• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/01920-A/052 premesso che: la legge n. 62 del 10 ottobre del 2000, contenente norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all'istruzione, riconosce le scuole paritarie...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/01920-A/052presentato daSAVINO Sandratesto diLunedì 10 febbraio 2014, seduta n. 170

La Camera,
premesso che:
la legge n. 62 del 10 ottobre del 2000, contenente norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all'istruzione, riconosce le scuole paritarie al pari delle scuole statali come esercenti un servizio pubblico fondamentale per le famiglie, al fine di garantire l'espansione dell'offerta formativa e la generalizzazione della domanda di istruzione a partire dalla scuola per l'infanzia;
le scuole paritarie private, per essere equiparate alle scuole statali, devono com’è noto, possedere determinati requisiti oltre che dare attuazione ad un progetto educativo in linea con la Costituzione e seguire determinate regole;
il provvedimento in oggetto prevede una disposizione per la diffusione della lettura all'articolo 9, allo scopo di incrementare la cultura e permettere un accesso facilitato agli studenti disponendo l'istituzione di un credito di imposta sui redditi degli esercizi commerciali che effettuano vendita di libri al dettaglio, stabilendo che l'ammontare dell'intervento sia nella misura massima di 50 milioni di euro a valere sulla proposta nazionale relativa alla prossima programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali comunitari;
il decreto-legge tuttavia, nonostante il contenuto dell'impianto normativo, contenga una molteplicità di norme eterogenee e difformi, tali da rappresentare anche in questa occasione un provvedimento: «omnibus», non contempla, tuttavia contributi e benefici sufficienti a garantire adeguati livelli di studio e d'istruzione a favore degli studenti delle scuole paritarie peraltro ridotti a livello regionale, attraverso manovre finanziarie e di finanza pubblica;
i fondi previsti per gli istituti paritari da parte della regione Friuli Venezia Giulia, sono stati sorprendentemente ridotti nel corso della legge finanziaria regionale per il 2014, con probabili ripercussioni negative sul piano didattico nei riguardi delle famiglie e inevitabili contraccolpi sul piano occupazionale a partire dal prossimo settembre,

impegna il Governo

a valutare la possibilità di prevedere nei prossimi provvedimenti legislativi, disposizioni finanziarie in favore delle scuole paritarie della regione Friuli-Venezia Giulia, allo scopo di permettere agli istituiti scolastici paritari di adempiere alla loro funzione nell'ambito del progetto educativo al pari delle scuole pubbliche.
9/1920-A/52. Sandra Savino.