• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/10094    il 22 novembre 2016 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, n. 92, il concorso per 800 cancellieri per nuove assunzioni a tempo indeterminato al Ministero della giustizia. Per la...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-10094presentato daRIZZETTO Waltertesto diMartedì 6 dicembre 2016, seduta n. 711

   RIZZETTO. — Al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che:
   il 22 novembre 2016 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, n. 92, il concorso per 800 cancellieri per nuove assunzioni a tempo indeterminato al Ministero della giustizia. Per la partecipazione al bando, oltre ai normali requisiti relativi ai concorsi pubblici (cittadinanza italiana, godimento diritti civili e politici, idoneità fisica), si deve possedere il diploma di istruzione secondaria di secondo grado quinquennale, oppure un titolo di studio superiore, riconosciuto ai sensi della normativa vigente;
   le prove selettive del concorso concernono esclusivamente materie giuridiche e un colloquio su una lingua straniera prescelta dal candidato;
   ebbene, a pochi giorni dalla pubblicazione del bando, sono subito sorti rilevanti dubbi sulla legittimità dello stesso, poiché prevede punteggi «extra» a prescindere dal risultato raggiunto alle prove di selezione. Al riguardo, vengono attribuiti: sei punti per coloro che abbiano svolto, per 12 mesi, un periodo di perfezionamento con la procedura indetta nell'anno 2015 dal Ministero della giustizia, per 1502 tirocinanti, per il cosiddetto ufficio del processo; un punto per coloro che abbiano svolto per 18 mesi un tirocinio ai sensi dell'articolo 73 del decreto-legge n. 69 del 2013; un punto per coloro che abbiano svolto uno stage (ex articolo 37, comma 11, del decreto-legge n. 98 del 2011) di 12 mesi negli uffici giudiziari, a seguito di convenzione stipulata fra l'ufficio stesso e il COA locale, SSPL, l'università o le regioni;
   nessun punto aggiuntivo viene, invece, attribuito per i titoli di lauree in materie giuridiche e per chi è abilitato all'esercizio della professione forense, ossia per chi ha specificamente un profilo professionale giuridico, né per i tirocini di 6 mesi nell'ambito delle SSPL e delle regioni;
   è evidente, a giudizio dell'interrogante, che ciò che offre maggiori profili di illegittimità è il riconoscimento di punti aggiuntivi, addirittura sei, ai 1502 ex-tirocinanti, che hanno una posizione di vantaggio per l'assegnazione degli 800 posti a tempo indeterminato;
   il bando prevede criteri secondo l'interrogante discriminanti che lo rendono illegittimo poiché la procedura selettiva è destinata, almeno formalmente, anche ai diplomati. Invece il « bonus» di sei punti è attribuito a titoli (tirocini) per conseguire i quali era necessaria la laurea con voto non inferiore a 105/110. Di conseguenza, un diplomato non avrebbe mai potuto partecipare a quei tirocini e pertanto concorrere «ad armi pari» a questo «concorso»;
   i sei punti aggiuntivi vengono attribuiti a prescindere dal raggiungimento della sufficienza alle previste prove scritte. Ciò determina una grave ingiustizia, poiché anche se gli ex-tirocinanti risultassero avere un punteggio insufficiente alle prove, potrebbero essere ugualmente ammessi alle successive prove orali, con il riconoscimento degli ulteriori sei punti che consentirebbero di raggiungere il punteggio ritenuto sufficiente. Sicché, verrebbero ammessi alle prove orali, ossia l'ultima prova selettiva della procedura, anche soggetti di fatto impreparati, in quanto privi della sufficienza alle prove scritte;
   si ritiene assurdo che il Ministero della giustizia abbia predisposto il bando in questione in base a criteri di dubbia legittimità, che di fatto favoriscono ingiustamente una determinata categoria di soggetti;
   si ricorda che i candidati che partecipano ad un concorso pubblico, oltre a sopportare ingenti spese per i manuali che consentono la preparazione e gli spostamenti logistici dovuti allo svolgimento delle prove selettive, sono sottoposti a stress fisico e psicologico. Pertanto, è inaccettabile che vengano predisposti dei concorsi che palesemente avvantaggiano alcuni candidati in base a criteri fortemente dubbi sul piano della legittimità. Tra l'altro, i partecipanti al concorso che ricevono un danno potrebbero legittimamente impugnarlo, il che comporterebbe anche dei costi per l'erario –:
   quali siano gli orientamenti del Ministro interrogato su quanto esposto in premessa e se e quali urgenti iniziative intenda assumere, per riparare agli evidenti profili di dubbia legittimità del bando di concorso per 800 assistenti giudiziari pubblicato il 22 novembre 2016 sulla Gazzetta Ufficiale, n. 92.
(5-10094)