• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.9/04127-bis- ...    valutato il provvedimento in titolo, preso atto che lo stesso non dispone interventi né reca norme riguardanti il settore apistico che, come noto, registra molte...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/04127-bis-A/064presentato daBERNINI Massimilianotesto diVenerdì 25 novembre 2016, seduta n. 709

   La Camera,
   valutato il provvedimento in titolo, preso atto che lo stesso non dispone interventi né reca norme riguardanti il settore apistico che, come noto, registra molte criticità;
   premesso che la legge 24 dicembre 2004, n. 313, riconosce l'apicoltura come attività di interesse nazionale utile per la conservazione dell'ambiente naturale, dell'ecosistema e dell'agricoltura in generale e finalizzata a garantire l'impollinazione naturale e la biodiversità di specie apistiche, con particolare riferimento alla salvaguardia della razza di ape italiana (Apis mellifera ligustica Spinola) e delle popolazioni di api autoctone tipiche o delle zone di confine;
   visto che ad oggi, il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, non ha adottato un solo documento programmatico contenente gli indirizzi e il coordinamento delle attività per il settore apistico (DPA), di cui al decreto ministeriale n. 20026 del 10 gennaio 2007; considerato che sulla base dell'unico e oramai datato DPA, emerge un quadro comunitario caratterizzato da una produzione di miele nettamente insufficiente rispetto al fabbisogno interno, con un grado di autoapprovvigionamento inferiore al 50 per cento, con conseguente costante ed elevato ricorso ad importazioni di miele dai Paesi terzi, in prevalenza dal Centro e Sud America, seguite da Est-Europa, Asia, Nord e Sud Africa;
   preso atto che l'apicoltura presenta numerose difficoltà d'ordine sanitario, tra le quali, secondo il decreto del 2007, la varroasi e la peste americana, e da altre patologie di minor diffusione e gravità quali la nosemiasi, micosi, virosi e la peste europea, mentre per quanto concerne l'Aethina tumida (piccolo coleottero dell'alveare), veniva considerata come una nuova parassitosi non ancora segnalato sul territorio nazionale;
    posto che si assiste ormai da decenni ad una «crisi mondiale dell'apicoltura» caratterizzata da una considerevole riduzione delle capacità produttive degli allevamenti apistici, conseguenza delle attività umane ambientalmente non sostenibili, tra queste l'agricoltura tradizionale che fa largo uso di prodotti chimici, che degradano gli ecosistemi in cui le api insistono, provocando estesi fenomeni di apicidio;
    visto che il 2016 si conferma come la peggiore annata degli ultimi 35 anni, con un calo di produzione del miele nazionale mediamente del 50/60 per cento, con punte anche dell'80 per cento, che a detta di numerosi esperti è conseguenza diretta dei cambiamenti climatici e dell'uso massiccio e irrazionale dei prodotti chimici in agricoltura,

impegna il Governo

in ottemperanza a quanto previsto dall'articolo 5 della legge 24 dicembre 2004, n. 313, ad adottare un nuovo documento programmatico contenente gli indirizzi e il coordinamento delle attività per il settore apistico (DPA), che tenga conto dell'evoluzione del settore nel nostro Paese e che preveda lo stanziamento di risorse a favore degli enti di ricerca pubblici finalizzate a sostenere progetti volti a determinare le cause della moria delle api e degli altri impollinatori.
9/4127-bis-A/64. Massimiliano Bernini.