• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/14814    l'articolo de La Stampa dell'11 novembre 2016 riporta le dichiarazioni dell'inviato della trasmissione televisiva «Le Iene», Filippo Roma, che si era occupato della vicenda relativa alle...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-14814presentato daERMINI Davidtesto diMercoledì 16 novembre 2016, seduta n. 707

   ERMINI, VERINI e MORANI. — Al Ministro della giustizia, al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che:
   l'articolo de La Stampa dell'11 novembre 2016 riporta le dichiarazioni dell'inviato della trasmissione televisiva «Le Iene», Filippo Roma, che si era occupato della vicenda relativa alle indagini della procura di Palermo, aventi ad oggetto presunte falsità in merito alla raccolta delle firme da parte del M5S, durante le elezioni amministrative di Palermo del 2012 e in particolare del ruolo rivestito dal vicequestore aggiunto della digos di Palermo Pampillonia;
   Filippo Roma riferisce al giornale La Stampa di essere stato trattenuto proprio in merito a tale vicenda, presso la questura di Palermo per ore mentre si svolgevano le perquisizioni presso la propria abitazione in Roma;
   l'inviato della trasmissione, in particolare, riferisce «di essere stato trattenuto per tre ore da Pampillonia in questura a Palermo, mentre il vicequestore “dirigeva al telefono” funzionari della digos di Roma inviati a prelevare del materiale in casa dell'inviato». «Non c'era nessuno e ho dovuto mandare mia suocera. Si sono presentati senza mandato. I pubblici Ministeri avevano chiesto precisi documenti. Ma una volta lì Pampillonia ha detto di cercare se c'era anche dell'altro tra le mie carte. Hanno preso l'esposto anonimo da cui è partita la nostra inchiesta»;
   i fatti sopra rappresentati se rispondenti al vero destano particolare preoccupazione;
   anche la Federazione nazionale della stampa, sul suo sito, l'11 novembre 2016, ha pubblicato un comunicato con il quale sottolinea come «Le modalità con cui, come riportato oggi dalla Stampa di Torino, un funzionario della questura di Palermo ha sottoposto a interrogatorio l'autore del servizio, trattenendolo per circa tre ore senza l'assistenza di un avvocato e disponendo una perquisizione nella sua abitazione, non hanno niente a che vedere con la normale attività investigativa, ma suonano come un chiaro tentativo di bavaglio e intimidazioni» e «auspica che sia fatta piena luce sull'accaduto e che, ove emergano chiare responsabilità o abusi da parte delle forze di polizia, vengano adottate sanzioni adeguate: a nessuno, in democrazia, può essere consentito di attentare alla libertà di espressione» –:
   di quali elementi disponga il Governo con riguardo a quanto dichiarato dall'inviato Filippo Roma a La Stampa e se il trattenimento del giornalista presso gli uffici della digos di Palermo, nonché la perquisizione nella sua abitazione di Roma siano avvenuti sulla base di un provvedimento dell'autorità giudiziaria competente o di successiva convalida;
   se risulti se in seguito a tale perquisizione e alla acquisizione dei documenti siano state rilasciate copie dei verbali relativi a tali atti a Filippo Roma;
   se risulti che l'ufficio della questura di Palermo ove presta servizio il vicequestore Pampillonia sia lo stesso che aveva già svolto le indagini nel 2013 sugli stessi fatti relativi alla presunta falsità delle firme per i quali era stato aperto il fascicolo 304/2913 RGNR e se l'archiviazione con decreto del gip di Palermo sia avvenuta in data 23 gennaio 2013, a quanti giorni di distanza dall'apertura e del procedimento medesimo. (4-14814)