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Atto a cui si riferisce:
C.1/00342 premesso che: il maltempo, con le forti precipitazioni delle ultime settimane ed in particolare gli eventi metereologici del 30 gennaio e 1o febbraio 2014, ha causato a Roma e nel...



Atto Camera

Mozione 1-00342presentato daMARRONI Umbertotesto diVenerdì 14 febbraio 2014, seduta n. 174

La Camera,
premesso che:
il maltempo, con le forti precipitazioni delle ultime settimane ed in particolare gli eventi metereologici del 30 gennaio e 1o febbraio 2014, ha causato a Roma e nel Lazio gravissimi problemi alla cittadinanza, mettendo a rischio numerosi quartieri ed intere comunità delle città, con frane, smottamenti e allagamenti in diverse parti del territorio comunale;
tali eventi metereologici hanno evidenziato una elevatissima fragilità del territorio dovuto ad un insieme di fattori che vanno dalle particolari situazioni morfologiche del territorio agli squilibri causati dall'abusivismo edilizio, alla carenza in molte parti della città di un'adeguata rete di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche;
da oltre 10 anni si ripetono, soprattutto in determinate aree urbane, eventi alluvionali ormai con cadenza sempre più ravvicinata e con effetti sempre più devastanti sul patrimonio edilizio e infrastrutturale, dovuti ad episodi metereologici considerati «insoliti», ma che ormai devono essere considerati ciclici ed ordinari;
il dissesto idrogeologico ha interessato in particolar modo la rete stradale di Roma Capitale che è costituita da oltre novemila strade, che si estendono per più di 5.000 chilometri per le quali è sempre più difficile garantire un'adeguata manutenzione, mentre svariate arterie non sono oggetto di interventi da molti anni;
la pavimentazione stradale a causa delle abbondanti piogge dei giorni scorsi è stata gravemente compromessa e molti assi viari mostrano fenomeni di erosione del manto stradale, con buche e voragini, segni inequivocabili di dissesto strutturale e non solo superficiale;
tale situazione costituisce innanzitutto un pericolo per la pubblica incolumità nonché la causa di enormi disagi per le chiusure e le deviazioni obbligatorie determinando situazioni di congestione veicolare insopportabili per il tessuto produttivo e per i cittadini residenti;
le risorse finanziarie a disposizione del Campidoglio per la manutenzione stradale ammontano a due euro al metro quadro per l'anno 2014 pari a 25 milioni di euro, importo notevolmente inferiore a quello stanziato nell'anno 2006, pari ad 80 milioni di euro;
allo stesso modo sono drammaticamente diminuite le risorse a disposizione delle province e dei comuni del Lazio;
in queste condizioni, vista l'esiguità delle risorse a disposizione non è possibile impostare alcun piano di manutenzione ma solo predisporre interventi emergenziali;
è stato dimostrato che con un'attenta politica di prevenzione e manutenzione ordinaria si potrebbero ridurre drasticamente i costi degli interventi di emergenza e di riparazione riducendo l'ormai insostenibile costo del dissesto idrogeologico in termini di vite umane e di danni all'economia;
l'articolo 31 della legge n. 183 del 12 novembre 2011, «Patto di Stabilità interno degli Enti Locali» prevede che ai fini della tutela dell'unità economica della Repubblica, le province e i comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti e, a decorrere dall'anno 2013, i comuni con popolazione compresa tra 1.001 e 5.000 abitanti, concorrono alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica ai sensi degli articoli 117, terzo comma, e 119, secondo comma, della Costituzione;
per le grandi città, nel patto di stabilità 2014, le regole generali derivanti richiederebbero un saldo positivo di bilancio di 305 milioni euro (invece dei 210 milioni calcolati con le regole previgenti);
il patto di stabilità sta nella realtà rendendo impossibile alle amministrazione locali qualsiasi intervento infrastrutturale e di manutenzione e di fatto incapaci non solo di predisporre piani di investimento per le opere pubbliche ma di portare avanti l'ordinaria attività amministrativa e gestionale;
in un'intervista su repubblica.it il 5 febbraio il Ministro dello sviluppo economico Flavio Zanonato ha ribadito che il patto di stabilità non è più funzionale, che sono necessarie regole meno rigide e che le risorse vanno liberate e investite;
si mette anche in evidenza la necessità di valutare la possibilità di modifica al patto di stabilità per le opere di manutenzione, richiesta peraltro già formulata dall'A.N.C.I. nel 2012, considerato che la manutenzione del patrimonio scolastico è un obbligo di legge, senza contare gli effetti benefici sull'economia, dovuti, all'eventuale avvio di opere relativamente piccole e immediatamente cantierabili,

impegna il Governo:

ad assumere iniziative per attenuare i vincoli del patto di stabilità in particolare per quello che riguarda i capitoli di spesa inerenti al dissesto del territorio, alla manutenzione degli edifici scolastici, alla messa in sicurezza della rete stradale;
ad assumere iniziative per definire, nell'ambito dei vincoli finanziari del patto di stabilità, una disciplina adeguata alle funzioni di Capitale d'Italia della città di Roma che consenta la realizzazione delle necessarie opere di riqualificazione e messa in sicurezza atte al momento, a superare lo stato di crisi, ponendo rimedio ai danni causati dalla recente alluvione;
a dichiarare, visto lo stato di pericolo e gli ingenti danni economici recati ai territori interessati dall'alluvione del 31 gennaio e 1o febbraio 2014, lo stato di emergenza;
ad assumere iniziative per stanziare le necessarie risorse economiche per Roma Capitale e per gli altri comuni della regione Lazio colpiti dalle alluvioni del mese di febbraio 2014.
(1-00342) «Marroni, Marco Di Stefano, Roberta Agostini, Bonaccorsi, Campana, Coscia, Ferro, Gregori, Melilli, Meta, Miccoli, Tidei».