• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/03572 il decreto-legge n. 99 del 2094 ha trasferito i compiti di coordinamento e gestione del Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN) – servizio preposto all'esercizio delle competenze statali...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03572presentato daOLIVERIO Nicodemo Nazzarenotesto diMercoledì 12 febbraio 2014, seduta n. 172

OLIVERIO, MONGIELLO e CARBONE. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che:
il decreto-legge n. 99 del 2094 ha trasferito i compiti di coordinamento e gestione del Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN) – servizio preposto all'esercizio delle competenze statali in materia di indirizzo e coordinamento delle attività agricole ed alla conseguente necessità di acquisire e verificare tutti i dati relativi al settore agricolo nazionale – dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali all'AGEA (Agenzia per le erogazioni in agricoltura), fermi restando i poteri di indirizzo e monitoraggio del Ministero stesso;
il successivo decreto ministeriale del 26 ottobre 2005, oltre a definire ulteriori adempimenti relativi alla gestione del SIAN, ha sancito che l'AGEA assicuri le funzioni di coordinamento, sviluppo e gestione del sistema, garantendo il raccordo con il Ministero per l'innovazione e le tecnologie e con il CNIPA (ora Agenzia per l'Italia digitale);
successivamente, la legge n. 231 del 2005 ha previsto la costituzione da parte di AGEA di una società a capitale misto pubblico privato, con partecipazione pubblica maggioritaria, alla quale affidare la gestione e lo sviluppo del SIAN, e AGEA, in applicazione della predetta norma, con delibera del consiglio d'amministrazione 25 novembre 2005, ha disposto la costituzione della SIN srl;
nel marzo 2006 è stata bandita la gara per la cessione della restante quota minoritaria del 49 per cento delle quote sociali ad un «partner tecnologico privato» cui affidare i servizi operativi per lo sviluppo e la gestione del SIAN e che detta gara è stata aggiudicata nel maggio 2007 al raggruppamento temporaneo di imprese (RTI);
le clausole della gara aggiudicata a tale raggruppamento temporaneo di imprese nel 2007 prevedono, decorsi 9 anni dalla sottoscrizione delle quote, il riacquisto di queste da parte di AGEA, con modalità di determinazione del valore di riacquisto predefinite e sottoscritte formalmente per accettazione dai concorrenti;
il Consiglio di Stato con il parere n. 456/2007 ha, nello stesso anno, stabilito la legittimità di affidamento dei servizi del SIAN alla società SIN srl, che riconduce all'interno dell'Amministrazione il governo complessivo del SIAN e definito, inoltre, la ripartizione tra socio pubblico (AGEA-SIN) e socio privato (RTI) ribadendo che esiste «... una connessione inscindibile tra la costituzione della Società (SIN) e l'esercizio delle funzioni del Sistema Informativo Agricolo Nazionale, molte delle quali appaiono di tipo amministrativo e non delegabili ai privati»;
sia nel citato parere che nello statuto e nei patti parasociali della SIN si evince che:
a) la SIN svolge le attività di amministrazione e controllo spettanti al socio pubblico sulle attività «operative» del socio privato;
b) il socio privato assume la qualifica di «fornitore» e ad esso sono riservate le attività operative per la realizzazione del sistema informativo;
l'assemblea dei soci del 25 agosto 2011 ha deliberato la trasformazione societaria della SIN in spa, con conseguente modifica dello statuto sociale nonostante la forma giuridica di srl fosse stata scelta per garantire al socio pubblico AGEA il massimo controllo anche sulla gestione della società, tanto più che nelle srl l'assemblea dei soci può sostituirsi agli amministratori per adottare scelte gestionali, cosa non più applicabile oggi nel governo della SIN in quanto nelle spa, la gestione spetta «esclusivamente» agli amministratori ex articolo 2380-bis c.c.;
ancora l'articolo 4 dei patti parasociali di SIN srl, come da atti di gara, enunciava: «... le parti si danno atto che l'attuale impostazione della società è essenziale per le funzioni a questa attribuite, pertanto in caso di modifica e/o trasformazione della Società gli organi sociali attuali dovranno essere previsti nella stessa composizione, funzione e poteri oggi loro assegnati dallo Statuto sociale e dai presenti patti parasociali. In particolare il Consiglio di Amministrazione ed il Direttore Generale conserveranno i loro ruolo, funzioni e poteri», attestazione del tutto disattesa nei fatti perché nello stesso mese di agosto 2011 sono stati rimossi i componenti del consiglio di amministrazione e il direttore generale;
né AGEA né i soci privati avevano dunque il potere di modificare i patti parasociali perché essi già definivano le modalità di trasformazione della società e qualsiasi modifica delle suddivisioni delle funzioni fra consiglio di amministrazione e direttore generale avrebbe comportato una arbitraria modifica della lex specialis di gara che li prevedeva invece immutabili per tutto il periodo di affidamento della fornitura dei servizi, ossia per nove anni, sino al 2016;
il Centro eleborazione dati (CED) SIAN costituisce il cuore del sistema informativo agricolo nazionale e quindi di AGEA e della SIN, essendo costituito dalla banca dati più ampia e complessa del comparto agricolo-forestale (ortofoto, informazioni agro-forestali e ambientali, banca dati aziende agricole, banca dati zootecnia, e altro) ed estesa su tutto il territorio nazionale;
l'Agenzia per l'Italia digitale (ex DIGIT PA, ex CNIPA) riconosce il SIAN quale banca dati di interesse nazionale per l'insieme delle informazioni raccolte e gestite digitalmente da SIN e quindi da AGEA;
nel 2008 AGEA ha acconsentito al Moving CED SIAN, ossia al trasferimento della infrastruttura tecnologica a supporto dei servizi SIAN dalla sede privata alla sede del SIN di via Palestro (Roma), condividendo del tutto l'iniziativa assunta allora dalla SIN srl perché il sistema fosse nella piena disponibilità della pubblica amministrazione, ritenendo tale iniziativa strettamente funzionale all'intendimento della legge n. 231 del 2005 di consentire alla componente pubblica della SIN di esercitare i poteri di direzione, monitoraggio e controllo;
il progetto – realizzato nell'agosto 2010 – teneva conto delle caratteristiche logistiche dell'immobile di proprietà SIN di via Palestro, della necessità di ridurre l'impatto sul servizio e contemplava soluzioni tecniche innovative proposte dal raggruppamento temporaneo di imprese finalizzate al risparmio energetico e a ridurre l'impatto ambientale e i costi di gestione;
la suddetta operazione prevista dal contratto di Moving CED è costato circa 6 milioni di euro, di cui 4 milioni a carico del patrimonio della SIN e quasi 2 milioni a carico di AGEA, in quanto già previsti dal contratto AGEA-SIN del 2008 per le attività operative inerenti la conduzione, manutenzione e gestione ordinaria dei servizi del SIAN;
il citato contratto di Moving CED prevede la messa e il mantenimento in sicurezza a cura del socio privato RTI;
a quanto risulta all'interrogante sembrerebbe che, dopo soli 3 anni, il CED SIAN potrebbe essere trasferito dalla sede pubblica ad una sede privata, adducendo motivi di sicurezza (malfunzionamenti delle turbine e possibilità di allagamento dello stabile in cui il CED è attualmente ospitato);
perdere il controllo del cuore del SIAN comporta l'inevitabile conseguenza di una perdita delle competenze tecniche specialistiche acquisite da SIN-AGEA, e quindi dalla pubblica amministrazione, nello sviluppo e nella gestione del SIAN. Al costo già sostenuto solo 3 anni fa per lo spostamento del CED si sommerebbero quelle necessarie al nuovo trasferimento e quelle derivanti dalla dispersione del patrimonio di professionalità presente nella SIN;
è necessario, specialmente in una fase come l'attuale, caratterizzata da una forte revisione della spesa, evitare lo spreco di ulteriori risorse pubbliche, ove non si possa configurare un vero e proprio danno erariale;
se il Ministro interrogato abbia valutato con attenzione l'operato del commissario straordinario dell'AGEA relativamente all'attuale situazione di sicurezza del CED e agli adempimenti (relazioni tecniche, collaudi, e altro) che la garantiscono;
quali siano le ragioni per le quali il commissario straordinario dell'AGEA, a soli 3 anni dal precedente Moving, possa riscontrare l'opportunità di un eventuale ulteriore spostamento del CED SIAN dalla sede pubblica della SIN;
se il Ministro interrogato abbia verificato, assieme al commissario straordinario dell'AGEA, eventuali inadempienze contrattuali relativamente alla messa in sicurezza del CED e se intenda far promuovere al commissario straordinario tutte le iniziative utili alla necessaria messa in sicurezza del CED, considerato che tale sistema deve garantire la corretta erogazione annua di oltre 7 miliardi di contributi comunitari agli agricoltori italiani. (4-03572)