• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/01920-A/042 premesso che: l'Italia ha programmato circa 1,3 miliardi di euro per tecnologie dell'informazione e della comunicazione, dei quali 100 milioni di euro sono previsti per la banda larga....



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/01920-A/042presentato daLIUZZI Mirellatesto diLunedì 10 febbraio 2014, seduta n. 170

La Camera,
premesso che:
l'Italia ha programmato circa 1,3 miliardi di euro per tecnologie dell'informazione e della comunicazione, dei quali 100 milioni di euro sono previsti per la banda larga. Il rapporto strategico sui fondi strutturali più recente ha rivelato che solo il 47 per cento del totale è stato destinato a progetti e che solo il 5 per cento di quanto destinato è stato effettivamente speso per la banda larga. Il decreto cosiddetto crescita 2.0 (decreto-legge n. 179 del 2012), mediante i decreti attuativi, prevede la creazione di nuove imprese innovative (startup), strumenti fiscali per agevolare la realizzazione di opere infrastrutturali con capitali privati, attrazione degli investimenti esteri in Italia e interventi di liberalizzazione;
come risulta dall'ultima valutazione della Commissione europea di giugno 2013 sul raggiungimento degli obiettivi posti dall'Agenda digitale, l'Italia è all'ultimo posto per quanto riguarda la diffusione della banda larga ad alta velocità e attualmente i decreti attuativi del decreto crescita 2.0 risultano in forte ritardo;
l'Agenda digitale europea (COM(2010)245), pone la banda larga come una delle sette iniziative chiave della strategia Europa 2020, prevedendo tra i suoi obiettivi: banda larga di base per tutti entro il 2013 e accesso a reti di nuova generazione (velocità pari o superiori a 30 Mbps) per tutti i cittadini europei entro il 2020;
il Rapporto Achieving the Objectives of the Digital Agenda for Europe (DAE) in Italy: Prospects and Challenges, cosiddetto Rapporto Caio, commissionato dalla Presidenza del Consiglio a Francesco Caio, J. Scott Marcus e Gerard Pogorel presentato il 30 gennaio scorso ha dimostrato, da un lato l'insufficienza degli investimenti privati per il raggiungimento degli obiettivi di copertura sopra indicati e, sotto altro profilo, ha sottolineato la necessità di adottare misure volte ad ottimizzare gli investimenti pur nel rispetto delle norme per gli aiuti di Stato e della concorrenza fissati al livello EU,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità, nel rispetto delle compatibilità di finanza pubblica, di investire ulteriori risorse finanziarie – nel rispetto degli obiettivi dell'Agenda digitale europea citati nelle premesse – per il completamento del Piano nazionale della banda ultra larga.
9/1920-A/42. (Testo modificato nel corso della seduta)  Liuzzi.