del 2001, come modificato, recita testualmente: "Il congedo fruito ai sensi del comma 5 non può superare la durata complessiva di due anni per ciascuna portatrice di handicap e nell'arco della vita lavorativa" prevedendo la possibilità di estendere il beneficio del congedo straordinario per ogni persona disabile assistita dal lavoratore;

la circolare dell'Inps n. 32 del 6 marzo 2012 non è conforme a quanto stabilito, in quanto all'art. 3.3 si legge testualmente «Pertanto, dovendosi considerare il congedo straordinario compreso nell'ambito massimo di due anni nell'arco della vita lavorativa, si chiarisce, a titolo semplificativo, che utilizzati i due anni, esempio per primo figlio, il genitore avrà esaurito anche il limite individuale per "gravi e documentati motivi familiari"»;

lo spirito della legge è quello di garantire al disabile e alle persone che interagiscono con il disabile adeguato sostegno pratico e psicologico;

considerato che sembrerebbe che i diritti non vengano riconosciuti a lavoratori del comando di Polizia locale della città di Reggio Calabria,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di tale violazione alle norme citate;

quali provvedimenti intenda mettere in atto per garantire a questi lavoratori il rispetto dei loro diritti.

(4-06635)