• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/00732 D'ADDA - Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che: la realizzazione...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-00732 presentata da ERICA D'ADDA
giovedì 13 febbraio 2014, seduta n.191

D'ADDA - Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che:

la realizzazione del collegamento ferroviario tra Arcisate e Stabio (12 chilometri in Italia e 6 in Svizzera) è compresa nell'ambito delle opere connesse ad Expo 2015 e prevista nel progetto MPX 2000;

la sua realizzazione è da considerarsi importante e strategica in quanto, oltre a consentire la connessione dell'area milanese e dell'aeroporto di Malpensa con le principali direttrici ferroviarie del nord Europa, rappresenta una valida risposta al traffico locale, soprattutto a quello transfrontaliero;

considerato che:

con l'avvio dei lavori, il ritrovamento di terra contenente arsenico, i problemi connessi al suo smaltimento e il contenzioso tecnico finanziario sorto tra l'impresa Ics grandi lavori e Rfi, hanno di fatto causato il blocco dei lavori, allo stato attuale eseguiti nella misura di un il 43 per cento sul totale complessivo;

il cantiere in condizioni operative normali occupa circa 200 addetti diretti giornalieri oltre ad altri 150 lavoratori indiretti che operano nell'indotto;

tali lavoratori sono esposti al rischio concreto di licenziamento considerato che il prossimo mese di marzo 2014, dopo 52 settimane, scade il periodo di cassa integrazione loro concesso a seguito del blocco dei lavori sull'asse ferroviario;

considerato, inoltre, che:

il mancato riavvio del cantiere sta arrecando profondi disaggi anche agli abitanti della val Ceresio, ossia della zona interessata dall'intervento, dove attualmente risiedono circa 45.000 persone;

particolari disagi stanno subendo gli abitanti di Arcisate e di Induno, comuni letteralmente sventrati dagli scavi dove è stato soppresso il servizio ferroviario locale e transfrontaliero;

le promesse di una veloce ripresa dei lavori, avanzate dalla stessa Regione Lombardia, si scontrano con una realtà oggettiva che, nelle previsioni più ottimistiche, ovvero in assenza di ulteriori rallentamenti, vede slittare la fine dei lavori a dopo l'evento Expo;

allo stato il cantiere è operativo solo per il 40 per cento (per meri interventi di ricucitura) con diversi operai mantenuti in pianta organica anche se eccedenti rispetto all'attuale mole di lavoro;

gli attori principali, Rfi e Ics grandi lavori, hanno espresso la loro volontà a riprendere i lavori;

anche Ics, in presenza di un accordo tra le parti, si impegna a mantenere e riprendere i livelli occupazionali necessari;

la stessa azienda comunica di aver già concluso la parte di ferrovia svizzera che deve congiungersi con quella tra Arcisate e Stabio,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo non ritengano di dover intervenire con sollecitudine per sbloccare una situazione che rischia di invalidare il completamento di un'infrastruttura già finanziata come necessaria, di creare un alto numero di disoccupati e di lasciare senza risposte una cittadinanza che ha accolto positivamente un intervento invasivo e disagevole sul proprio territorio con la certezza di veder migliorata, e non peggiorata, la qualità della vita;

quali iniziative intendano adottare, nell'ambito delle proprie competenze, per consentire il superamento di tale impasse che le istituzioni regionali non sono state in grado di superare, garantendo il completamento dell'importante infrastruttura in tempi brevi e, comunque, prima dell'avvio dell'importante appuntamento previsto nel 2015, l'Expo di Milano.

(3-00732)