• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/01920-A/059 premesso che: il 2 agosto 2013 è stato firmato un protocollo d'intesa per lo sviluppo di un Polo tecnologico per il carbone pulito nell'area del Sulcis Iglesiente, tra il Ministero...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/01920-A/059presentato daPINNA Paolatesto diLunedì 10 febbraio 2014, seduta n. 170

La Camera,
premesso che:
il 2 agosto 2013 è stato firmato un protocollo d'intesa per lo sviluppo di un Polo tecnologico per il carbone pulito nell'area del Sulcis Iglesiente, tra il Ministero dello sviluppo economico e la regione Sardegna. Il protocollo prevede due fasi: lo sviluppo di un centro di ricerca con un impianto a tecnologia evoluta di ossicombustione di potenza di circa 50 MWt, da realizzarsi entro 2-3 anni, e di altre tecniche di cattura e confinamento dell'anidride carbonica; la realizzazione di una centrale elettrica con tecnologia CCS (Carbon Capture and Storage);
l'attuazione di tale protocollo prevede la modifica della vecchia normativa e la riformulazione dell'intervento tenendo anche conto delle osservazioni fatte dai servizi della CommissIone europea nel corso della procedura di notifica sfociata in una procedura di indagine formale ai sensi dell'articolo 108, paragrafo 2, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea;
nell'indagine SA. 33424 «Aiuto di Stato a favore del Sulcis» la Commissione aveva ritenuto che il meccanismo di finanziamento allora previsto – «l'aiuto sarebbe stato finanziato mediante parte dei proventi raccolti attraverso una specifica componente aggiuntiva sulle bollette («A3»), applicata a tutti gli utenti finali in relazione al loro consumi» – potesse configurare una violazione degli articoli 110 e 30 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Di conseguenza, «la misura di aiuto, in combinazione con il suo meccanismo di finanziamento, avrebbe probabilmente reso il progetto incompatibile con il mercato interno»;
inoltre, la realizzazione di una centrale a carbone nell'area del Sulcis si inserisce in un sistema elettrico, quale quello sardo, che è già in sovrapproduzione, infatti, come testimoniato da dati Terna, la regione Sardegna esporta energia;
il decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, denominato «Destinazione Italia», prevede all'articolo 1 commi 11-14 la riformulazione delle disposizioni relative al progetto di realizzazione di una centrale termoelettrica a carbone, dotata di apposita sezione di impianto per la cattura e lo stoccaggio dell'anidride carbonica prodotta (CCS), da realizzare sul territorio del Sulcis Iglesiente. A tal riguardo la regione Sardegna, entro il 30 giugno 2016, potrà bandire una gara per realizzare tale centrale e al vincitore sarà assicurato il prelievo dell'energia a prezzi incentivati, con copertura degli oneri mediante prelievo sulle tariffe elettriche;
infine, in fase di analisi nelle Commissioni parlamentari in sede referente, il comma 12 è stato integrato per precisare che l'ncentivo – consistente nell'acquisto dell'energia prodotta e immessa in rete dall'impianto a prezzo maggiorato da parte del GSE – è concesso esclusivamente per la quantità di energia prodotta con la cattura e lo stoccaggio dell'anidride carbonica,

impegna il Governo

ad assicurare, per quanto di competenza, che la centrale elettrica con tecnologia CCS si sviluppi subordinatamente agli esiti positivi della ricerca con un impianto a tecnologia evoluta di ossicombustione e tecniche di cattura e confinamento dell'anidride carbonica, come previsto dal protocollo siglato il 2 agosto, 2013;
a valutare l'opportunità di negoziare un'intesa con la regione Sardegna affinché la Carbosulcis s.p.a., concessionaria della miniera del Monte Sinni, sia coinvolta nell'attività di ricerca applicata e sviluppo – prevista dal protocollo siglato il 2 agosto 2013 – coerentemente con l'articolo 3, comma 1, lettera h) della Decisione del Consiglio del 10 dicembre 2010 sugli aiuti di Stato per agevolare la chiusura di miniere di carbone non competitive (2010/787/UE), che recita «gli Stati membri stabiliscono un programma per l'adozione di misure volte ad attenuare l'impatto ambientale della produzione di carbone ad opera delle unità di produzione di carbone cui sono concessi aiuti per la chiusura a norma del presente articolo, per esempio nel campo dell'efficienza energetica, delle energie rinnovabili o della cattura e dello stoccaggio del carbonio»;
a valutare l'opportunità di garantire che la gara per la realizzazione della centrale termoelettrica a carbone, di cui al comma 12 dell'articolo 1 del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, sia indetta con un bando internazionale, che a prendervi parte siano consolidate società di ingegneria private e che nei criteri per la partecipazione sia inserita la condizione di impiego delle risorse umane locali, con riferimento a tutte le categorie lavorative necessarie per la realizzazione e lo sviluppo della centrale, affinché sia rispettato l'obiettivo di risanamento della situazione economica e occupazionale del territorio.
9/1920-A/59. Pinna.